Anche quattro ragazze ungheresi
alla scoperta dei palazzi nobiliari

MACERATA - Sabato scorso l'iniziativa, firmata dalle guide di Macerata by Marche, ha portato i visitatori alla scoperta di Palazzo della Provincia, Filarmonica e Palazzo Cortesi

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I visitatori nella sala consiliare della Provincia

Sabato scorso in centro storico tante persone in occasione di un nuovo appuntamento del “Trekking in città”, organizzato da Macerata by Marche – Guide turistiche nelle Marche e patrocinato dal Comune. Il tour “Macerata nell’arco della storia con i palazzi nobiliari” ha fatto conoscere la città sotto una luce insolita con visite guidate ad alcuni palazzi storici di Macerata, volte alla conoscenza delle famiglie aristocratiche che contribuirono in maniera fondamentale a far crescere la città.

Il giro è partito dal Palazzo della Provincia, l’ex Oratorio dei filippini, costruito su progetto di Giovanni Battista Contini tra il 1472 ed il 1784 con la sala del consiglio risalente al 17° secolo, un vero e proprio gioiello artistico nel cuore di Macerata. Meraviglioso il soffitto con degli affreschi che raffigurano gli stemmi dei 54 Comuni della provincia con ritratti di illustri personaggi maceratesi come Giacomo Leopardi, Matteo Ricci e il pontefice Pio VII.

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Palazzo della Filarmonica

Quindi è toccato a Palazzo Burbon del Monte, sede della Società filarmonico drammatica. Palazzo Palmucci dei Pellicani, di proprietà della famiglia di origine emiliana che risiedeva in città già dal Cinquecento, ai primi dell’Ottocento divenne appunto Palazzo Bourbon Del Monte e dopo il 1875 prese la denominazione di Palazzo della Filarmonica, come più conosciuto dai maceratesi. All’interno si trovano le stanze che si susseguono con le loro incantevoli decorazioni, un piccolo teatro ed uno scalone d’accesso.

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Poi ecco Palazzo Cortesi, situato nel cuore del centro storico, affacciato su piazza Cesare Battisti da una parte e sulle colline maceratesi con un panorama mozzafiato sul Monte Conero e Monte San Vicino dall’altra. La storia del palazzo inizia qualche secolo fa, i primi documenti storici risalgono alla fine del Cinquecento. Il palazzo è stato residenza di alcune famiglie nobili maceratesi, nel periodo dei moti risorgimentali e della carboneria hanno ospitato una delle tipografie più importanti della città. Palazzo Cortesi vanta al suo interno degli splendidi soffitti decorati, un’importante documentazione fotografica ricavata all’interno della canna fumaria durante il restauro e altri riferimenti storici altrettanto interessanti.

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«Siamo soddisfatti dell’esito dell’iniziativa – commenta Elena Prokopenko, presidente dell’associazione – è stato bello vedere partecipare non solo i maceratesi, sempre curiosi a scoprire la loro città con dei luoghi esclusivi e insoliti, ma anche persone che provenivano da Recanati, Civitanova, Valfornace, Montecassiano, Appignano, Montefano, Jesi e Ancona. Abbiamo avuto anche quattro ragazze ungheresi. Le partenze sono state tre ed ogni tour si è concluso in esclusiva con delle danze di società ottocentesca all’interno del teatro della Filarmonica e qui un grazie particolare va alla società di Danza Macerata per la preziosa collaborazione».

Alcuni partecipanti, al termine dei tour si sono adagiati all’Orto dei Pensatori per assistere al concerto del Coro della Sibilla Cai Macerata, che questa volta, in occasione della 39° Rassegna dei Sibillini, ha ospitato il Coro polifonico ligure di Santo Stefano D’Aveto.

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Il concerto all’interno dell’Orto dei Pensatori


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