«La Regione spieghi ai cittadini
il senso della legge
sull’Unione montana»

CAMERINO - Il Pd chiede conto della modifica approvata dal Consiglio regionale che di fatto vieta ai comuni di Valfornace, Monte Cavallo e Castelsantangelo di rientrare per 10 anni: «Sarebbe doveroso che chi ha permesso questo, preparando tutto nel giro di pochi giorni, fornisse quantomeno spiegazioni valide alle comunità coinvolte, a partire dai firmatari o chi per loro conto»

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Il congresso del Pd di Camerino che si è svolto a dicembre

 

«Il nostro circolo esprime comunque solidarietà ai cittadini di questi comuni coinvolti in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla vicenda e sperando che l’Unione montana possa tornare ad ingrandirsi, fornire servizi comuni e aiutare la montagna in un momento di crisi senza precedenti». Così il Pd di Camerino sulla modifica di legge approvata dal Consiglio regionale, su proposta dei consiglieri Renzo Marinelli, Jessica Marcozzi, Giacomo Rossi e Carlo Ciccioli, che di fatto vieta ai Comuni di Valfornace, Monte Cavallo e Castesantangelo di rientrare nell’Unione montana di Camerino per 10 anni. Una scelta che era già stata ampiamente criticata dai sindaci interessati e dal consigliere dem Romano Carancini e sui ora puntano il dito anche i dem camerti.

«Considerando che ora il comune di Valfornace avrebbe un diritto morale nel chiedere l’ingresso nella vicina Unione montana dei Monti Azzurri e quelli di Monte Cavallo e Castelsantangelo sul Nera potrebbero costituire una nuova Unione insieme a Visso e Bolognola, anch’essi rimasti fuori – dice il Pd – sarebbe doveroso che chi in Regione ha permesso questo, preparando tutto nel giro di pochi giorni, fornisse quantomeno spiegazioni valide alle comunità coinvolte, a partire dai firmatari o chi per loro conto». 

Questo è solo uno degli argomenti affrontati dal direttivo. «Dopo un difficile periodo conseguente al terremoto e alla crisi pandemica – continuano infatti i dem – ci si è potuti finalmente ritrovare per congressi, saluti e discussioni non in via telematica su tanti temi che caratterizzano il nostro territorio e non solo. Sperando che il nuovo aumento dei contagi non ci faccia rivivere la solitudine delle scorse ondate e che la vaccinazione continui al meglio, è giunto il momento di un bilancio in vista del nuovo anno e delle future sfide locali. Prima di Natale si è svolta, infatti, la riunione del nuovo Direttivo del nostro circolo, conseguente al congresso che lo ha nominato, con importanti argomenti sul tavolo».

«Dopo la constatazione dell’aumento del numero degli iscritti, dovuta anche all’impegno dell’ex reggente Giorgio Verdolini ed un’analisi sul recente passato del Pd, sono state rinnovate le congratulazioni al neo segretario provinciale Angelo Sciapichetti – aggiunge il Pd – il cui lavoro dovrà puntare su unità interna e nuove generazioni. Tra gli argomenti di interesse primario per il circolo ci sono in fondi complementari al Pnrr nell’area sisma e quelli direttamente stanziati dal Piano che stanno arrivando grazie al Next Generetion EU dello stesso parlamento europeo. Fondamentale per i comuni del cratere è cercare di puntare non solo alla ricostruzione ma anche alla ripresa sociale per le comunità del territorio e fare rete tra enti, associazioni di categoria, comuni, Università e impresa privata, così da incoraggiare l’arrivo di investimenti, garantire posti di lavoro e possibilità di crescita delle famiglie. Una corretta progettazione delle schede per le varie aree d’intervento e l’aiuto del sempre presente commissario straordinario Giovanni Legnini possono garantire l’arrivo di decine di milioni di euro per digitalizzazione, recupero urbano, creazione nuove imprese, cultura e socialità».

«Con queste e tante altre questioni al tavolo – conclude il Pd – il circolo vuole esprimere i più sentiti auguri di un nuovo anno a tutti i cittadini, a partire dalle persone che hanno sofferto di questa grave pandemia per ragioni economiche e lavorative, per la salute fisica e per quella che mentale, troppo spesso dimenticata e non considerata rilevante; insieme a loro a tutte le ragazze e i ragazzi che, colpiti maggiormente, possano rappresentare la rinascita dei nostri luoghi.

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