Semaforo del cimitero chiama,
passaggio a livello risponde:
i grandi nodi irrisolti della viabilità
MACERATA - Nelle ore di punta le due porte d'ingresso principali alla città sono strette nella morsa del traffico come dimostrano le foto scattate oggi. File interminabili in via Pancalducci quando scatta il rosso per far passare chi viene da contrada Vallebona, mentre le sbarre abbassate per i treni paralizzano via Roma. E sui lavori per il sottopasso, che dovevano partire in estate, non ci sono ancora novità

File d’ordinanza oggi in via Pancalducci con il semaforo rosso
di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
Entrare o uscire dal centro di Macerata nelle ore di punta è un vero terno al lotto. E la colpa di due snodi ben precisi e di altrettante situazioni note, anzi arcinote: il semaforo del cimitero e il passaggio a livello di via Roma.

La fila salendo da via Bramante alle prime luci del giorno
Il primo soffre dell’importante carico di auto, camion e altri mezzi che vanno e vengono da Piediripa e quindi da e per la zona industriale e la superstrada. Ma ad aggravare una situazione già di per sé critica nella zona del cimitero c’è il semaforo all’innesto tra via Pancalducci e contrada Vallebona. Un incrocio di per sé maledetto, a poche decine di metri dalla rotatoria da una parte e a poche centinaia dall’incrocio con la strada delle Vergini che rappresenta un altro nodo irrisolto della viabilità della zona. Ad aggravare il tutto c’è il fatto che il semaforo in questione entra spesso in azione anche soltanto per una o due auto che da contrada Vallebona si devono immettere nella viabilità principale, allungando ulteriormente code e tempi che già di per sé nei momenti centrali della giornata (la mattina tra le 7 e le 8.30 e la sera tra le 18 e le 20) tendono a dilatarsi. La situazione era finita un mese fa di nuovo sui tavoli del consiglio comunale con l’interrogazione del consigliere comunale Pd Narciso Ricotta, che aveva polemizzato per il fatto che per due mesi il semaforo non aveva funzionato e magicamente era stato sistemato proprio all’indomani della seduta consiliare. Ma proprio il ritorno in funzione dello stesso non ha fatto che peggiorare la situazione. Il problema è che spesso basta che un’auto si avvicini al semaforo e subito scatta il rosso su via Pancalducci, mandando in tilt una viabilità già di suo in grave sofferenza. Alcuni automobilisti auspicherebbero che il semaforo fosse impostato sull’arancione lampeggiante durante le ore di punta e i conoscitori più attenti della viabilità cittadina spesso usano come alternativa il passaggio per Corneto e contrada Valteia, allungando un po’ il tragitto per risparmiare tempo. Ma non cambia granché visto che poi c’è l’imbuto dell’immissione sulla Carrareccia.

Il passaggio di un treno in via Roma
L’altro, enorme problema per la viabilità cittadina resta quello del passaggio a livello di via Roma. Con le sbarre ad abbassarsi al transito di ogni treno da e per la stazione di Macerata (saranno una ventina al giorno) e a restare giù per almeno 5-10 minuti, a conti fatti vuol dire che ogni giorno per un paio d’oro il passaggio di auto e altri mezzi lungo la principale via di collegamento da e per Sforzacosta è di fatto bloccata. Del sottopasso si parla da anni, anzi decenni, e pare che finalmente sia la volta buona. Ma non sarà realizzato né oggi, né domani e nemmeno fra un mese: a fine 2022 si era parlato dell’estate da poco alle spalle per il via dei lavori, ma di ruspe in zona ancora non se ne vedono. Agli automobilisti non resta che armarsi di pazienza. Tanta.

Scatta il verde in via Pancalducci


Le auto scendono verso il cimitero da via Braccialarghe

Le code in via Roma sul lato di Collevario




A cosa serve commentare?
Da residente di via Pancalducci tengo a precisare che la fila di auto inizia alle
7,30 fin davanti la scuola E.Medi delle Vergini e spesso alle 10,30/11,00 ancora non si è dissolta in entrata a Macerata.Sicuramente migliora a semaforo spento.
il problema però é iniziato proprio con l’amministratore precedente che ha installato il semaforo al cimitero.Non capisco come mai non si riesce a trovare una soluzione…
Tante parole su questo semaforo ma nessuno che parla di sicurezza per tutti quelli che, a vario titolo, escono dal cimitero, mezzi di soccorso compresi e, di conseguenza, per tutti gli altri perché gli incidenti non si fanno mai da soli.
Andrà sistemato, regolato al meglio per la via principale, messo a punto nei tempi, ecc. ma deve restare in funzione perché per oltre dieci anni ha “salvato” una delle vie più incidentate di Macerata.
Senza il semaforo le cose cambierebbero troppo poco per giustificare il rischio che tutti correrebbero.
Poi, nelle ore di punta, ovunque, Macerata e altrove, ci sono momenti di traffico molto intenso ma non per colpa di un semaforo!
Caso mai per colpa di strade troppo vecchie che non sono mai state “adattate” all’aumento del traffico
L’ideona del semaforo a ridosso della rotatoria di Via Pancalducci ricordate di quale giunta fu? Io sì. Avevamo suggerito in molti di sistemarlo in Piazza Garibaldi a vantaggio di quei pedoni che non potevano usare il sottopasso. Niente da fare: venne piazzato dove si trova ancora.
Quanto al passaggio a livello – e alla favola bella che ieri ci illuse, oggi ci illude, o Ermione (che cioè alla realizzazione della Mattei-La Pieve non ci sarebbero stati più problemi, come ci hanno ripetuto per intere legislature da molti anni in qua) – aspettiamo dunque il sottopasso, visto che della Mattei-La Pieve pervengono meno notizie di quelle atmosferiche da Santa Maria di Leuca (vedi “Che tempo fa” degli anni ’70 col Colonnello Bernacca, quando la temperatura sulla punta della Puglia risultava costantemente non pervenuta).
Per fortuna qualcuno è nato, nel 2023 (nonostante il crollo demografico): quindi qualcuno che potrà assistere all’inizio dei lavori, o di qua o di là, ci sarà.
Se sapete quanto tempo ci vuole da Corridonia/Macerata perché fate tardi al lavoro? La soluzione è molto semplice alzatevi prima e partite in orario,vedrete che poi la colpa non è del povero semaforo!!! Quando andavo a lavoro dovevo fare 40 km all’andata e 40 al ritorno mai fatto tardi e non sapete quanti semafori incontravo…ora non facciamo altro che protestare,specialmente adesso che ci sono ottimi amministratori sia a livello comunale e un ottimo presidente della provincia…
Penso che, data l’ubicazione, del passaggio a livello di via Roma, non ci sia la possibilità di realizzare un sottopasso decente, ma il risultato sarà soltanto uno squallido, un orribile ecomostro; ma credo, da semplice cittadina, che la realizzazione della Mattei-La Pieve potrebbe essere l’unica soluzione costruttiva e allo stesso tempo decente.
A Macerata, Spaccaroli festeggiò la vittoria in Via Roma vestito da minatore con tanto d’ elmetto e martello pneumatico. Il passaggio a livello sta ancora lì e chissà fino a quando. A Civitanova, il” Boccone Veritiero” ha sempre detto di essere contrario per succhiare voti e fra non molto il sottopasso sulla nazionale si farà anzi ci si è pure vantato. Non servirà, sarà del tutto superfluo, però un piccolo sforzo… eh fatelo… un piccolo ulteriore pensiero sulla politica nostrale o nostrana? Non mi ricordo come si dice ma però mi sembra che “nostrale” sia termine dialettale usato per polli e gagline.
Per fortuna ora c’è il nuovo che avanza, resto è tutta colpa di quelli di prima…e la favola continua,e vissero felici e contenti…
Quindi i lavori per il sottopasso ferroviario di Via Roma, consegnati a dicembre 2022, come da sito del Comune non sono iniziati.
sarebbe meglio eliminarlo/toglierlo pere sempre , e metterci un vigile mattina e pomeriggio .
sicuramente , ci sarebbe meno fila e , meno ingorghi
Piergiorgio Marchegiani ROSICA