Controlli sul reddito di cittadinanza,
scoperti altri 17 furbetti
«Dovranno restituire 150mila euro»

VERIFICHE a tappeto dei carabinieri sui beneficiari del sussidio pubblico: denunce a Pioraco, Recanati, Valfornace, Fiastra, Serravalle, Fiuminata, Montecassiano, Montecosaro e Montelupone. A Tolentino due coniugi nei guai per il Cas
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Il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri

 

Scoperti altri 17 furbetti del Reddito di cittadinanza, oltre 150mila euro i contributi incassati illecitamente. Dopo i controlli effettuati nello scorso mese di febbraio che avevano già portato alla denuncia di 16 persone, il Comando provinciale dei carabinieri ha continuato anche nell’ultimo mese i controlli sui percettori del sussidio pubblico. In particolare, sono stati passati al setaccio i requisiti previsti dalla legge presentati dai beneficiari, con particolare riferimento alla situazione reddituale dichiarata nell’istanza, attestata principalmente dall’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

Le Compagnie di Macerata, Civitanova, Tolentino e Camerino hanno effettuato in tutto 252 controlli, al termine dei quali, sono state denunciate 17 persone, di cui 9 straniere.

Quantificato in 150mila euro l’ammontare complessivo dei redditi fraudolentemente percepiti e per i quali si è attivata la procedura di recupero.

In dettaglio, i carabinieri di Pioraco hanno denunciato due donne italiane che avevano omesso di indicare alcuni redditi, percependo illegalmente un contributo per oltre 54mila euro. A Recanati i militari hanno scoperto un marocchino, già noto alle forze dell’ordine, che pur vivendo in Francia, aveva intascato circa 4mila euro. A Valfornace il caso di due donne italiane che, con false dichiarazioni reddituali, avevano ottenuto il beneficio per oltre 20mila euro. A Fiastra trovata una donna russa che aveva percepito indebitamente circa 4mila euro, mentre a Fiuminata è finito nei guai un operaio che aveva preso 4.600 euro senza indicare la sua reale condizione lavorativa. Lo stesso avevano fatto tre marocchini residenti a Serravalle che, omettendo di avere un lavoro, avevano percepito in totale 19mila euro. A Montecassiano denunciati un italiano e una nigeriana, perché attraverso false dichiarazioni erano riusciti a intascare in tutto 13.500 euro. Mentre a Montecosaro e Montelupone sono finite nei guai tre persone, due italiani e una donna ucraina, per aver percepito indebitamente circa 10mila euro.

Infine a Tolentino sono stati denunciati marito e moglie albanesi per aver intascato 21.300 euro di Cas destinato ai terremotati, con dichiarazioni e documentazioni falsiche attestavano l’inagibilità della loro casa. In effetti la casa era stata dichiarata inagibile nei primi mesi del 2017. In seguito però era stata sistemata ed era diventata temporaneamente agibile e avevano potuto occuparla. Nonostante ciò non avevano comunicato che la casa non era più inagibile. Oltre a questo, la domanda di contributo era stata presentata dalla moglie, che è risultata non essere nemmeno residente in quella abitazione al momento della richiesta per ottenre il Cas. La coppia è riuscita ad ottenere il contributo, indebitamente secondo gli inquirenti, per circa tre anni: dal maggio 2019 al febbraio 2022, nonostante la loro abitazione non fosse inagibile in quel periodo. In totale, secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Tolentino, diretta dal capitano Giulia Maggi, la coppia era riuscita a ottenere 21.300 euro.  

 

 

Furbetti del Reddito di cittadinanza, scattano 16 denunce «Hanno intascato 150mila euro»



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