Addio a Fabrizio Brandelli,
talent scout del calcio maceratese
CORRIDONIA - E' morto oggi all'ospedale di Civitanova, aveva 53 anni. I ricordi: «E' stato tra i primi in Italia a prendere il patentino di agente Fifa. Ha scovato tante giovani promesse, in Brasile scoprì Douglas Costa»

Fabrizio Brandelli
Mondo del calcio marchigiano in lutto per la prematura scomparsa di Fabrizio Brandelli. Agente Fifa, insegnante, di Corridonia, aveva 53 anni, ha collaborato con diverse società del Maceratese, ultimamente con la Sangiustese. E’ morto oggi all’ospedale di Civitanova dopo una lunga malattia e in serata sono diversi i messaggi di cordoglio apparsi su Facebook da parte di chi lo conosceva.
Tra questi Adolfo Rossi, allenatore, che lo aveva conosciuto ai tempi della Juniores della Sangiustese: «Oggi è un giorno triste, ci ha lasciato una persona onesta, vera, gran conoscitore di calcio, un esempio da seguire, un amico. Ha lottato come un leone fino all’ultimo. Mi mancheranno le nostre interminabili chiaccherate a parlare di giovani calciatori e di come crescerli».

Adolfo Rossi con Fabrizio Brandelli
Fabrizio Brandelli era un talent scout come ricorda a Cm Andrea Tosoni, presidente della Sangiustese: «Omar Khailoti (poi andato al Bologna in Serie A) me lo portò a lui. “Fidati, mi diceva, è bravo”. E io gli dicevo: “Ma se non gioca nemmeno con gli Allievi della Maceratese”. E’ stato uno dei pochi se non l’unico a crederci. Ci legava un rapporto di grande stima, era una brava persona, era un grosso conoscitore. Un bravo ragazzo, aveva l’occhio tecnico per i giovani, il fine settimana andava a vedere sempre le partite dei campionati Giovanissimi e Allievi. L’ho sentito l’ultima volta a Natale. Mi aveva fatto il nome di due o tre ragazzi, mi ha detto pensaci tu Andrea. Sentiva che non ce l’avrebbe fatta».
Commosso il ricordo di Fiorenzo Pettinari, allenatore delle giovanili della Sangiustese, anche lui di Corridonia: «Si era operato due anni fa, poi aveva ripreso la vita normale – spiega a Cm – A fine autunno ha fatto delle analisi e ha scoperto che questo male era incombente. Da allora era ricoverato all’ospedale di Civitanova. Lo chiamavo spesso, sperava di tornare a casa, poi nelle ultime settimane è peggiorato. Ci siamo sentiti per messaggio tre giorni fa. Ci conosciamo da sempre. Settore giovanile Corridonia e Sangiustese. Conosceva tantissimi ragazzi. E’ stato tra i primi in Italia a prendere il patentino di agente Fifa. Era stato in Brasile diverse volte a vedere giovani promesse. Fu uno dei primissimi a proporre in Italia Douglas Costa (poi andato alla Juventus) quando era quasi sconosciuto. Lo aveva visto come ragazzo, non aveva ancora esordito nel campionato carioca. Lui era tifoso della Juve, io del Milan, avevamo accesi e scherzosi dibattiti. Sono molto addolorato, era una bravissima persona».
Fabrizio Brandelli lascia la madre Antonia Lucia. La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Verdini, il funerale si terrà domani, giovedì, alle 9,30 nella chiesa dei santi Pietro, Paolo e Donato.
(An. Ces.)
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Non ci credo. Mi dispiace tantissimo. Ho avuto il piacere di farci delle lunghe chiacchierate… riposa in pace e grazie !
Con profondo dolore ho appreso la scomparsa di Fabrizio, ho avuto modo di conoscerlo in ambito calcistico, una bravissima persona, professionale ed umana.
Esprimo le mie più sentite condoglianze
Stamattina,partecipando alla cerimonia funebre,mi sono commosso ricordando le telecronache fatte insieme tanti anni fa, con il contributo di Filippo Ciccarelli.
Riposa in pace, Fabrizio; vicino a tuo padre,il mio indimenticabile amico Fausto.