Bar Campo Sportivo, giù la serranda
«Dal 2016 problemi in serie
I lavori allo stadio il colpo definitivo»
MACERATA - Lo storico locale ha chiuso definitivamente i battenti lunedì. Amareggiato Andrea Ciccioli che ha rilevato la gestione nell'anno del sisma: «Crisi economica, pandemia, chiusi il punto prelievi Avis e la scuola media. Io non posso più resistere». VIDEO
di Alessandra Pierini (foto e video Fabio Falcioni)
Giù la serranda allo storico bar Campo Sportivo a Macerata. Il locale in viale Martiri della Libertà, proprio all’ingresso dello stadio della Vittoria, ora interessato da lavori di ristrutturazione, ha definitivamente chiuso i battenti lunedì e non è destinato a riaprire a breve.

Andrea Ciccioli gestisce il bar di famiglia dal 2016
Una decisione sofferta ma inevitabile come spiega Andrea Ciccioli che nel 2016 ha rilevato l’attività di famiglia: «Dal terremoto in poi, è stato un crescendo continuo di difficoltà. La crisi economica, poi hanno chiuso la strada qui davanti per lavori, poi la scuola media “Dante Alighieri”, poi è arrivata la pandemia e infine anche il punto prelievi dell’Avis. Via via ho perso sempre più clienti».
Poi sono arrivati i lavori allo stadio della Vittoria, meglio conosciuto dai maceratesi come Campo dei Pini, che fino a quel momento ospitava gruppi sportivi e partite ad ogni ora con un flusso notevole di persone. «Per me è stato il colpo definitivo – spiega Ciccioli – non credo che i lavori saranno ultimati a breve e io non posso resistere ancora. Non ho neanche accesso ai crediti bancari e non ce la faccio più».

Ciccioli è amareggiato, rialza la serranda solo per mostrare l’interno che viene piano piano smantellato e vuoto. Entrare nel locale è come fare un tuffo nel passato della realtà maceratese: sembra quasi di poter ancora sentire i dibattiti sul calcio che in decenni si sono animati in queste stanze, che sia davanti ad una partita di serie A o subito dopo aver assistito al match live di terza categoria, tutti con lo stesso ardore e la stessa convinzione. Quante volte qui si è discusso di arbitri, colori biancorossi, cambi al vertice delle società cittadine e quanti sono i personaggi che ne sono stati protagonisti. Tutto questo per 60 anni. E ora solo buio e polvere.
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um pezzo della nostra storia. forse il più bello si chiude con quella serranda.
La concorrenza avrà avuto la sua parte.
La fine di un epoca, oramai a MACERATA non c’e’ piu’ nulla.
Un altro pezzo importante della mia gioventù che se ne va. Che tristezza. Povera Italia.
Peccato che abbia chiuso. In questo bar il momento più bello sportivamente parlando. Il 5 maggio 2002 in contemporanea Udinese-Juve in una sala, Inter-Lazio in un’altra e Torino-Roma nella terza. Il risultato finale è storia e goduria totale per gli juventini coi tifosi interisti che entrarono in quel bar primi in classifica e uscirono terzi!!
Il Campo dei Pini e il Bar Campo Sportivo sono stati i luoghi della mia gioventù. Per me, dunque, è l’ennesimo capitolo di vita che si chiude definitivamente. Ricordo ancora la gestione di Anselmo Orazi, credo la prima della storia del bar. Poi Lauro e Vittorio con Sara e Sandra. Infine Andrea con Alys. Una volta c’era la sala adibita al gioco delle carte che era divisa dalla zona consumazioni da un muro di cartongesso: erano due mondi distinti, per certi versi antitetici che vennero mantenuti anche dopo il restyling degli anni 90, quando la sala carte venne spostata al piano inferiore. Poi arrivò il tempo delle pay-tv e il fine settimana il bar si trasformava in uno stadio: tre partite in contemporanea, una per ogni stanza, con una sorta di “terra di nessuno” a dividerle (l’ingresso) dove ogni non-tifoso capitato lì per una banale consumazione rimaneva a bocca aperta per la quantità di “vita” e di passione il locale era capace di sprigionare. Ricordo le serate di piano bar, le rassegne musicali per giovani gruppi emergenti, il liscio di Mariano che trascinava i più anziani a ballare nelle calde notti estive. In quegli anni il bar (anzi, i bar) erano luoghi di ritrovo in cui trascorrere intere serate, altro che happy hour o spuntini veloci! Il bar si “viveva” interamente e, con esso, la “cultura” del bar fatta di battute, sfottò, litigi calcistici e politici ma anche di momenti di intimità e di aiuto reciproco. Il bar come una sorta di servizio sociale, come una sorta di circolo ricreativo dove trovavi sempre la compagnia di un amico o dello stesso barista per sconfiggere la solitudine e la tristezza. Ha chiuso il Bar Campo Sportivo e, con esso, chiudono tutti i bar di un’epoca che purtroppo non esiste più, demolita da quella realtà virtuale che ci troviamo di fronte ogni volta che accendiamo lo smartphone.
Luogo iconico maceratese…
per me un oceano di ricordi…Anselmo, Vittò, Lauro, Andrea… l’asilo, le elementari, la Giorgiana, il Santacroce, l’Invicta, i derbies la domenica mattina; la BACHECA, proto social sportivo…custodisco questi ricordi nell’attesa di vivere il futuro di quell’icona che sarà sicuramente differente ma altrettanto unico…