Tragedia nel cuore di Macerata:
«Michele aveva un sorriso per tutti,
se n’è andato un grande»

IL RICORDO del carabiniere morto ieri in centro storico. Il presidente dell'Anc Mauro Boriani: «E' passato un’oretta, gli avevo anche scattato una foto. L'associazione era la sua vita. Era ritornato per lasciare dei biscotti e quando è uscito ha sbattuto contro il montante della sua auto. Leale, generoso, per lui noi carabinieri più giovani eravamo come figli». Domani l'ispezione cadaverica per chiarire le cause della morte e se abbia avuto un malore o sia dovuta all'urto contro la sua vettura

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Michele Gentile, l’ultima foto scattata ieri

di Gianluca Ginella

«Michele aveva un sorriso per tutti, buono di cuore: un grande», così Mauro Boriani, presidente dell’Anc di Macerata, ricorda Michele Gentile il carabiniere in pensione morto ieri nel centro di Macerata a 88 anni.

Su come sia successo domani si dovrebbe sapere qualcosa in più con l’ispezione cadaverica disposta dalla procura. Intorno alle 12 di ieri dopo essere passato alla sezione dell’Anc di cui era consigliere, ed essersi fermato un’ora circa, era ritornato un momento per portare dei biscotti preparati dalla moglie di Gentile. Il tempo di lasciarli, uscire e sbrigarsi per risalire sull’auto che aveva lasciato ferma per pochi secondi davanti all’ingresso dell’Anc, in via Domenico Ricci, che Gentile, forse per un malore (dovrà essere chiarito) è inciampato ed è andato a sbattere contro il montante della sua auto (che divide lo sportello anteriore con quello posteriore).

E’ morto sul colpo. Una tragedia che ha scosso i colleghi sia quelli in servizio che quelli che come lui sono in pensione. Tra loro il presidente dell’Anc, Boriani.

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Il 118 ieri in via Domenico Ricci

«Lo conosco dal 1982, da quando venni nelle Marche a fare servizio. Era il collega con cui uscivo di pattuglia. Non avendo figli trattava noi carabinieri giovani come suoi figli – dice Boriani -. Era un punto di riferimento per la sezione, non aveva mai saltato un giorno, veniva sempre. L’Anc era la sua vita. Oltre che consigliere era anche cavaliere della Repubblica. Una persona squisita, leale, generosa, altruista. Anche nei periodi brutti aveva sempre il sorriso, un grande».

Boriani l’aveva incontrato pure ieri «si era fermato un’oretta, avevamo scherzato, gli avevo pure fatto una foto insieme al suo amico del cuore. Poi è andato a prendere l’auto e voleva portarci dei biscotti che aveva preparato la moglie». Il tempo di consegnarli e uscire e si è consumata la tragedia. Il funerale non è stato fissato in attesa che venga svolta l’ispezione cadaverica, domani. Dopo il funerale il feretro sarà portato nella terra d’origine di Michele Gentile, San Paolo di Civitate in provincia di Foggia. Da lì molti anni fa partì e la vita lo portò nelle Marche, una regione che amava e dove è rimasto anche dopo essere andato in pensione, nel 1992.

 

Si accascia e muore per strada, tragedia in centro. La vittima un carabiniere in pensione



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