La missione di suor Illuminata,
portare la meditazione a bambini e genitori:
«Un viaggio dalla mente al cuore»

MACERATA - Franca Tealdi, religiosa delle suore di San Giuseppe, ha compiuto ieri 90 anni ed è stata festeggiata a sorpresa da amici arrivati da tutta Italia. Nel 2014 ha portato nell'istituto la sua esperienza guidando un nutrito gruppo di meditatori di ogni età. «Si fa in silenzio, senza muoversi e ripetendo una sola parola in aramaico. E' un cammino lungo ma per me ha rappresentato un salto notevole nella vita spirituale»

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Suor Illuminata

di Alessandra Pierini

Suor Illuminata: nessun nome da religiosa poteva essere più adatto per Franca Tealdi, suora dell’istituto San Giuseppe, punto di riferimento a Macerata per la meditazione cristiana, anche per bambini e le bambine. Luminoso è il suo volto dai tratti distesi e luminosissime sono le sue parole che pronuncia con una delicatezza di altri tempi, ricercate come carezze e scelte quasi con gli occhi chiusi per concentrarsi sul significato di ognuna di esse. Luminoso è ogni suo gesto, dal prendere il fazzoletto dalla tasca ad accarezzare i libri su cui studia fino al ridere in modo controllato ma profondissimo come se il suo sorriso venisse da lontano quando dice «la meditazione è la preghiera del cuore».

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La religiosa durante la sua festa di compleanno

Ieri ha compiuto 90 anni ed è stato per lei un fine settimana così ricco di sorprese che ancora a parlarne si commuove. Sono arrivati da Torino degli amici carissimi che ha conosciuto sin da bambini e nel pomeriggio di ieri più di 30 persone si sono ritrovate nell’istituto per festeggiarla a sorpresa: «Sono venuti anche da lontano per farmi gli auguri di persona» gioisce.
Suor Illuminata è nata a Mondovì, oggi nota anche per la squadra di pallavolo in serie A, e ricorda ancora con entusiasmo quanto amava giocare a pallavolo, ma anche a basket. Poi l’insegnamento come docente di Lettere: «Ero innamorata di Manzoni e di Dante. Mi piaceva anche Leopardi e credo che nel suo Infinito anche lui vedesse il Signore».

In seguito l’esperienza come preside a Torino e nel 2013 l’arrivo a Macerata nell’istituto San Giuseppe.

«Sono una suora e comunque avevo sempre praticato la meditazione con la lettura della parola di Dio, la riflessione poi il confronto con la vita e il successivo colloquio col Signore. Arrivata qui però non riuscivo a fare esercizi spirituali con la congregazione. Il Signore mi fa delle sorprese continue e così è accaduto anche allora. Mi arrivò l’invito ad un corso di esercizi spirituali a Camaldoli con padre Lorence Freeman, che poi ho saputo essere la guida spirituale internazionale della Meditazione cristiana, il cui metodo era stato portato alla luce nel 1975 da John Main, benedettino inglese, avviato alla meditazione profonda da uno wami indiano».

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Il compleanno per i 90 anni

La religiosa è rimasta molto colpita dall’esperienza vissuta: «Facevamo cinque meditazioni al giorno e mi sentivo incantata da quello che stavamo vivendo, anche con tanti laici presenti. Lì imparai che si medita seduti con la schiena dritta ma non rigida, le mani sciolte sulle ginocchia, il corpo rilassato ma vigile, gli occhi semichiusi, in totale silenzio, eliminando i pensieri  e lasciando andare appena arrivano. In questa posa si ripete la parola Maranatha che significa in aramaico, la lingua di Gesù, “Il Signore viene o vieni signore”. E’ così che corpo e spirito collaborano e nel corpo lo spirito si rivela».
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Suor Illuminata mima più volte la posizione e chiude gli occhi riassaporando quasi i suoi silenzi in contemplazione. Tornata a Macerata dopo questa esperienza, la suora va oltre e la porta nella scuola di San Giuseppe: «Padre Freeman dice che i bambini sono contemplativi per natura, così ho chiesto alla direttrice di far praticare la meditazione cristiana in classe. Diciamo una preghiera all’inizio e una alla fine e per dieci minuti meditiamo in silenzio, immobili e con gli occhi chiusi. Non tutti ci riescono, di solito un terzo la fa, un terzo ci prova e un terzo non lo fa proprio ma è commovente vederli con gli occhi chiusi. Se qualcuno apre gli occhi o si muove e mi guarda, io sorrido in silenzio».
Anche i genitori hanno chiesto di essere coinvolti in questa esperienza, così nel 2015 sono nati gli incontri di meditazione cristiana per mamme e papà, poi allargati a chiunque voglia partecipare che si svolgono il mercoledì alle 18 nell’istituto: «Oltre agli incontri, la meditazione va fatta due volte al giorno, mattina e sera, è un cammino lungo. E’ fare un viaggio dalla mente al cuore, oltre il proprio Sé egoista, accentratore. E’ fare il vuoto dentro di sé dove il proprio spirito si incontra con quello divino. Via tutto il resto». E con un gesto deciso della mano sembra quasi riuscire a spazzolare via ogni altra cosa con la decisione di chi si avvicina alle sue più alte aspirazioni: «La meditazione cristiana ha rappresentato per me un salto notevole nella mia vita spirituale. Ad esempio capita che nella nostra comunità di suore ci siano delle tensioni o dei momenti di confronto, sempre nel rispetto della persona, ma anche quando c’è uno spizzico, riesco ad essere serena e a ricostituire subito il rapporto e dare la pace in modo sentito».

 

 



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