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Cosmari, fumata nera per il cda
In alto mare sulla nuova discarica:
Cingoli chiude le porte

ASSEMBLEA dei soci, sul nuovo Consiglio d'amministrazione i sindaci non si sono nemmeno incontrati. Quello attuale potrà restare in carica altri 45 giorni. L'obiettivo è di avere i nomi entro fine luglio. Stallo sul nuovo sito provinciale per i rifiuti. Il primo cittadino Michele Vittori su Fosso Mabiglia: «Se ci fossimo sbrigati non saremmo in questa situazione pre emergenziale che diventerà un’emergenza. Non ho mai dichiarato la disponibilità ad ampliare Fosso Mabiglia, abbiamo già dato». Conti in attivo nel 2020, l'Anac ha archiviato l'esposto sulle macerie

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Il cda presieduto da Graziano Ciurlanti

di Monia Orazi

Rinviata la nomina del nuovo consiglio di amministrazione del Cosmari, i sindaci nemmeno si sono incontrati. E’ emerso nell’assemblea riunitasi oggi pomeriggio presso la sede del consorzio di smaltimento rifiuti, in località Piane di Chienti di Tolentino, alla presenza dell’81 per cento dei rappresentanti delle quote sociali. A tirare le fila del processo per individuare i successori di Ciurlanti e colleghi, sono i sindaci di Civitanova Fabrizio Ciarapica, di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, ma soprattutto Sandro Parcaroli di Macerata, ancora indisposto dopo il ricovero in ospedale, rappresentato in modalità telematica dall’assessore Oriana Piccioni. La conclusione dell’assemblea è di trovarsi a breve e di avere dei nomi certi entro fine luglio. Sul fronte della nuova discarica provinciale si è ancora in alto mare e ormai l’emergenza è sempre più vicina.

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Intervento del revisore dei conti

ANAC E MACERIE –  Di notizie positive ne sono emerse diverse: torna ad essere positivo il bilancio consuntivo, quello 2020 si chiude con un lieve avanzo ed il consiglio di amministrazione guidato da Graziano Ciurlanti, che al massimo da statuto potrà rimanere in carica altri 45 giorni per l’ordinaria amministrazione, incassa un via libera alla gestione ed al bilancio dal collegio dei revisori dei conti. L’altra notizia positiva è l’archiviazione da parte dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, del procedimento di vigilanza attivato sulla filiera della gestione delle macerie, sulla base di un esposto presentato alla Finanza. La vicepresidente Rosalia Calcagnini ha letto parola per parola l’informativa ufficiale Anac, che parla di gestione emergenziale e difficoltà logistiche nella gestione della filiera di smaltimento delle macerie del post terremoto. Diverso il percorso dell’indagine penale, portata avanti dalla Procura di Macerata, indipendente dalla decisione Anac.

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Michele Vittori, sindaco di Cingoli

NUOVA DISCARICA IN ALTO MARE – Giampaoli ha ricordato la scadenza imminente della discarica di Cingoli, la cui data ufficiale di chiusura è il 28 ottobre 2021, mentre la capacità di abbancamento di 410mila tonnellate sarà raggiunta a novembre. Sul tema della discarica il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha colto l’assist di Giampaoli, rilanciando l’allarme sul portare i rifiuti fuori provincia, probabilmente a Fermo e sulla lievitazione dei costi, che qualcuno stima si possano triplicare. Il primo cittadino di Tolentino ha avanzato la proposta operativa di incaricare Giampaoli per accelerare l’individuazione di nuovi siti, in un tavolo tecnico con l’Ata (assemblea territoriale d’ambito) presieduta da Antonio Pettinari e coinvolgendo anche Michele Vittori, sindaco di Cingoli, che però ha subito detto no ad eventuali ipotesi di allungamento della vita della discarica di Fosso Mabiglia: «Da sindaco questa situazione non mi fa piacere. Da anni sollecitiamo all’Ata l’individuazione di nuovi siti di discarica. Se ci fossimo sbrigati – ha aggiunto – non saremmo in questa situazione pre emergenziale che diventerà un’emergenza, a breve ci saranno responsabilità nell’aumento dei costi per il conferimento fuori provincia. Non ho mai dichiarato la disponibilità ad ampliare la discarica di Cingoli, perché Cingoli ha già dato. Ho chiesto sempre di individuare un nuovo sito di discarica». Votata all’unanimità la proposta di Pezzanesi di dare il via al tavolo tecnico.

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Il green point per la raccolta differenziata

CONTI 2020 IN ATTIVO, NIENTE SOLDI DALLE MACERIE – «Abbiamo un risultato positivo di bilancio per il 2020 – ha detto Ciurlanti – l’azienda è stata riportata in equilibrio economico e finanziario, l’Arera ci aveva concesso la possibilità di aumentare la tariffa sino al 4,9 per cento, noi siamo rimasti fermi al due per cento. Abbiamo riequilibrato la posizione finanziaria netta, ridotto i debiti bancari del 20% passati dai 23 milioni del 2019, ai 18 milioni del 2020. Abbiamo una liquidità importante, di 7,8 milioni di euro». Ciurlanti ha poi fatto il quadro della gestione delle macerie post terremoto: «Per quanto riguarda le macerie è rimasta solo Arquata e pochi comuni nell’Ascolano da cui portarle via. Contrariamente a quanto si dice, le macerie non stanno apportando nessuna contribuzione all’azienda. Sono saliti i costi di lavorazione per la logistica complessa che costringe a portare via poche tonnellate ogni volta. Ormai il materiale di recupero prima lo pagavamo 6 euro, ora si paga 16. Prima le 50 tonnellate retribuite per lo smaltimento, portavano una contribuzione positiva oggi siamo vicini allo zero. Porteremo a termine questo compito nel 2021, l’anno scorso la gestione delle macerie ha generato un flusso di 26 milioni di euro. Rinviati tutti i punti in discussione riguardo alla nomina del nuovo organo di amministrazione, sono stati approvati con la sola astensione di Camerino il bilancio consuntivo 2020 che fa segnare un saldo positivo nei conti del Cosmari ed il preventivo 2021 all’unanimità, con l’annuncio di importanti investimenti effettuato dal direttore Giuseppe Giampaoli.

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Intervento di Giuseppe Pezzanesi

I NUOVI INVESTIMENTI – Entro l’anno sarà pronto l’impianto di selezione per sostituire quello andato in fumo nell’incendio del 2015. «Il più avanzato delle Marche ed uno dei pochi visti in Italia, poi in anticipo sul piano d’ambito abbiamo affidato l’incarico per la progettazione del biodigestore anaerobico, il progetto ci sarà consegnato entro luglio, poi sarà necessaria l’approvazione in provincia. Produrrà anche biometano, per cui si possono avere anche introiti, valuteremo se utilizzarlo per rifornire i nostri mezzi di raccolta», ha detto Giampaoli. Avviato anche un progetto per rivedere il parco mezzi, per una cifra di 2 milioni e seicentomila euro. Presentati da parte del Cosmari questa mattina a Castelraimondo i nuovi contenitori “green point” intelligenti per la raccolta differenziata, si accederà con una scheda, segnaleranno in automatico quando sono pieni, ne saranno posti sessanta in tutto il territorio comunale e saranno dotati di impianti di videosorveglianza. Al via anche la tariffa puntuale, già sperimentata a Castelraimondo, tra i primi ad adottarla ci saranno Tolentino e Civitanova. La demolizione del vecchio termovalorizzatore è stata annunciata per il 2022, costerà 500mila euro, i cui costi saranno spalmati in due annualità.



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