Testare i prodotti alimentari,
progetto di Unicam e Rotary
CAMERINO - Entro fine anno nascerà il laboratorio del gusto. Il rettore Claudio Pettinari: «Andremo ad identificare i prodotti, sia del settore agricolo che industriale, per comprendere quanto possano realmente far bene»

Da sinistra: Mario Cavallaro, Gioacchino Minelli, Claudio Pettinari,Graziano Leoni durante la presentazione del progetto
di Monia Orazi
Sarà pronto entro fine anno ad Unicam, nell’ex polo di chimica, il laboratorio del gusto per testare prodotti alimentari e garantire salubrità e qualità.
L’innovativo progetto a beneficio degli studenti di Scienze gastronomiche (ma non solo), è stato reso possibile dall’accordo tra Unicam e il Distretto 2090 del Rotary Club, che ha messo a disposizione una generosa donazione per la costruzione della struttura all’avanguardia. A presentare l’accordo di collaborazione tra Unicam e Rotary sono stati il rettore uscente Claudio Pettinari e quello eletto Graziano Leoni, Gioacchino Minelli per il Rotary distretto 2090, Mario Cavallaro per il Rotary club Camerino.
Ha detto il rettore Pettinari: «Il laboratorio di Scienze gastronomiche è sicuramente rivolto ad un utilizzo consapevole delle nostre risorse agroalimentari, di cui dobbiamo immaginare un consumo anche contenuto, per un futuro migliore, senza sprechi. In questo quadro rientra la valorizzazione dei prodotti, cibo che fa bene e che non abbia effetti tossici, pensiamo ai prodotti contaminati da antibiotici ad esempio. Noi metteremo insieme le competenze del settore chimico, farmaceutico, veterinario, per andare ad identificare i prodotti, sia del settore agricolo che industriale, per comprendere quanto possano realmente far bene, essere buoni e contribuire a costruire una società migliore». Ha aggiunto Leoni: «Contribuirò a portare avanti questo progetto iniziato dal rettore Pettinari, a cui se ne aggiungeranno altri. E’ un momento importante per far crescere alcuni settori del nostro ateneo, in cui già da qualche anno c’è la scuola di scienze gastronomiche. Questo laboratorio sarà un luogo dove ci sarà la sintesi di diverse discipline dell’ateneo, così come il corso di laurea in scienze dei materiali. Credo sia proprio questo il futuro del nostro ateneo, fare sintesi, proprio questi laboratori, il Marlic, il Cric che sarà un centro per la ricostruzione post terremoto, saranno il luogo della sintesi delle relazioni dell’ateneo con altri soggetti». Ha concluso Minelli: «Questo format il distretto 2090 ha fatto bene a perseguirlo, consente di impostare con Unicam un rapporto duraturo, a favore dei giovani, nel segno della sostenibilità, rafforzando le iniziative portate avanti a favore delle nuove generazioni».