Parto gemellare spontaneo,
il desiderio di mamma Eda è realta
MACERATA - Aria ed Elia sono nati a due minuti di distanza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia diretto dal primario Mauro Pelagalli, che commenta: «È un evento che ci riempie di gioia e che dimostra ancora una volta la validità di questo centro all'interno dell'Area vasta 3 e delle Marche»

I neogenitori Eda e Pefmir con il primario Mauro Pelagalli, la dottoressa Francesca Orici e l’ostetrica Alessandra Petillo
di Leonardo Giorgi
Prima Aria e due minuti dopo Elia: fiocco rosazzurro per il parto gemellare spontaneo registrato questa mattina all’ospedale di Macerata. Il lieto evento è avvenuto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio. Aria è nata alle 13:45, mentre il fratellino alle 13:47. Oltre che essere un evento particolarmente felice per i genitori Eda e Pefmir, residenti a Civitanova, il parto è rilevante anche da un punto di vista medico, come spiega il dottor Pelagalli, primario del reparto che ha assistito personalmente la mamma: «Il parto spontaneo gemellare si eseguiva tradizionalmente fino agli anni Sessanta, poi sia per il podalico che per il gemellare si è scelto, secondo le linee guida di allora, di eseguire il cesareo. Negli ultimi anni c’è stata una rivisitazione delle linee guida. Mentre per il parto podalico rimane l’indicazione al cesareo, per il gemellare, nel caso i gemellini si presentino entrambi di testa, non siano particolarmente grandi e la donna abbia caratteristiche particolari del bacino e volontà, si può eseguire un parto spontaneo con la necessaria attenzione, organizzazione e cautela. Sono parti che devono essere fatti in centri attrezzati per la rianimazione neonatale e in strutture complete di tutto quello che può servire per eseguire un passaggio d’urgenza in sala operatoria. I due gemellini – sottolinea il medico – sono nati spontaneamente, senza necessità di aiuti esterni, se non l’accoglienza degli operatori. Ci siamo attrezzati per eseguire il desiderio della mamma, che era intenzionata a partorire in modo naturale. È un evento che ci riempie di gioia e che dimostra ancora una volta la validità di questo centro all’interno dell’Area vasta 3 e delle Marche». Il primario Mauro Pelagalli è stato assistito dall’ostetrica Alessandra Petillo e da Francesca Orici, ginecologa che ha avuto in cura la partoriente nel corso della gravidanza.