
Uno dei frame del video
di Laura Boccanera
«Minorenne a terra imbottita di alcol, quali valori trasmette l’amministrazione? Nel promo turistico immagine di una Civitanova da bere, oltre 15 frame col bicchiere in mano». A dirlo è la consigliera comunale Mirella Paglialunga del gruppo consiliare “Per Civitanova” che alla luce degli ultimi episodi di cronaca che hanno raccontato di minori alle prese con l’alcol soccorsi da 118 e polizia ha inteso sollevare un caso attorno al nuovo promo voluto da Comune e balneari e realizzato da Cuk studio con alcuni testimonial e influencer.

Mirella Paglialunga
«E’ inconcepibile che il sindaco, con soldi pubblici, ben 15mila euro, abbia finanziato la realizzazione di un video promozionale della nostra città dove unici protagonisti sono giovanissimi palestrati alle prese esclusivamente con le proposte della “Civitanova da bere”. Guardate con attenzione il video: ci sono più di 15 frame in cui dei giovani sono intenti ai brindisi, all’aperitivo, a mangiare ostriche pasteggiando champagne, con messaggi sublimali di pubblicità esplicita ed implicita a luoghi privati della movida notturna (avrà almeno compartecipato alla spesa ?)».

Secondo la Paglialunga i messaggi mandati dalla giunta Ciarapica sono discordanti: da un lato i tavoli sulla sicurezza in prefettura, dall’altro sponsorizzazioni ad uno stile di vita con al centro la movida. «A due anni dal suo insediamento, – prosegue – nonostante i tavoli d’intesa ed i richiami del prefetto, Ciarapica e la sua giunta non sono stati in grado di impegnarsi in alcun modo per le politiche giovanili, per la lotta all’uso di sostanze ed alcol ed alle dipendenze, per la prevenzione del disagio».

«Anzi – continua Paglialunga – un disarmato assessore alle Politiche sociali, in una commissione appositamente richiesta dai membri dell’opposizione, ha dimostrato di non avere ancora una minima idea di quale sia il suo ruolo, la sua funzione ed il suo programma. Forse proprio per questo gli é stato dato l’incarico, ma con un portafoglio inesistente. Il video testimonia quindi con chiarezza quale sia l’intenzione reale di Ciarapica per le politiche giovanili: Civitanova è presentata come città caratterizzata dalla molteplicità di “luoghi e possibilità” di movida, ma appare una città senza musei e senza teatri, senza attività e offerte culturali, senza luoghi di aggregazione familiare, sociale e culturale che non siano solo per il divertimento notturno. E, dulcis in fundo, il video presenta anche l’ironica derisione verso un ragazzo che vorrebbe divertirsi diversamente. E’ l’idea limitata e inaccettabile di città e di persona giovane, è l’idea dell’amministrazione Ciarapica che incrementa e sostiene i problemi lamentati dai residenti, soprattutto del centro che assistono inermi a risse e malesseri all’uscita dalle discoteche e nei pressi delle loro abitazioni».

Pienamente ragione la dottoressa Paglialunga, già c'è un caos totale tra questi giovani, sono immersi continuamente in contesti visivi che inducono loro a seguire stereotipi del tutto fuorvianti e inverosimile, spendere 15000 euro per una pubblicità dove si evidenzia soltanto una mondanità tra l'altro mirata ad un pubblico più adulto, c'è solo da rivedere questo spot, da rivederlo immediatamente!
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E’ sicuro che chi somministra bevande alcoliche sta attento all’età dei clienti? Forse la risposta è negativa. Si può fare la prova mandando un adolescente-civetta a chiedere da bere e vedere ciò che succede, il tutto sotto la supervisione delle forze dell’ordine.
Per una volta che spendono una cifra accettabile per un’idiozia del genere, ci si potrebbe passare anche sopra. Certo con altri quindicimila si poteva filmare anche ” la parte oscura della Luna”.
A Civitanova non c’è mai qualcosa che vada bene, strano ma è così.
Non si tratta di essere .. bacchettoni o moralisti. È proprio come dice la Prof. Poteva esserci un po’ e un po’. Un po’ di baldoria ma anche qualcosa altro.
Giusta osservazione. Lo spot propone e rinforza la cultura edonistica che permea la città di Civitanova Marche, sempre più assediata dalla droga e dall’alcol. La cosa grave è che venga proposta dall’Amm.ne Com.le.
…la ‘Milano da bere’ abbiamo visto in cosa si è trasformata…ma forse oramai è troppo tardi per fare questi paragoni per prevenire!!! gv
Era meglio se con i soldi tappavano qualche buca. Tanto Civitanova è una città che vuole solo apparire, ma alla fine non ha nulla a parte una buona dose di deliquenza