Turismo nelle aree sciistiche,
assegnati 4,5 milioni di ristori

REGIONE - La Giunta ha approvato i criteri per la distribuzione dei fondi statali. Acquaroli: «Il settore è uno di quelli che più ha sofferto le conseguenze delle restrizioni dovute alla pandemia»

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Un sostegno al turismo nel territorio. La Regione Marche ha approvato ieri in giunta i criteri per distribuire i fondi, 4.485.759,00 di euro assegnati dallo Stato, per i ristori destinati alle imprese turistiche che operano nei comuni facenti parte di comprensori sciistici. L’emergenza pandemica ha infatti messo a dura prova tutto il comparto economico che gravita attorno agli impianti da sci costretti a lunghi periodi di inattività. «Il settore del turismo è uno di quelli che più ha sofferto le conseguenze delle restrizioni dovute alla pandemia – afferma il presidente della Regione, Francesco Acquaroli –. Questi fondi, assegnati alle Regioni dallo Stato per questa finalità, ci permettono di distribuire un ristoro a quelle imprese del turismo che operano all’interno di comprensori sciistici e che svolgono la propria attività anche in quei mesi invernali nei quali la pandemia si è fatta sentire molto causando delle importanti perdite al settore».

Nella Regione Marche sono interessati cinque comprensori sciistici, all’interno dei comprensori sono stati classificati i comuni in fascia A, B o C a seconda del grado di incidenza dell’economia dello sci:

Comprensorio Montefeltro, Monte Carpegna
Comuni sede di impianto di fascia A: Carpegna
Comuni di Comprensorio di fascia B: Frontino, Pietrarubbia
Comuni di Comprensorio di fascia C: Montecerignone, Macerata Feltria

Comprensorio del Monte Nerone
Comuni sede di impianto di fascia A: Piobbico
Comuni di Comprensorio di fascia B: Apecchio
Comuni di Comprensorio di fascia C: Acqualagna, Urbania, Sant’Angelo in Vado

Comprensorio del Monte Catria
Comuni sede di impianto di fascia : Frontone
Comuni di Comprensorio di fascia B: Cantiano, Serra Sant’Abbondio
Comuni di Comprensorio di fascia C: Cagli, Pergola

Comprensorio dei Monti Sibillini
Comuni sede di impianto di fascia A: Sarnano, Bolognola, Ussita, Castelsantangelo sul Nera
Comuni di Comprensorio di fascia B: Amandola, Fiastra, Montefortino, Pieve Torina, Visso, Montemonaco
Comuni di Comprensorio di fascia C: Gualdo, San Ginesio

Comprensorio Forca Canapine e Monte Piselli
Comuni sede di impianto di fascia A: Arquata del Tronto, Impianti Monte Piselli (Abruzzo)
Comuni di Comprensorio di fascia B: Acquasanta Terme, Folignano, Montegallo
Comuni di Comprensorio di fascia C: Ascoli Piceno

IMG_20210323_184854_278-325x244I contributi a titolo di ristoro sono rivolti alle attività che hanno subito, nell’anno 2020, una riduzione del volume di affari nella percentuale minima del 30% rispetto alla media dei volumi di fatturato delle annualità 2017/2018/2019. Il contributo a fondo perduto non può superare il 50% della perdita del volume di attività medio rispetto alle annualità 2017/2018/2019. Per le attività turistiche localizzate in Comuni classificati in fascia A, e ad una altitudine superiore ai 1000 metri, il contributo è elevato fino ad un massimo del 80% della perdita del volume di attività medio rispetto alle annualità 2017/2018/2019.

Per le imprese con unità operativa localizzata in uno dei Comuni del “cratere”, che sono stati interessati dal sisma 2016, e in particolare: Sarnano, Bolognola, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Amandola, Fiastra, Montefortino, Pievetorina, Visso, Montemonaco, Gualdo, San Ginesio, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Folignano, Montegallo, Ascoli Piceno, è possibile prendere a riferimento il volume di attività dell’anno 2015 in alternativa alla media delle annualità 2017/2018/2019. In alternativa l’operatore economico può optare per un contributo forfettario pari a 5mila euro, ridotto a 2.500 per le imprese che hanno avviato l’attività dal 01/01/2020 al 31/12/2020.

I beneficiari dei contributi sono le imprese turistiche, intese in senso ampio, e interessano un’ampia platea per i Comuni di fascia A, dagli alberghi, ai ristoranti, ai bar, ai negozi di attrezzature sportive, al commercio al dettaglio, ai taxi e altre categorie individuate da specifici codici Ateco, nei Comuni di fascia B e C i beneficiari si riducono progressivamente alle categorie più specializzate nel settore turistico-sportivo collegato allo sci. Il bando con le modalità e i termini per l’invio delle domande sarà adottato dal settore Turismo.

 


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