Il pediatra Gobbi in pensione da ottobre
«Non si sa ancora chi mi sostituirà»
E i medici sono sempre di meno

MACERATA - Uno dei professionisti storici della città verso il meritato riposo: «Finisce così un lungo viaggio iniziato nel 1982. Vi comunico l'infinita gioia che mi ha riservato lo svolgimento di questo lavoro ed il piacere di aver conosciuto ciascuno di voi». Il presidente dell'ordine sulla carenza di dottori: «Soffriremo un po', bisogna aspettare»
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Costantino Gobbi, ultimo a destra

 

di Alessandra Pierini

Il dottor Costantino Gobbi, pediatra di Macerata, si prepara per andare in pensione. Gobbi è uno dei pediatri storici della città ed è punto di riferimento per tanti genitori e per i loro bambini e bambine. E’ così che a un mese dal suo ultimo giorno di lavoro, oltre a comunicare ai suoi assistiti quale procedura seguire, solleva tra le righe un problema che si fa sempre più sentito e di difficile soluzione: quello della mancanza di pediatri e anche di medici di base.
«Sabato 1 ottobre sarò in pensione – scrive Gobbi ai genitori – finisce così un lungo viaggio iniziato nel 1982 con il posto di Pediatra di libera scelta a Macerata ma ancora prima nel 1973 con l’iscrizione alla facoltà di medicina a Padova.
Il mio ultimo giorno di lavoro sarà venerdì 30 settembre, avrei voluto salutarvi festeggiando insieme a voi ma la presenza del Covid non consente “assembramenti” nello studio, quindi vi saluto per mail comunicandovi l’infinita gioia che mi ha riservato lo svolgimento di questo lavoro ed il piacere di aver conosciuto ciascuno di voi».
Cosa succederà ora? «Ci sarà una persona che mi sostituirà in maniera provvisoria (6 mesi-1 anno) e poi una persona che prenderà il mio posto in maniera definitiva. Al momento non è ancora noto chi mi sostituirà, e quindi non ho nessuna notizia concreta (apertura studio ecc.), non appena ne avrò conoscenza sarà mia cura informarvi tempestivamente (lo farà anche la Asl ma per posta).
Con la nomina ufficiale del mio sostituto sarete tutti iscritti con lui automaticamente. Il mio consiglio è di rimanere iscritti con un/una pediatra anche se vostro figlio ha più di 6 anni perché, nell’unica ricerca di cui sono a conoscenza, i bambini di età tra 6 e 14 anni iscritti con il medico di medicina generale fanno mediamente più esami e assumono mediamente più farmaci rispetto a quelli iscritti con il pediatra di famiglia, e questo per ovvie ragioni di competenza/prudenza. Vi saluto ancora una volta e vi auguro il meglio per i vostri figli e per voi stessi».

A confermare, se necessario, le difficoltà nel reperire medici è il presidente dell’ordine provinciale Romano Mari: «I pediatri mancano, così come i medici di base. Molti andranno in pensione e non abbiamo la possibilità di reintegrarli. Soffriremo un po’, bisogna aspettare. Il governo ha dato l’opportunità di inserire gli specializzandi al secondo anno. Intanto la Regione potrebbe aumentare i massimali del numero di pazienti assegnati ad ogni dottore per far fronte all’emergenza».



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