“Ma che problemi hai?”
Riccioni esordisce come regista teatrale
e porta sul palco del Vaccaj i suoi allievi

TOLENTINO - Presentato lo spettacolo che andrà in scena il 13 maggio, la sceneggiatura è stata scritta da Valentina Capecci. L'ideatore del progetto: «Nasce dall’incontro con tanti giovani attori che sto scoprendo attraverso la mia scuola di recitazione e ai quali vorrei dare le stesse possibilità che ho avuto io»

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La presentazione di “Ma che problemi hai?”

di Francesca Marsili

Attore, scrittore, produttore cinematografico, Simone Riccioni sceglie il Teatro Vaccaj per debuttare come regista teatrale portando in scena lo spettacolo “Ma che problemi hai?”. Un progetto ambizioso che punta a far emergere e dare visibilità a nuovi talenti, dove sono proprio alcuni allievi della scuola di recitazione fondata da Riccioni tre anni fa, “Cinemachepassione”, a vestire i panni dei protagonisti dello spettacolo che andrà in scena sabato 13 maggio alle 21,15.

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Mauro Sclavi e Simone Riccioni

«L’idea nasce dall’incontro con tanti giovani attori che sto scoprendo attraverso la mia scuola di recitazione e ai quali vorrei dare le stesse possibilità che ho avuto io – spiega il regista -. Sono stati scelti tra 80 e quando li vedrete sul palco penserete che sono dei professionisti. Alcuni hanno già debuttato al cinema con me nei miei film, altri lo faranno a settembre con una nuova pellicola che stiamo per produrre». La sceneggiatura è firmata da Valentina Capecci, brillante sceneggiatrice marchigiana di successi del piccolo e grande schermo, che riesce a raccontare i disagi giovanili di oggi in modo profondo, ma allo stesso tempo divertente. «Con lei – aggiunge – ci siamo detti: per quale motivo non rendiamo originali questi ragazzi? Ci sono tanti talenti che però non hanno la fortuna di fare spettacoli. Così ho deciso di fare un casting all’interno della mia scuola e trovare gli undici protagonisti che meglio potevano interpretare il testo scritto dalla Capecci».

Una triplice soddisfazione per l’artista maceratese che dopo 15 anni torna, dopo anni di cinema, al suo primo amore: il teatro. «La prima perché sto lanciando degli attori che, secondo me, tra qualche anno, parleranno di loro e non di me – aggiunge Riccioni -. La seconda: non solo li lancio, ma sono contento perché sono partiti da una scuola nel Maceratese. La terza perché debutto anche io a teatro come regista». Senza svelare troppo, il regista anticipa: «Ne vedrete delle belle, è un’opera esilarante» dove un gruppo di ragazzi, a dir poco stravaganti, si incontrano in una misteriosa sala d’aspetto. Ognuno di loro farà trapelare le sue caratteristiche, portando inevitabilmente il pubblico a fare supposizioni sui loro ruoli e sul motivo della loro presenza in questa sala di attesa, che somiglia tanto a quella di uno psicoterapeuta. La realtà però non sarà affatto scontata. “Ma che problema hai?” vuole essere una storia di riflessione spassosa, divertente, che ha il desiderio di concentrarsi sul rapporto tra essere e rappresentazione dell’essere, sostanza e apparenza, in tempi moderni. Senza prendersi troppo sul serio e senza troppi moralismi.

Ma-che-problemi-hai-Simone-Riccioni-1-325x183Gilberto Santini, direttore dell’Amat, Associazione marchiana attività teatrali, intervenuto alla presentazione dello spettacolo, ha sottolineato grandi aspettative per il progetto. «L’entusiasmo, la competenza e la grande determinazione di Simone hanno dato alla luce questo spettacolo che debutta in uno dei teatri più importanti delle Marche. Noi facciamo un importante lavoro di scouting e ci teniamo molto a essere il tramite per cui i talenti delle Marche possano trovare una visibilità. Siamo tutti appesi a questo debutto – ha concluso – mi interessa questa goccia di bene che Riccioni porta sempre con se». Toni Guardiani, direttore generale di Banca Macerata, main sponsor dello spettacolo, ha usato parole di orgoglio nell’essere ancora una volta al fianco di Riccioni: «Di lui ci è sempre piaciuto il modo in cui tratta determinate tematiche sociali».

ma-che-problemi-hai-riccioni1-325x244Il sindaco Mauro Sclavi: «Mi è piaciuta l’idea di una persona easy, smart, che porta alla ribalta l’unicità di questi ragazzi. Il regista diventa geniale quando fa incrociare un corpo con delle parole scritte da altri. Sono felice di ospitare questo crogiolo di volontà». La produzione dello spettacolo è firmata da Compagnia Amaranto. La scenografia è di Giorgia Stella, i costumi di Marianna Fazzino. I giovanissimi attori in scena sono Linda Campana, Enrico Verdicchio, Simone Messi, Elisabetta Lattanzi, Lorenzo Miccini, Celìa Borroni, Sofia Gigli, Genny Serra, Luca Bisto, Letizia Trivelli e Chiara Stacchiotti. Compagnia della Rancia, Comune di Tolentino e Amat, hanno accolto e sostenuto il progetto, che si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dello spazio teatrale, dei talenti emergenti, e delle proposte dedicate a scuole e ragazzi. Oltre alla replica del sabato sera, infatti, sarà prevista anche una matinée per le scuole del territorio.

“Ma che problemi hai?” andrà in scena sabato 13 maggio alle 21.15.

Biglietti: Platea e Palchi – posto unico 15 euro / loggione e posti a visibilità ridotta 12 euro.  I biglietti saranno in vendita, online su www.vivaticket.com, nelle biglietterie del circuito Amat/Vivaticket dal pomeriggio del 17 aprile, e al botteghino del Teatro da giovedì 11 maggio, dalle 18 alle 20.
Info: info@teatrovaccaj.it – 0733 960059


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