Mattia Orioli

Mattia Orioli


Utente dal
4/2/2010


Totale commenti
15

  • Ex dipendente comunale
    stroncato da una malattia

    1 - Mag 6, 2021 - 17:12 Vai al commento »
    Esprimo le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di Nando. Ricordo bei momenti calcistici, l'esperienza e passione di Nando, messa a disposizione di tutti. Grazie Nando. Un abbraccio forte a tutta la famiglia
  • Giuseppe Bommarito a Torrette,
    operato d’urgenza per un aneurisma

    2 - Apr 20, 2021 - 19:10 Vai al commento »
    Forza Giuseppe, auguri di pronta guarigione
  • Addio all’architetto Franco Domizi
    «Gigante forte e gentile,
    in prima linea dopo il sisma»

    3 - Feb 10, 2021 - 12:22 Vai al commento »
    Esprimo le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di Franco ed un abbraccio forte alla famiglia. Ricordo Franco e la sua esperienza politica e professionale messa a disposizione con gratuità, umiltà e vero impegno sociale e politico oltre che umano e valoriale, ricordandomi con la sua testimonianza che ancora si può credere nella vera e sana politica, fatta di umiltà, competenza e valori. Ciao Franco.
  • Piazza Vittorio Veneto, svelato il progetto:
    «Da più grande posacenere al mondo
    a un pozzo di cultura» (Foto)

    4 - Nov 22, 2020 - 13:52 Vai al commento »
    Una goccia d'acqua nel deserto. Bravo Silvano.
  • Addio all’imprenditore Pietro Palmieri:
    «Uomo leale e grande lavoratore»

    5 - Mar 9, 2020 - 20:42 Vai al commento »
    Esprimo alla famiglia Palmieri, le condoglianze più sentite da parte mia e della mia famiglia Orioli Giustozzi.
  • Attracco meccanizzato per il centro,
    il progetto c’è dal 1985

    6 - Mar 4, 2020 - 20:23 Vai al commento »
    Approfitto in questa sede per ringraziare Silvano Iommi, per le sue idee, per suoi lavori, progetti e soprattutto passione e amore per la città, una risorsa certamente importante per Macerata e per il suo rilancio. Con l'evento "Macerata Libera Macerata" che organizzai insieme ad altri, lo scorso settembre, ascoltammo già in quella occasione, le idee illuminanti di Silvano, ricche di uno sguardo rivolto al passato, reso attualizzante nelle esigenze del presente, apportando sempre idee di soluzioni per la città di qualità e di fattibilità, sulle quali riflettere e ragionare. Pertanto, come Silvano sa, tra le tematiche centrali che ho sempre sostenuto insieme al gruppo con cui stiamo lavorando, l'idea di un parcheggio con attracco meccanizzato nella zona di Rampa Zara, ha sempre rappresentato per me una valida ed importante idea per il rilancio del nostro centro storico, per le attività commerciali, per i residenti e per tutti coloro che vorrebbero accedere con maggiore facilità al centro storico. Per questo motivo, ritengo che l'idea di Silano Iommi, vada presa in considerazione.
  • Pd, Pasqualetti detta la linea
    La strategia dell’insabbiamento

    7 - Ago 8, 2019 - 20:14 Vai al commento »
    Esprimo la mia più profonda solidarietà a Giuseppe Bommarito per quanto emerso dall’articolo; la mia solidarietà non è solo un fatto d’amicizia nei confronti di Giuseppe, ma un dovere morale e civile nei confronti del concittadino. Non solo nel tempo il Pd, in particolare quello Maceratese, ha deciso di appiattire la realtà e minimizzare fatti e problematiche che sono sotto gli occhi di tutti, ritengo gravissimo, che un partito politico che addirittura si chiami “Democratico” indichi un cittadino come “massimo profeta di sventura” solamente per aver espresso nel tempo opinioni, dissonanti dal loro “pensiero unico”, e dalla loro estrema visione della città. Infatti si può concepire una diatriba tra forze politiche, anche in toni aspri, ma un’accusa posta nei termini suddetti ad un libero cittadino, mi sembra alquanto grave e lesiva di un principio e diritto fondamentale e cardine della nostra democrazia, la libertà, la libertà d’opinione. Pertanto, questo fatto evidenzia ancora una volta che il Partito Democratico, di Democratico ha ben poco, e che si è spostato definitivamente su linee massimaliste tipiche dei regimi della sinistra del secolo scorso. Questo clima instaurato da questo PD Maceratese, a mio avviso è molto preoccupante, e non mi riferisco solo alle ultime tra le tante e gravissime problematiche che hanno investito la città e tra cui Nuova Via Trento o alla brouchure celebrativa, ma all’atteggiamento promosso da questo PD Maceratese, nei confronti del dissenso. Ebbene questo comportamento refrattario nei confronti del dissenso, è un fatto grave che dimostra appieno il forte accanimento di costoro nei riguardi del potere e nello specifico nell’amministrare. Infatti, da come si evince dal volantino, il PD Maceratese ha già evidenziato che l’appuntamento elettorale per le comunali del 2020 “sarà più uno scontro tra nemici, che un democratico confronto tra avversari politici, che pure hanno opinioni e giudizi diversi”; ebbene è chiaro che il PD Maceratese indica come “nemici” coloro che hanno opinioni diverse e lontane dalle loro, questo clima di odio non appartiene alla cultura Democratica, e non può essere di certo l’ambiente di tutto quel popolo moderato e cattolico che rappresenta la città. Per questo lancio un ultimo appello a tutti coloro che si possono ancora definire Liberi e Forti, affinché si dissocino da questo PD Maceratese, ora, adesso e subito, non solo di fronte al dannoso operato di questa amministrazione, ma anche dai toni e dal pensiero unico massimalista ed autoritario che questo PD Maceratese ha assunto, nei riguardi della città e dei Maceratesi. Forza Giuseppe, e forza a tutti gli amici, al di la di ogni schieramento e colore politico, i quali hanno opinioni diverse e quindi plurali rispetto a questo pensiero unico dettato dal “Sistema PD Maceratese”, continuiamo a lottare per la vera Liberazione della Città.
  • Giochi e artifici illuminotecnici:
    così lo Sferisterio perde l’identità

    8 - Lug 13, 2019 - 14:06 Vai al commento »
    Concordo con quanto esposto dall'Arch. Silvano Iommi, il quale attraverso un sapiente excusrsus storico, fa riemergere le ragioni che determinarono la nascita dello Sferisterio e di conseguenza la sia identità. Una su tutte la modalità con cui il gruppo dirigente dell'epoca si prodigò verso la ricerca e la realizzazione di un'opera che potesse essere di alta valenza urbanistica ed architettonica a condivisione di tutti; dimostrando una reale ed effettiva illuminazione, quella si, delle classi dirigenti di allora, che si preoccuparono soprattutto di dare alla città, un'opera di prestigio e di qualità. Ebbene il modus operandi di allora, condivisivo, riflessivo, fortemente identitario ed illuminante, è stato spazzato via da una nuova governance e visione che di fatto, non ritiene importante la cultura della difesa e tutela della qualità, del gusto del bello e soprattutto dell'identità. Tale nuovo modus operandi, relativo e non identificativo, si è riflettuto in numerose vicende cittadine di più svariate fattispecie, e tale pensiero ideologico globalista e quindi privo di carattere identitario si è riversato anche nel simbolo ed immagine per eccellenza della città, lo Sferisterio. Può sembrare banale ad alcuni e per altri speculativo, politicamente parlando, ma tale ideologia non identificativa ne identitaria, rappresenta proprio l'idea con la quale è stata goveranata la città nell'attuale; ralizzando una visione globalista e relativista, tentende alla smaterializzazione della cultura identitaria, sostaziale e rappresentativa per far posto ad una visione piatta commerciale ed uniforme, standardizzante ove l'aspetto sensoriale e virtuale si esalta a discapito della reale sostanza, ed identità. In poche parole per quanto mi rigurada la “Light design Strategy”, non rispetta la volontà dei promotori storici dell'opera ne la tutela stessa di ciò che rappresenta non tanto per l'impatto che più o meno può piacere dal punto di vista visivo, ma tanto quanto per l'appiattimento culturale a cui viene proiettatto, ove l'aspetto sensoriale impattante, per lo più superficiale dell'effetto ottico - sensoriale, prevale sull'essenza caratterizzante stessa dell'opera, trasportandola in un piano inferiore rispetto a quanto essa rappresenti. In sostanza ciò che si vuole esaltare, con effetti sensoriali, paradossalmente, mette lo Sferisterio sullo stesso piano di altre strutture, anche di carattere commerciale e di minor senso civico identitario. Certamente, spero che tale scelta sia stata fatta dai promotori e realizzatori in buona fede, ma quell'immagine di prova che proietta di rosso lo Sferisterio, ne rappresenta forse e mi da l'idea proprio dell'emblema di quella visione fortemente ideologizzata e globalizzante a cui prima facevo cenno, sperando di sbagliarmi. Intanto ringrazio L'Arch. Silvano Iommi per ricordare l'dentità illuminante che racchiude lo Sferisterio, e per il suo commento che condivido pienamente.
  • Bandiera francese sulla finestra del sindaco
    Sacchi: «Carancini tifoso a fini politici»
    Coltorti: «Atto illegittimo, va tolta»

    9 - Feb 9, 2019 - 19:03 Vai al commento »
    Ritengo un atto molto grave quello effettuato dal primo cittadino Maceratese, mettendo la bandiera Francese esposta nel municipio, senza alcun cenno di autorizzazione nazionale, o un minimo di consultazione del consiglio comunale. Sul punto segnalo le norme sul l’esposizione della bandiera. Tale fatto mina la solidità delle istituzioni e di conseguenza anche l’interesse nazionale e delle istituzioni democraticamente elette in generale. Il primo cittadino se tale è, deve essere garante del suo ruolo, inteso in primis come istituzione territoriale e di conseguenza come riferimento istituzionale nazionale. Tale cortocircuito istituzionale dettato da questa scelta, determina a mio avviso una posizione antietetica al ruolo stesso di sindaco figura super partes. Nonostante i saggi consigli dati da varie istituzioni cittadine affinché si possa riportare “riflessione, “consapevolezza” e “pace “ in città, tale gesto pretestuoso, dimostra e mette ancora una volta in evidenzia la fine di una equilibrata gestione a tutela di tutte le sensibilità cittadine che un’amministrazione deve tenere nei confronti delle istituzioni stesse e dei suoi cittadini, per dar spazio invece a battaglie politicizzate ed ideologizzate di carattere estremistico tipiche di una politica massimalista ben lontana dall’identità della città.
  • Paesaggio e identità:
    “Mappatura delle fonti
    e commissione per l’ornato pubblico”

    10 - Mag 28, 2016 - 14:22 Vai al commento »
    Sono d'accordo con Filippo Davoli, il convegno che si è tenuto giovedì è stato veramente interessante e di pregiato spessore culturale, ringrazio i relatori per l'ottima esposizione dalla quale si deduce certamente una forte passione per le ricerche effettuate, una forte dedizione, ma anche un forte amore per la nostra città. Molte cose che sono state dette, mi hanno confermato che la nostra storia è tutta da scoprire o meglio riscoprire, rendendomi ancor di più orgoglioso e fiero di essere Maceratese e Marchigiano in generale, rendendomi conto che il nostro territorio nasconde in se una storia ed una cultura ben più importante di quella che comunemente conosciamo. Purtroppo l'orario pomeridiano d'inizio non ha permesso a molte persone di assistere alla prima parte del convegno (vedi foto) infatti, molte persone sono giunte successivamente, considerazione a mio avviso da tener presente per le prossime occasioni.
  • Case di terra cadono a pezzi,
    Iommi: “Non c’è solo Villa Ficana”

    11 - Mag 14, 2016 - 13:19 Vai al commento »
    Condivido, il commento dell' Avv. Bommariito, ritengo un'ottima idea ricercare degli incentivi a favore dei proprietari affinché si conservi un pezzo di storia della nostra terra che non può di certo essere dimenticato. Certamente non si possono obbligare i proprietari dei fondi, ci mancherebbe, ma dare degli aiuti economici affinché si conservi e si possa mantenere un patrimonio d'interesse pubblico e collettivo, quello si, penso sia una idea a favore della riscoperta delle nostre radici, che di fatto possono essere ravvisabili anche in queste costruzioni. Ritengo che le ricerche dell'Arch. Silvano Iommi, dimostrino l'amore che vi è per un territorio, che a mio avviso ancora risulta inesplorato, in primis proprio a noi Maceratesi che lo viviamo quotidianamente. Penso sia importante riscoprire le bellezze ed i nostri tesori, non solo come ricerca storico - culturale o meglio antropologica del nostro passato, ma anche come stimolo e spunto per una proiezione turistica ancora non appieno attuata o meglio rilanciata ad un pubblico più vasto non solo a livello nazionale. Pertanto, prima di spingere verso la pubblicizzazione esterna delle nostre ricchezze culturali, paesaggisti ed di altro genere, occorre acquisire piena consapevolezza della nostra storia attraverso la ricerca, così come proposta anche da Silvano Iommi, che con passione dedica del tempo a ricercare e vedere aspetti del nostro paesaggio, a volte dimenticati a volte da riscoprire. L'appuntamento organizzato per il 26 maggio, alla camera di commercio dall' Ass. Reggia Picena, credo possa essere importante ai fini di questa ricerca e studio continuo sul nostro territorio, sulla nostra terra !
  • Sulla vena della scoperta
    nei tesori sepolti di Fontescodella

    12 - Nov 20, 2015 - 20:43 Vai al commento »
    Concordo con il commento di Bommarito, ritengo che il lavoro che Silvano sta svolgendo sia veramente importante per la nostra città, sotto ogni profilo, sia esso di carattere e natura culturale sia anche per future idee e proposte di itinerari turistici, alla riscoperta delle nostre radici. Ritengo importante, ricomporre il "puzzle" della nostra storia e delle nostre radici Maceratesi, soprattutto per le future generazioni.
  • Orioli: “Il nostro programma è pronto, uniamo centro e periferia”

    13 - Set 17, 2014 - 21:21 Vai al commento »
    Per ulteriori chiarimenti, sia per Francesca Tozzi, che per gli altri che hanno già commentato, possono contattarmi tramite l'email della lista Frazioni per Macerata email: frazionipermacerata@gmail.com Grazie Mattia
  • Da Platone a Moro
    L’Educazione civica
    fino ai giorni nostri

    14 - Lug 20, 2010 - 22:46 Vai al commento »
    Le parole di Aldo Moro sono valide ancora oggi; soprattutto oggi, sull'importanza dell'educazione civica nelle scuole. Da studente in legge sostengo e sottolineo l'importanza di tale materia, perchè per prevenire determinati comportamenti umani non basta una serie di leggi e di sanzioni volte a reprimerli, ma occorre anticipare questi comportamenti mediante l'insegnamento e la trasmissione di quelli che sono i valori semplici ma fondamentali per una pacifica convivenza fra cittadini. Credo che molti comportamenti si possano evitare alla radice, cioè nel momento formativo di ogni individuo. Il mio commento a questo articolo nasce dall'allarme che le nostre generazioni future stanno attraversando, mi rendo conto che in passato alcune politiche hanno permesso a tutti anche in maniera elementare di avere un minimo di conoscenza sul funzionamento del nostro sistema chiamato Stato, e sui principi basilari della nostra carta costituzionale in modo tale da garantire ad ogni cittadino la vera libertà quella data dalla capacità critica sull'andamento e sul funzionamento della nostra società. Oggi molti ragazzi non hanno questa possibilità e questo rappresenta un grave pericolo, si sta cercando di creare generazioni di giovani sempre più distaccate dalla vita politica, questo fenomeno di allontanamento e di impoverimento favorisce sempre più coloro che gestiscono la cosa pubblica solo per i loro interessi. Penso che il benessere di un popolo non è dato dalla sola ricchezza materiale ma dalla conservazione e difesa dei valori che tante volte vengono conclamati ma poi nel concreto dimenticati, credo che il ripristino della materia civica nelle scuole sia un pilastro fondamentale per una società sana e solida, lo insegna anche la storia dai Romani ad oggi . Concludo con i complimenti a Mario Battistini per l'ottimo articolo e con l'auspicio di un maggior buonsenso e speranza sul sostegno e ripristino di tale materia.
  • Industria insalubre a Valleverde
    I comitati insorgono

    15 - Feb 4, 2010 - 23:56 Vai al commento »
    Approfitto per ringraziare l'amico Stefano Quarchioni, noto rappresentante dell' UDC per l'impegno che sta mettendo in questa battaglia ruguardante aspetti importanti della vita del nostro territorio. E' inaccettabile il realizzarsi di una industria cosiddetta Insalubre è vero che il lavoro e le imprese sono un bene molto importante, ma site in un contesto adeguato alle loro funzioni, certamente una zona agricola e verde come San Claudio non è una zona propensa ad alcun tipo di attività che deturpano una paesaggio agricolo con siti archeologici e culturali.
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