Gubbio scappa due volte, ma c’è Sbaffo:
un punto non basta alla Recanatese
per tirarsi fuori dalla zona playout

SERIE C - Di Massimo sigla una doppietta al Tubaldi, il capitano giallorosso propizia l'autogol del momentaneo 1-1 e poi trasforma il rigore del definitivo 2-2. Proteste locali nei confronti dell'arbitraggio, la salvezza diretta è un miraggio a 90 minuti dal termine del campionato

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recanatese-gubbiodi Andrea Cesca

La Recanatese targata Filippi mantiene inviolato il “Nicola Tubaldi” ma il pareggio non basta a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Contro il Gubbio finisce 2 a 2, gli ospiti si portano per due volte in vantaggio con Di Massimo, i giallorossi pareggiano i conti prima grazie ad un’autorete del portiere Greco, poi ad un calcio di rigore di Sbaffo.

Il destino di Melchiorri e compagni sembra già segnato, per evitare la lotteria dei playout dovrà succedere l’imponderabile domenica prossima (vittoria della Recanatese a Chiavari, sconfitta dell’Ancona in casa con la Lucchese, la Fermana non deve vincere in casa con il Pescara). Solo così la Recanatese potrebbe raggiungere l’Ancona e tenere a debita distanza la Fermana. Va considerato che Recanatese ed Ancona sono in perfetta parità negli scontri diretti, ma la classifica avulsa vede in vantaggio i dorici nella differenza reti globale.

sbaffoE’ stata una buona Recanatese quella che ha affrontato il Gubbio, soprattutto nel primo tempo condizionato da due errori arbitrali: il calcio di rigore dell’1 a 0 concesso agli ospiti non c’era, c’era invece il cartellino rosso ai danni di Chierico per un intervento durissimo ai danni di Longobardi.

La squadra di Filippi che aveva fatto sempre bottino pieno in casa si deve accontentare della divisione della posta in palio anche se tante sono state le occasioni da gol create e sventate da un super Greco, protagonista di un gravissimo errore, l’unico, sulla rete del momentaneo 1 a 1. La Recanatese resta in quart’ultima posizione di classifica ad una partita dal termine del campionato, domenica prossima a Chiavari sul campo della Virtus Entella, bisognerà fare il possibile quanto meno per tenersi alle spalle la Vis Pesaro.

Il presidente Adolfo Guzzini ha rivolto un appello ai tifosi affinché si stringano intorno alla squadra in questo momento decisivo della stagione. L’allenatore Giacomo Filippi ha definito la partita con il Gubbio una «gara da dentro o fuori». A 180’ dal termine della stagione regolare basta guardare la classifica per capire l’importanza della posta in palio, al “Nicola Tubaldi” la Recanatese si gioca le residue speranze salvezza senza passare per la lotteria dei playoff. Serve la vittoria, ma è necessario anche il passo falso di qualche avversaria diretta nella lotta per non retrocedere.

Il portiere Meli non è al meglio e va in panchina dove si rivede anche Gomez. Prima del fischio di inizio gli addetti al campo vengono chiamati in causa per sistemare la rete della porta difesa da Mascolo, al secondo gettone stagionale. La Recanatese dell’era Filippi ha sempre vinto in casa, l’avvio dei giallorossi è promettente, il portiere del Gubbio Greco è strepitoso al 10’ sulla doppia conclusione di Carpani e Sbaffo.

Il Gubbio si affaccia in area avversaria al 12’ con Spina, il giocatore passa tra Fiorini e Longobardi poi si lascia cadere, l’arbitro decreta un calcio di rigore che generoso è dire poco, le proteste della Recanatese non sortiscono alcun effetto, sul dischetto degli undici metri Di Massimo spiazza Mascolo e fa 0 a 1, decimo gol in campionato per l’ex Ancona. La Recanatese non ci sta e crea occasioni da rete a ripetizione, al 20’ Greco è decisivo sul sinistro di Longobardi, l’estremo difensore fino alla mezzora il migliore in campo dei suoi la combina grossa sul cross corto di Sbaffo: il portiere in presa alta si lascia sfuggire il pallone dalle mani, la sfera oltrepassa la linea di porta e termina in rete, 1 a 1.

Il direttore di gara, in assoluto il peggiore in campo, estrae solo il cartellino giallo ai danni di Chierico per un durissimo intervento su Longobardi, Chierico già graziato nella gara di andata se la cava solo con l’ammonizione, la Recanatese si lamenta, ne fa le spese un collaboratore di Filippi allontanato dalla panchina. Il Gubbio spezza il predominio dei leopardiani con un colpo di testa di Mercadante che fa la barba al palo, poi la Recanatese va altre tre volte vicinissima al gol: al 39’ Greco chiude la saracinesca su Carpani, poi Sbaffo viene murato da Pirrello, passano pochi istanti e Melchiorri anzichè servire al centro Sbaffo si mette in proprio ma non inquadra la porta. Prima del riposo al 41’ ancora Recanatese pericolosa, Greco si rifugia in angolo su Carpani.

Piero Braglia rivoluziona la squadra dopo l’intervallo, escono Chierico (a rischio espulsione), Mercati e Mercadante, entrano Bumbu, Dimarco e Rosaia, il primo squillo della ripresa è del Gubbio con Udoh, Mascolo salva la Recanatese sul tiro ravvicinato. Adesso è la squadra umbra a fare la partita, i risultati che arrivano dagli altri campi condannerebbero i giallorossi ai playout, la Recanatese colleziona altre due palle gol a cavallo del 62’ ma Greco dice no prima a Morrone poi a Melchiorri.

I capovolgimenti di fronte si susseguono, il Gubbio al 78’ trova un super Mascolo sulle conclusioni di Di Massimo e Rosaia, ma due minuti dopo la squadra di Braglia è nuovamente avanti: Di Massimo si impossessa di un pallone davanti alla propria area, figlio di un calcio d’angolo dei locali, fa tutto il campo palla al piede e arrivato davanti a Mascolo lo supera con un rasoterra nell’angolino, 1 a 2. La Recanatese getta il cuore oltre l’ostacolo, all’82’ Greco respinge d’istinto su Veltri, poi Signorini trattiene Sbaffo e l’arbitro assegna il calcio di rigore: lo stesso Sbaffo trasforma, Greco rimane immobile, 2 a 2. L’ultima emozione all’85’ su un tiro Carpani deviato che spiazza Greco ma termina di poco sul fondo.

Il tabellino:

RECANATESE (3-4-2-1): Mascolo 7; Shiba 6, Ferrante 6, Veltri 6; Raimo 6, Morrone 6, Fiorini 6 (29 st’ Ferretti ng), Longobardi 6,5 (22’ st Pelamatti ng); Sbaffo 6,5, Carpani 6; Melchiorri 5,5. A disp.: Meli, Verdini, Allievi, Prisco, Gomez, Lipari, Egharevba, Guidobaldi, Rapari, Mazia, Rizzo, Ahmetaj. All. Filippi.

GUBBIO (4-3-2-1): Greco 6; Corsinelli 6, Pirrello 6, Signorini 5,5, Mercadante 5 (1’ st Dimarco 6); Mercati 5 (1’ st Rosaia 6), Casolari 6 (26’ st Brambilla ng), Chierico 5 (1’ st Bumbu 5,5); Spina 6, Di Massimo 7,5; Udoh 6 (19’ st Bernardotto ng). A disp.: Vettorel, Tozzuolo, Desogus, Morelli, Galeandro. All. Braglia.

TERNA ARBITRALE: Aleksandar Djurdjevic di Trieste (assistenti Zezza di Ostia Lido e Marchese di Pavia, quarto ufficiale Palma di Napoli).

RETI: pt. 13’ rig. Di Massimo (G), 30’ aut. Greco (R); st. 35’ Di Massimo (G), 39’ rig. Sbaffo (R).

NOTE: 1’ di raccoglimento per commemorare la tragica scomparsa del giovane calciatore del Castelfiorentino United Mattia Giani. Spettatori 624 (di cui 90 ospiti). Calci d’angolo 10 a 4. Ammoniti Chierico, Carpani, Bumbu, Signorini, Braglia. Recupero: 7’ (2’+5’).


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