«Acquaroli sembra
il portavoce di Meloni,
difende il governo a tutto campo»

POLITICA - Il commento del capogruppo dem alla conferenza stampa di fine anno del presidente della Regione. «Continua a fare lo scaricabarile con la solita tiritera della “pesante eredità negativa del passato” e dei “decenni di immobilismo precedenti”, argomenti che francamente dopo 3 anni e mezzo di legislatura sono inconsistenti e imbarazzanti»

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Maurizio Mangialardi

«Acquaroli sempre in difensiva in quanto consapevole dei fallimenti accumulati». E’ tranchant il commento del capogruppo del Partito Democratico Maurizio Mangialardi. 

«Ho ascoltato con attenzione – prosegue – la conferenza stampa di fine anno di Francesco Acquaroli organizzata lodevolmente dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche. Più che un presidente di Regione, mi è parso di ascoltare un portavoce di Giorgia Meloni, interessato non tanto a difendere i cittadini marchigiani, ma a prodursi in una difesa d’ufficio del governo a tutto campo, anche sulle cose più assurde e vergognose: dai terremotati di Ancona dimenticati, ai tagli alla spesa sanitaria che arriverà nel 2026 a un misero 6,1% (la proposta del Pd è portarla al 7,5%), passando per provvedimenti come lo stop al Superbonus che produrranno effetti devastanti sul comparto dell’edilizia».
Sulle questioni di stretta pertinenza della Giunta regionale Mangialardi accusa il presidente di fare lo scaricabarile delle responsabilità: «E’ la solita tiritera della “pesante eredità negativa del passato” e dei “decenni di immobilismo precedenti”, argomenti che francamente dopo 3 anni e mezzo di legislatura sono inconsistenti e imbarazzanti.
Anche la attuale stagnazione del Pil (crescita più bassa in Italia nel 2023 con un infimo +0,3% e crescita zero nel 2024) secondo Acquaroli sarebbe, non si capisce come, colpa delle amministrazioni precedenti: per rispondere a questa pericolosa china di declino economico il presidente, che non cita mai il Pnrr, punta sulle risorse europee del settennio 2021-2027, dimenticandosi di ricordare i gravissimi ritardi che l’hanno finora contraddistinta e l’incapacità dimostrata dalla Giunta di spendere le risorse del precedente settennio 2014-2020, rispetto al quale le Marche hanno scontato serie difficoltà nella messa a terra».

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La conferenza stampa di fine anno del presidente Francesco Acquaroli

Poi l’attacco sui voli di continuità territoriale: «Lo stesso Acquaroli si dice insoddisfatto, e a ragione. Aeromobili che viaggiano semivuoti con riempimenti attorno al 20%, quasi 13 milioni di euro dei marchigiani investiti per avere come riscontro continui ritardi, cancellazioni, disagi che sono da mesi al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica: un servizio inefficiente e carente da tutti i punti di vista, con il grave interrogativo circa l’accordo da 750 mila euro tra Atim e Aeroitalia sul quale è stata apposta una clausola di riservatezza evidentemente illegittima per qualsiasi amministrazione pubblica. Insomma, il bilancio di questo anno è deludente, come emerge da una relazione incolore e incapace di esprimere una visione strategica di rilancio, di fiducia e di speranza: le premesse per il 2024 sono dunque pessime. E pensare che basterebbe mettere in atto almeno alcune delle tante ricette che abbiamo messo a disposizione con oltre 70 proposte di legge che rimangono per la stragrande maggioranza inascoltate, chiuse nei cassetti polverosi delle commissioni consiliari».

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