«Le donne imprenditrici sono protagoniste,
ma sui diritti c’è ancora molto da fare»

8 MARZO - Confartigianato celebra i dati che vedono nelle province di Fermo, Ascoli e Macerata almeno un quinto delle imprese artigiane a conduzione femminile. Sara Servili: «Questo dimostra alle nuove generazioni che le aspirazioni possono diventare realtà, anche rompendo gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro. Tuttavia, nonostante i progressi, siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare per rimuovere tante difficoltà»

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Sara Servili

In occasione della Giornata internazionale della Donna, Confartigianato Imprese celebra i risultati positivi e la crescente presenza delle donne nell’imprenditoria e nel lavoro indipendente. «Questa spinta – dice l’associazione – è particolarmente marcata nelle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, che segnano trend superiori a quelli della media nazionale.

Nel 2024, sono ben 1.307.116 le imprese a conduzione femminile, pari al 22,2% del totale delle imprese in Italia. Di queste, 218.314 sono imprese artigiane, ovvero il 17,5% del totale delle imprese artigiane. A livello regionale la quota di imprenditoria artigiana femminile è superiore alla media nelle Marche (secondo territorio nel Paese), con il 20,4% e ottimi risultati si registrano anche a livello territoriale. Nel dettaglio provinciale, sono a conduzione femminile almeno un quinto delle imprese artigiane delle province di: Fermo (22,3%, cioè 1.231 imprese artigiane femminili; le imprese femminili totali sono 4.475, il 23,9% del totale); Ascoli Piceno (21,8%, cioè 1.079 imprese artigiane femminili; le imprese femminili totali sono 4.998, il 23,5% del totale);  Macerata (20,2%, cioè 1.808 imprese artigiane femminili; le imprese femminili totali sono 8.055, il 23,9% del totale).

«L’imprenditoria femminile è un motore fondamentale per il futuro sviluppo del nostro Paese – le parole di Sara Servili, presidente interprovinciale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato – tanto che le donne imprenditrici sono protagoniste, riuscendo a dimostrare alle nuove generazioni che le aspirazioni possono diventare realtà, anche rompendo gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro. Tuttavia, nonostante i progressi, siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare per rimuovere le difficoltà che ostacolano le donne. Non chiediamo trattamenti di favore ma il rispetto di diritti che spesso restano sulla carta».

Per il Movimento Donne Impresa è fondamentale che, a livello europeo e nazionale, «si attuino politiche concrete per riconoscere i meriti delle donne, a cominciare da un welfare che risponda alle esigenze delle donne come madri, mogli, figlie e lavoratrici. E, soprattutto, è urgente affrontare i problemi comuni con i colleghi uomini, come fisco, burocrazia, accesso al credito e infrastrutture, per consentire a tutte le imprenditrici di crescere e prosperare. Si chiede, quindi, alla politica di investire in un concreto sostegno all’imprenditoria femminile, affinché diventi davvero un pilastro della politica economica del Paese».



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