Pulizia del fondale marino, arriva Pelikan
Le associazioni al lavoro sulle spiagge

CIVITANOVA - Presentato un progetto europeo che coinvolge alcune città costiere marchigiane in una due giorni di sensibilizzazione su rifiuti in mare e sull'arenile. Il 2 e 3 aprile un mezzo speciale e sommozzatori ripuliranno le acque portuali. Collaborazione con l'Università Politecnica per campionamenti e studio delle microplastiche rinvenute a largo

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Ritucci-Caldaroni-Baldoni-Rossi-Belforte-Ciarapica-Giampaoli-Gorbi

Nella foto tutti gli attori coinvolti nel progetto Mare circolare

 

Si chiama Pelikan e pulirà lo specchio d’acqua del porto dai rifiuti, al via “mare circolare” a Civitanova, progetto europeo che coinvolge università, associazionismo e enti di ricerca.  E’ stato presentato questa mattina il progetto Blue Crowdfunding di cui la Regione Marche è partner e Svem soggetto attuatore. L’iniziativa ha preso il via a marzo da Fano e Senigallia, per spostarsi poi a Civitanova e si concluderà sulla riviera del Conero il 23 e 24 aprile.

Sabato 2 e domenica 3 aprile, dalle 9.30 alle 13 una speciale imbarcazione, il Pelikan, pulirà parte dello specchio d’acqua del porto di Civitanova con sommozzatori di Komaros che preleveranno rifiuti anche dal fondale. L’imbarcazione del CNR Irbim di Ancona, con a bordo i ricercatori del CNR e del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente della Politecnica delle Marche, effettueranno campionamenti e analisi delle acque (con particolare attenzione alla presenza di micro e nano plastiche in acqua). L’iniziativa proseguirà domenica, con i volontari di 2hands Ancona e Macerata che puliranno la spiaggia nel tratto molo dal molo allo stabilimento G7 insieme alle altre associazioni del territorio e di tutta la cittadinanza attiva. Durante l’incontro di presentazione di questa mattina, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza di questo progetto pilota, che sbarca come terza tappa a Civitanova.

«Ciascuno deve contribuire alla salvaguardia ambientale – ha detto il primo cittadino –  enti, associazioni e cittadini devono lavorare assieme per invertire un percorso che ha compromesso gravemente le risorse a nostra disposizione, ed il mare in particolar modo. Siamo orgogliosi sia stata scelta Civitanova per lanciare questo messaggio di lotta alla plastica». Al tavolo dei relatori, erano presenti anche l’assessore alla pesca Francesco Caldaroni, il comandante del porto Ylenia Ritucci, Paolo Baldoni, ceo Garbage Group, promotore dell’iniziativa, Emilio Notti, ricercatore Cnr Irbim di Ancona, Stefania Gorbi docente della Politecnica delle Marche, Valentina Rossi, membro del direttivo nazionale e comitato scientifico di 2hands org e Giuseppe Giampaoli, direttore generale Cosmari. Presenti anche Giorgia Belforte, presidente circolo Legambiente, Gianni Santori presidente Il Madiere, Mara Petrelli presidente Abat insieme ad altri rappresentanti degli operatori balneari, del porto e del club Vela.

Il 27 settembre 2021 è stata avviata una raccolta fondi civica che ha raggiunto l’importante risultato economico di 41.680 euro, cifra che sarà utilizzata per le azioni di bonifica e pulizia dei mari in quei porti e fasce costiere a ridosso di centri urbani marchigiani di interesse turistico. La campagna di comunicazione e sensibilizzazione che ha permesso di raggiungere l’obiettivo economico ha visto due testimonial d’eccezione, da sempre legati ai temi sostenibilità ambientale e alimentare: l’attore e scrittore Giobbe Covatta e lo chef stellato Moreno Cedroni. «Nel nostro porto sono già attivi sistemi di pulizia con filtri per trattenere idrocarburi – ha spiegato l’assessore Caldaroni – e storicamente i nostri pescatori sono gli spazzini del mare, perché smaltiscono un grandissimo quantitativo di plastiche, che altrimenti finirebbero nella catena alimentare. Il mare è una risorsa e occorre incentivare le strumentazioni per tenerlo pulito». Complimenti per l’iniziativa anche dal comandante Ritucci: «L’ufficio circondariale è da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente marino e costiero – ha dichiarato. Iniziative come queste sono concrete e servono anche a scuotere le coscienze, perché mai come in questo momento storico è necessario invertire la rotta dell’inquinamento». Proprietario del Pelikan Paolo Baldoni di Garbage group: «Il sistema Pelikan  opera nei grandi porti regionali, nazionali e internazionali. Con questo progetto abbiamo voluto metterci alla prova, dare un segnale e proporre una best practice anche negli scali minori, legando il mondo delle aziende, con quello della ricerca passando per le pubbliche amministrazioni e la società civile. Un’azione di bonifica mare-terra che si concretizzerà nella raccolta, recupero e smaltimento di rifiuti provenienti tanto dalla costa quanto dallo specchio di mare interessato sia in superficie, che nei fondali e dove l’area di intervento sarà oggetto di ricerca scientifica».

I dati raccolti saranno poi analizzati dall’università per capire la caratterizzazione dei materiali inquinanti, la provenienza e le fonti di dispersione degli stessi, elementi fondamentali per programmare una buona strategia a terra e, non da ultimo, fondamentale per approfondire il tema del tempo di decadimento dei materiali plastici in acqua che, nei mari si trasformano in micro e nano plastiche che una volata inseritesi nella catena alimentare risultano particolarmente dannose per gli organismi marini e per l’uomo.


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