«Stop a nuovi impianti di risalita:
innovazione e servizi necessari
per l’area colpita dal sisma»

FIASTRA tappa de "La Goletta dei Laghi" di Legambiente, l'associazione: «Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano utilizzate per dare risposte contemporanee alle comunità locali e per contrastare i cambiamenti climatici»
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«Contrastiamo fermamente ogni ipotesi progettuale che vada a sostenere nuovi impianti di risalita. Questo modello di turismo non rappresenta più le esigenze dei turisti e non risponde alla necessità urgente di trovare soluzioni per contrastare il cambiamento climatico. Le Risorse del Pnrr devono essere indirizzate verso uno sviluppo che tenga insieme i bisogni delle comunità locali con quelle di un nuovo turismo, con il più grande obiettivo di attuare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici». Ad affermarlo Legambiente in occasione della sedicesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna in difesa delle acque dei bacini lacustri italiani, che quest’anno fa tappa sul Lago di Fiastra, una meta simbolo del turismo che coniuga la scoperta della natura con lo sport. «A fronte di questo tipo di turismo sempre crescente legato all’escursionismo e al cicloturismo ad esempio, e che necessita di organizzare servizi e infrastrutture ad esso adeguate, negli ultimi mesi sono emersi numerose proposte progettuali che vedono la realizzazione di nuovi impianti di risalita lungo l’Appennino, grazie anche alle risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo il rapporto “Nevediversa 2021” di Legambiente, in Italia esistono 6.700 km di piste e 1.500 impianti, 100 milioni di euro spesi all’anno per l’innevamento artificiale delle piste – si precisa in una nota-. Nella gran parte delle nostre montagne è atteso, rispetto a ora, un aumento di temperatura tra i 2 e i 3°C per il 2050, ed entro fine secolo un ulteriore riscaldamento che va dai 3 ai 7°C in funzione degli scenari di emissione. Ma nonostante le evidenti criticità, cresce la quantità di progetti per realizzare ancora nuove infrastrutture. Chiediamo alla Regione e agli enti locali di lavorare in maniera coordinata ad un piano che punti all’innovazione e le nuove forme di turismo – conclude Legambiente – per utilizzare al meglio le risorse dell’Unione Europea e dare ai territori, soprattutto quelli colpiti dal sisma, strumenti innovativi in grado di generare economie e prospettive per la ripartenza».

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Francesca Pulcini

Un turismo, quello che coniuga la scoperta della natura con lo sport, costantemente in crescita e che vede «sempre più richieste e necessità di strutturarsi per andare incontro alle esigenze dei turisti sempre più esigenti e che, dopo lo scoppio della pandemia, hanno aumentato la loro attenzione all’ambiente e al contatto con la natura – prosegue Legambiente -. Pandemia che ha portato, oltre ad una maggiore attenzione in queste aree, anche le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che finanzierà progetti a sostegno della ripartenza del Paese». «L’Appennino rappresenta una grande occasione per contrastare i cambiamenti climatici – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Lo sviluppo di un turismo attento alla biodiversità e che permette di vivere l’ambiente lentamente, incrociando tutte le ricchezze del territorio, rappresenta un’importante leva di sano sviluppo locale. Non a caso, la località che ha ottenuto il maggior risultato nella Guida “Il mare più bello”, che ogni anno promuoviamo con il Touring Club, è stato proprio il Lago di Fiastra, luogo in cui è possibile immergersi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini».  Goletta dei Laghi è anche l’occasione per tornare sul tema delle microplastiche nelle acque interne. In particolare, i laghi Garda, Trasimeno e Bracciano sono al centro del progetto Life Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni.

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