Cesare Tombesi, detto William
È morto a Macerata Cesare Tombesi conosciuto da tutti come William. «Se ne va un pezzo della storica sinistra eretica e antagonista maceratese», dicono due dei suoi amici storico Carlo e Francesco Migliorelli. Tombesi aveva 66 anni e da tempo stava male. Lascia figlia Elettra Olimpia, i fratelli Valter e Manuela.
«Animo indocile, costruì nei primi anni ’70 il Comitato Apprendisti, al quale aderirono decine di ragazzi che lavoravano nelle botteghe partigiane -ricordano i due amici – Cofondatore con altri compagni del giornalino chiamato Iskra, come il primo giornale fondato da Lenin. Partecipò alla apertura della sede di Lotta Continua a cui ha aderito fino alla esistenza del movimento, per passare poi nei primi ’80 insieme a molti di noi provenienti dalle più diverse esperienze movimentiste, alla sezione maceratese di Democrazia Proletaria nello storico vicolo Lazzarini. Rimane storica la scritta che annunciava in via Costa il comizio di Mario Capanna (la mano di Mao, il palo di Moskì), scritta cancellata qualche anno fa. Sempre mente critica della sinistra maceratese, non ha mai rinunciato alle sue idee. La sinistra non lo ha mai capito e amato in fino in fondo. Comprensibile in una città un po’ immobile e opportunista. Gli ultimi anni sono stati minati dalla malattia, che ieri se l’ha portato via. Tutti i compagni di sempre – concludono Carlo e Francesco Migliorelli – ti augurano un buon viaggio».
Il funerale domani alle 16 nella chiesa di San Giorgio, a Macerata.
Ciao William
Mi ricordo una scritta su un muro sotto la Galleria del Commercio WILLIAM LIBERO O MACERATA BRUCIA. Ciao William, buon viaggio , ricorderò le mie discussioni con te, serie, appassionate e anche ironiche in Via Lorenzoni!
Bei ricordi ! Personaggio marcante degli anni 70 !
CHE LA TERRA TI SIA LIEVE GRANDE COMPAGNO WILLIAM.
Moskí libero!
Quanti ricordi caro William, buon viaggio
Hasta siempre compagno William
Ciao Will
Rip William
Ciao r.i.p.
Le mie più sentite condoglianze
Rip che la terra ti sia lieve condoglianze alla famiglia !
conoscevo lui e la moglie stefania venuta a mancare una decina di anni fà, che belle persone.
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Ciao William, con te se ne vanno tanti bellissimi ricordi targati anni ’70. R.I.P.
Questa persona la conosco perfettamente.
Ciao William, un abbraccio a Valter e a Manuela
Ciao amico mio.
Caro William, che dispiacere. Mi mancheranno i tuoi lampi feroci e amari contro i mala tempora che non smettono di correre. Ma anche la tua estrema enorme simpatia, la tua furibonda semplicità.
Un abbraccio forte a Elettra, a Valter e a Manuela.
Ho l’età per ricordarti giovanissimo. Per ricordare pure tuo Padre, tua sorella Manuela, la Passionaria… Erano epoche di lotte ideologiche, dure, ma riconoscenti nell’avversario un tuo pari nella dignità pur della lotta opposta.
Walter, il nostro mondo, quando erano ancora vivi i vecchi compagni operai che andavano in Spagna e i nostri partigiani delle Bande Nicolò in montagna, sta scomparendo. Rimangono i dinosauri morenti e incompresi dalle giovani generazioni. Ossia noi. Che osserviamo con sgomento la inconsistenza di una politica della poltrona ad ogni costo, magari col cambio di casacca. Una Sinistra finita, insieme ad una Destra sociale defunta. Tutti opportunisti, tutti cambia-casacca.
Da un po’ sto invidiando chi ha la fortuna di andarsene e di non vedere la fine di un’epoca umana, comunicativa. Ormai stiamo diventando degli zombi, indifferenti alla sofferenza degli altri, siano essi umani, che animali e piante. Se esiste un Dio, se esistono Potenze Metafisiche, che intervengano presto per distruggere i Nemici dell’Umanità in questa discarica, ormai priva di regole per la evoluzione della specie verso stadi superiori alla materia corrotta.
Saluto qui la sorella Manuela e il fratello Valter. Mi lega, pur essendo di “ideologie” diverse, premettendo che per me il termine “ideologia” è positivo e non negativo, una lunga e non intermittente amicizia con “Walter”. Ricordo anche un periodo dove molti si mossero con il grido “Walter libero”. Se qualcuno lo ricorda mi farebbe piacere, giacché la mia amicizia con lui non escludeva il massimo di ironia, sagacia e positivo( da aprte di entrambi) “disprezzo” per tutte le forme mimetiche del sistema che mai come ora, e l’attuale governo non centra nulla, appiattisce i valori e la “possibilità” critica ( da qualsiasi parte provenga)di individuare la realtà che nasce e riflette la dialettica servo\padrone. L’attuale omologazione, il cambiamento linguistico, l’appiattimento, la finta uguaglianza sono un valium che è stato inoculato da oltre trenta anni. Questo si voleva e astutamente è stato realizzato. Walter era il contrario, egli appartiene a quella generazione che volle, desiderò, auspicò, si diede da fare per cambiare qualcosa. La sua forza, ma è mia opinione, è che nell’essenza era un liberal-anarchico, molto vicino a me. Il papà, Amorino Tombesi, che tutti conoscono è la traduzione di questa “energia” positiva che nasce dall’istinto e dalla passione. Elementi sgraditi al Sistema.
l’uomo non potrà che reagire prima o poi al deserto ambientale e morale di un materialismo esasperato che sta avanzando a passi giganteschi.E’ il dinamismo della storia,che mai si ferma.Il rischio che si potrà correre è quello di una reazione in ordine sparso che ancora una volta,per eccesso di protagonismo,lascerà la porta aperta al recupero da parte di un sistema poco rispettoso della dignità umana.
pero
Persona vera autentica, spontanea, amico di tutti perché sapeva farsi apprezzare e rispettare con le sue idee originali. Rip William