«Quando il voto non piace,
la maggioranza fa di tutto per invalidarlo:
questa è manomissione della democrazia»

CIVITANOVA - La minoranza contesta lo svolgimento dell'ultimo Consiglio con la chiusura da parte del presidente Troiani e l'ipotesi di ripresentare la mozione su Shoah e Anna Frank perché passata grazie a diverse astensioni: «Quell'atto è stata approvato, pronti a ogni atto politico e giuridico»

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Il Consiglio di Civitanova

«La mozione su Anna Frank è stata approvata, pronti a ogni atto politico e giuridico per contrastare il tentativo di manomissione della democrazia». I consiglieri di minoranza di Civitanova commentano così la chiusura dell’ultimo consiglio di lunedì, quando dopo che la maggioranza era andata sotto sulla mozione che proponeva un fondo per le gite scolastiche ad Aushwitz e l’implementazione del “Diario” della Frank nelle biblioteche scolastiche, si è cercato di correre ai ripari prima proponendo un nuovo voto e poi ipotizzando la ritrattazione del punto in un prossimo consiglio.

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La votazione che ha portato all’approvazione della mozione

Di questi tira e molla l’opposizione in una nota firmata da Francesco Micucci, Lidia Iezzi, Yuri Rosati, Mirella Paglialunga, Roberto Mancini, Letizia Murri e Piero Gismondi dice la sua: «Prima la maggioranza e soprattutto il sindaco Ciarapica hanno cercato di togliere dalla mozione ogni riferimento ad Anna Frank e ai viaggi per la memoria della Shoah per sostituirlo con frasi generiche di vuota retorica. La coscienza etica e storica di come quell’evento manca completamente a questa maggioranza, che preferisce evocare Toro Seduto e vicende del tutto estranee al nostro Paese. Ormai si è instaurata l’abitudine intollerabile di non accettare l’esito delle regolari votazioni ogni volta che esso scontenta quella che virtualmente dovrebbe essere la maggioranza e che invece spesso arriva divisa al consiglio. Si vota e, se il risultato non è gradito a Ciarapica e ai suoi, si fa di tutto per invalidarlo. Si comincia a chiedere la verifica della votazione senza alcun motivo che la giustifichi; si prosegue con la scena penosa di consiglieri di maggioranza che prima si astengono e poi, quando vedono che così la maggioranza viene battuta, dicono che si sono sbagliati a votare e chiedono di ripetere la votazione».

Un modus operandi che nelle due ultime sedute dell’assise si è ripresentato identico: «È successo per la variazione di bilancio che ha penalizzato la viabilità di via Vasco de Gama e via James Cook e per la rotatoria nella zona industriale A – affermano gli esponenti dell’opposizione – E’ risuccesso con la mozione relativa alla Shoah. Infine si arriva a sostenere che la votazione su questa mozione – approvata con 8 voti a favore, 7 contrari e 5 astenuti – non è valida e andrà rivotata al prossimo consiglio comunale. E se il segretario comunale, garante della legalità degli atti, ricorda che tutto questo è illegittimo, viene apertamente delegittimato con attacchi riassumibili nel concetto: qui comandiamo noi. In realtà e secondo la legge, la mozione è stata approvata: nella votazione non emergono errori di conteggio, ma evidentemente i suoi esiti non sono piaciuti alla maggioranza, che cerca di rovesciarli calpestando regolamento, democrazia, dignità del consiglio e della città. È grave il fatto che questo arbitrio stia diventando un metodo. Come consiglieri di opposizione delle liste del centrosinistra siamo pronti a ogni atto politico e giuridico per contrastare questa manomissione della democrazia, che tutta la coscienza della città rifiuta e che dimostra come Civitanova abbia bisogno di un ritorno alla legalità costituzionale».

 

Tra ripensamenti, errori e bagarre il Consiglio va in confusione. Anna Frank incrina la maggioranza


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