
Il pubblico presente all’incontro
di Monia Orazi
Intervalliva San Severino-Tolentino sono a disposizione i 98 milioni di euro già stanziati per l’opera, mancano all’appello 102 milioni di euro per completare la strada, ma saranno stanziati dal governo non appena sarà pronto il progetto definitivo, che è in fase di preparazione. Si può sintetizzare così la notizia data dall’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, intervenuto ieri pomeriggio a San Severino al convegno “Intervalliva San Severino Tolentino”, organizzato dal gruppo settempedano di Fratelli d’Italia.

L’assessore regionale Francesco Baldelli
«E’ stata mandata una nota stampa senza verificare le fonti – ha detto Baldelli riferendosi all’allarme lanciato dai consiglieri di opposizione di San Severino sullo spostamento di 40 milioni di euro verso l’intervalliva di Macerata – l’allora consigliere regionale Zura Puntaroni fece una grande battaglia ed ottenne i 98 milioni di euro sulla necessità di realizzare l’opera, ma il progetto era indietro, sono stati necessari dei passaggi per studiare le opere compensative necessarie per i Comuni. Dopo le elezioni comunali ho convocato i sindaci per ascoltarli, San Severino ha necessità di un bypass per la zona archeologica, a Tolentino il problema è la vecchia zona di un ex convento di clausura e l’uscita Tolentino sud per bypassare il ponte del Diavolo. Tale serie di interventi ha reso necessario progettare delle varianti, non c’era un progetto cantierabile, ma solo studi di fattibilità, mentre l’intervalliva di Macerata era cantierabile». Baldelli ha poi puntualizzato sui fondi disponibili per l’opera: «E’ arrivata una comunicazione da Anas e Quadrilatero per far scivolare parte delle risorse congelate sull’intervalliva di Macerata, i fondi sarebbero stati rimessi non appena l’intervalliva San Severino Tolentino fosse stata cantierabile. Nel frattempo ci sono state le elezioni politiche, ha vinto Giorgia Meloni, sono stati stanziati fondi nuovi per l’intervalliva di Macerata, di fatto i fondi per la San Severino Tolentino sono rimasti sempre lì, ci sono le delibere Cipess 41 e 42 che raccontano quello che vi sto dicendo. Il costo dell’intervalliva è salito da 98 a 200 milioni di euro, servono 102 milioni ma non mi preoccupano. E’ arrivata una comunicazione della Quadrilatero che nel prossimo contratto con il ministero delle Infrastrutture e trasporti la cifra sarà coperta non appena ultimato il progetto definitivo, che è in itinere. Se la situazione si è sbloccata è merito del presidente Acquaroli, l’ho visto io sbattere i pugni sul tavolo del ministero con la sua pacatezza istituzionale. Dobbiamo essere grati a tutta la filiera istituzionale, investiamo in provincia di Macerata per le infrastrutture 1 miliardo e 200 milioni di euro, ci siamo riusciti perché siamo stati compatti».

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli
L’assessore ha poi illustrato la carrellata delle opere previste, a partire dal casello di Potenza Picena e Porto Recanati dell’A14, due milioni di euro per progettare un miglioramento della viabilità della vallata del Potenza, lo studio di fattibilità per la bretella Villa Potenza Macerata, l’intervalliva Sforzacosta Macerata da 83 milioni di euro, il sottopasso ferroviario di via Roma a Macerata, i nuovi assi viari Belforte-Sarnano da 160 milioni di euro, Sarnano-Amandola da 81 milioni di euro, l’ospedale di Macerata da 200 milioni di euro, altri interventi per Civitanova. L’assessore ha parlato anche della pedemontana Fabriano-Muccia, in cui di recente i lavori nel tratto di Matelica sono stati fermi per diverse settimane: «La pedemontana sarà la grande autostrada dei territori interni, a Castelraimondo stiamo arrivando con qualche ritardo, a causa di alcuni problemi con la Soprintendenza, il tratto sarà completato entro la fine di quest’anno, nel tratto tra Castelraimondo sud e Muccia dobbiamo fare i conti con dei ritrovamenti archeologici, ma entro la fine del 2024 dovremo arrivare anche a Muccia».

Il saluto di Gabriele Pacini
A tirare le conclusioni è stato il presidente regionale Francesco Acquaroli: «Abbiamo messo in campo una strategia per dare al territorio una fase di sviluppo con la legge sui borghi, serve un riequilibrio tra costa e montagna, stiamo per approvare una legge urbanistica che sarà all’avanguardia a livello nazionale, l’utima è stata approvata nel 1990, si vedono ad esempio centri commerciali nuovi, accanto ad altri già chiusi. Con questo vogliamo arginare le ferite nel governo del territorio e recuperare una visione complessiva per il suo sviluppo e diventare più attrattivi, per permettere alle imprese di garantire occupazione, contro chi ha guardato agli interessi miopi di certi territori, senza guardare ai danni causati. Abbiamo ridato un futuro all’aeroporto, al porto di Ancona ed all’interporto, le Marche sono una piattaforma naturale, protesa verso i grandi corridoi infrastrutturali europei». Ad aprire l’incontro è stato Gabriele Pacini coordinatore comunale di FdI di San Severino, sono seguiti i saluti di Massimo Belvederesi coordinatore provinciale, gli interventi dei consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Simone Livi, della senatrice Elena Leonardi. Sono intervenuti all’evento gran parte dell’amministrazione comunale di San Severino, tra assessori e vari consiglieri di maggioranza ed opposizione, con il sindaco Rosa Piermattei, presenti l’ex presidente della Provincia Antonio Pettinari ora nel cda di Quadrilatero, i sindaci di Tolentino Mauro Sclavi, di Fiuminata Vincenzo Felicioli, di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci.

I sindaci presenti
«L’intervalliva Tolentino-San Severino è interamente finanziata»
Ci fa piacere che non si preoccupano, dai 40 milioni che hanno stornato per macerata e civitanova ora siamo arrivati a 102 !!
inizialmente erano 100 milioni per fare l'opera, poi con un progetto leggermente differente si era scesi a 80 milioni di euro ,adesso bisogna aggiungere 102 milioni di euro(qualche spicciolo....) ba...... una portata in giro continua... ma una semplice bretella di superficie tra Berta e la Rancia quanto poteva essere più economica e forse più fattibile e immediata.....per sto povero San Severino isolato dalle principali arterie di comunicazioni stradali.... fortuna che è rimasta la ferrovia ....tra poco converrà il trasporto su rotaia quasi.....
lo bavaglino è pronto sci?
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Acquaroli, Borroni, Baldelli sono colonne portanti delle promesse che fanno. Amano scherzare e questo è positivo, però il sottopasso di Via Roma, ditelo che lo portate alla lunga per indispettire Parcaroli. A quest’ora pure sopraelevato potevate farlo ed è ancora tra i disegni fatti a bizzeffe e costati non poco con tutti gli affidamenti, prospetti, idee anche parziali come quella di spostare il treno calandolo a valle. Ma se avete tutti sti soldi, perché non li usate? Tanto a voi che ve ne viene? Mica sono vostri e forse per questo che ogni mattina sostando per Via Roma c’è poi chi vi ricorda nelle preghierina della sera?
Esemplificare la legge urbanistica citando nuovi centri commerciali anziché valorizzare realtà commerciali locali medio-piccole, che letteralmente annaspano, ansimano e boccheggiano, la dice lunga su ciò che i piani alti vogliono fare.
…parole,parole,parole…parole soltanto parole parole paroleeeeee…