Un registro tumori del Centro Italia,
la proposta dem ai governi regionali

SANITA' - I capigruppo consiliari del Partito Democratico di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio chiedono collaborazione per «raccogliere, aggregare e valutare dati e informazioni, sulla base di un campione molto più ampio di popolazione»
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Maurizio Mangialardi

 

I capigruppo consiliari del Partito Democratico di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, ovvero Maurizio Mangialardi, Tommaso Bori, Silvio Paolucci e Marta Leonori, chiedono ai rispettivi governi regionali di «collaborare alla costituzione di un registro tumori del Centro Italia». «Riteniamo importante che si arrivi al più presto ad un accordo interregionale – sottolinea Tommaso Bori – teso a favorire la valorizzazione dei registri tumori regionali, assicurando la continuità dei team di ricerca, e la costituzione di un registro tumori del Centro Italia che permetta di raccogliere, aggregare e valutare dati e informazioni, sulla base di un campione molto più ampio di popolazione». «Come è noto – sottolineano unitamente i quattro capigruppo dem – conoscere i numeri del cancro in una popolazione significa guidare la prevenzione e le cure, quantificare le risorse necessarie per contrastare tale malattia, promuovere interventi di prevenzione e di diagnosi precoce e migliorare l’efficienza dell’assistenza dei sistemi sanitari regionali ai pazienti oncologici. Per questo motivo ci siamo fatti promotori di una mozione condivisa che sarà portata all’attenzione dei nostri rispettivi Consigli regionali, affinché le Giunte siano chiamate ad unire le proprie forze nella lotta contro il cancro, a partire dalla realizzazione di un registro interregionale dei tumori che stia alla base delle nuove politiche sanitarie del Centro Italia». «L’attuale amministrazione marchigiana – aggiunge poi Mangialardi – può fruire del grande lavoro iniziato nel 2013, anno in cui venne istituito il registro tumori della regione per la raccolta e l’analisi di tutte le neoplasie del territorio. Uno strumento estremamente rigoroso a cui, non a caso, l’Associazione Italiana Registro Tumori ha riconosciuto una certificazione di qualità e accuratezza diagnostica tra le più importanti a livello nazionale. In questo senso, il progetto che abbiamo avanzato consentirà di potenziare ulteriormente questo patrimonio, mettendo a disposizione della nostra comunità ancora più dati e informazioni indispensabili per la programmazione sanitaria e la realizzazione di una guida epidemiologica per gli interventi di prevenzione».

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