Gigli Opera Festival
nel segno di Puccini
RECANATI - Presentati stamattina i due appuntamenti della rassegna 2024, che vedranno protagonisti la "Madama Butterfly" e "Giacomo immortale" per il centenario della morte del grande compositore toscano e l'inserimento del canto lirico italiano . Ettore Pelati, assessore alla cultura: «Cartellone estivo ricco nonostante le elezioni e qualche ammanco in bilancio»

Da sinistra: Riccardo Serenelli, direttore artistico del Gof, Emanuele Pepa, sindaco di Recanati, ed Ettore Pelati, assessore alla cultura
Presentata questa mattina al Teatro Persiani e nei rinnovati spazi del Museo Beniamino Gigli di Recanati la XV° Edizione del Gigli Opera Festival.
«Il Gof, nato per celebrare il nostro illustre concittadino Beniamino Gigli, quest’anno propone la commemorazione dei 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini e nella cerimonia di consegna del Premio Gigli Opera Festival vedrà anche i festeggiamenti per il riconoscimento del canto lirico italiano quale bene immateriale Unesco – ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa – due sono le date in programma da vivere insieme sotto le stelle recantesi che siamo certi anche quest’anno richiameranno l’attenzione di tanti appassionati, visitatori e turisti da tutto il territorio».
Due gli appuntamenti, aperti al pubblico, organizzati dal Comune con l’associazione Villa InCanto: il primo il 12 agosto in piazza Giacomo Leopardi con la rivisitazione di “Madama Butterfly” e il 20 agosto a Palazzo Venieri con “Giacomo Immortale”. «Dopo il successo di Emf, con il Gof siamo al secondo grande appuntamento di un’estate recanatese che, nonostante la competizione elettorale e alcuni ammanchi importanti in bilancio, sarà ancora ricca di sorprese – ha affermato l’assessore alla cultura Ettore Pelati – in particolare, mi complimento con il maestro Serenelli per la rivisitazione di “Madama Butterfly” che, senza alcuna strumentalizzazione politica, ci propone una riflessione profonda sul dramma umano dell’emigrazione. L’opera ci permette di vedere oltre i pregiudizi e le generalizzazioni, ricordandoci che il vero scopo dell’arte è quello di avvicinarci gli uni agli altri attraverso la comprensione e l’empatia. Auspico che in futuro si possano creare iniziative sul bel canto e sulla musica sempre più importanti e partecipate dalle associazioni e dalle istituzioni, all’altezza della grande figura di Beniamino Gigli per la promozione internazionale nostra città. Ringrazio l’organizzazione del Gigli Opera Festival per la collaborazione dimostrata in questi giorni così concitati e densi di avvenimenti e auguro a tutti, recanatesi e non, buona musica e buon ascolto all’insegna di Beniamino Gigli e di Giacomo Puccini».

Le opere in Mostra al Museo Gigli create dagli studenti per il Premio Gigli
La rivisitazione di “Madama Butterfly” di Puccini aprirà il Festival lunedì 12 agosto, in piazza Leopardi alle 21.15, con il collaudato format di Villa InCanto, in collaborazione con il Conservatorio A. Scontrino di Trapani e il Luglio Musicale Trapanese. Ambientata a Nagasaki, luogo del tragico bombardamento atomico del 9 agosto 1945, “Madama Butterfly” diventa uno spettacolo che guarda al passato ma invita ad una riflessione sul presente. Attraverso i personaggi vengono evidenziate le connessioni storiche e attuali, con un messaggio finale di pace e solidarietà. La voce narrante di Luca Violini darà vita al figlio di Butterfly, sopravvissuto alla bomba atomica, che racconterà la triste vicenda della giovane Geisha. La drammatica decisione di Cio-Cio-San di uccidersi affinché suo figlio possa avere un futuro migliore richiama le tragedie contemporanee delle numerose mamme che, nell’estremo tentativo di garantire un futuro migliore ai figli, affogano nelle acque del Mediterraneo consegnando nelle mani di sconosciuti i propri bambini. Gli interpreti saranno Giorgia Ferrara (Cio-Cio-San) soprano, Davide Hyun-Seo Park (Pinkerton) tenore e Roberto de Candia (Sharpless) celebre baritono con una grandissima carriera internazionale, allievo del baritono Sesto Bruscantini di Civitanova. Alla guida dell’Orchestra del Gigli Opera Festival Riccardo Serenelli, direttore artistico del festival nonché autore dei testi dell’opera. «L’associazione Villa InCanto, con il Gigli Opera Festival, conferma la propria volontà di affiancare ad artisti già affermati nuovi talenti emergenti, offrendo opportunità di lavoro a numerosi musicisti, siano essi cantanti, orchestrali o attori – ha spiegato Serenelli – tra i partecipanti vi sono Roberto De Candia, baritono di grande esperienza, e due giovani promesse della lirica: Giorgia Ferrara, proveniente dal Conservatorio di Trapani e allieva del famoso soprano Micaela Carosi, Premio Gof 2023, e il coreano Davide Hyun Seo Park, proveniente dall’Accademia della Scala e vincitore del Concorso Tebaldi Gigli Corelli di Pesaro. Parola d’ordine di questo Festival è “Emozione”, quando la tecnica diventa serva del cuore. Molta è l’attenzione all’attualità: infatti, il testo che ho scritto per Madama Butterfly vuole avere un occhio su ciò che succede nel mondo, aprendo una profonda riflessione fra il pubblico». Lo spettacolo ha recentemente debuttato con grande successo a Trapani e dopo la performance recanatese sarà replicato per la quarta volta al teatro Di Stefano della città siciliana all’interno del prestigioso “Luglio musicale trapanese”. Al termine della serata avverrà la consegna del “Premio Gigli Opera Festival 2024” al baritono Roberto De Candia come premio alla carriera e ai rappresentanti del Ministero della Cultura, Maria Assunta Peci e Elena Sinibaldi che hanno lavorato alla candidatura e ottenuto con successo il riconoscimento del canto lirico italiano come bene immateriale dell’Unesco.
Otto sono le opere in mostra, da oggi al Museo Gigli di Recanati, create dagli studenti della classe V° F del Liceo artistico Cantalamessa con indirizzo metalli di Macerata, tra queste verranno scelti i due Premi Gigli Opera Festival che saranno consegnati agli ospiti.
Il 20 agosto alle 21,15 andrà in scena a Palazzo Venieri “Giacomo Immortale” uno spettacolo che intreccia prosa e lirica nel quale si vuole rendere omaggio alla memoria di Giacomo Puccini nel centenario della sua morte, avvenuta il 29 novembre 1924. L’enorme bibliografia che ruota intorno a questa importantissima personalità è da sempre divisa fra l’esaltazione del musicista e la condanna della persona. In Giacomo coesistono il bambino capriccioso, il “tombeur des femmes”, il musicista sublime, l’amico generoso, il possidente arrogante. La forza e il fascino di Giacomo Puccini nascono dall’essere un uomo vero, complesso e contraddittorio, il fondo della sua anima è stato per tutta la vita preda di qualcosa di indefinito, una malinconia, un groviglio inestricabile e inesplicabile di emozione e di noia, di sofferenze e di rimpianti. Un cross-over tra teatro di prosa e teatro musicale dove verranno ripercorsi alcuni punti nodali nell’intensa vita di Giacomo Puccini e della moglie Elvira Gemignani che fornirà attraverso diversi punti di vista, materiale di riflessione ai presenti. Il cast è composto da: Noemi Umani soprano, Dario Di Vietri tenore, Giulio Boschetti baritono, Riccardo Serenelli pianoforte, Quintetto Gigli archi, Luca Mengoni leader e trascrizioni, Luca Violini e Giulia Bellucci voci narranti.
Gli appuntamenti con il Gof, coordinati da Chiarenza Gentili Mattioli, saranno presentati da Lucia Santini.