Vaccini bluff, si difende il medico:
«Nulla di vero nelle accuse,
mai fatto torto ai miei pazienti»

INCHIESTA - Sergio Costantini, che ha lo studio a Falconara e circa 1.500 mutuati, respinge le contestazioni di aver somministrato placebo: «Sono basito per questa inchiesta. Non c'è niente di vero». La contestazione: falso ideologico e lesioni personali
- caricamento letture

vaccino_Pfizer-DSC_1219--650x433

 

«Non è vero niente, non ho mai fatto un torto ai miei pazienti. Ho sempre iniettato vaccini». Le parole del medico di 68 anni, Sergio Costantini, con ambulatorio a Falconara finito nel mirino della Squadra Mobile dorica con l’accusa di aver iniettato ad alcuni pazienti una soluzione fisiologica anziché il vaccino anti Covid. Lo studio del professionista è stato nei giorni scorsi perquisito: è stato sequestrato il registro vaccinale dove il medico – sostiene la procura – avrebbe fatto figurare falsamente pazienti vaccinati con la prima dose Pfizer. Il professionista ha all’attivo circa 1.500 mutuati. Si indaga per falso ideologico e lesioni personali. «L’inchiesta mi ha lasciato basito – ha detto il medico – sto cercando di riacquistare tranquillità. Vedremo, ma non è vero niente. Non so come sia potuto accadere quanto sta succedendo». Sarebbero una trentina i pazienti che hanno firmato le liberatorie per ricevere il vaccino. Alcuni sono già stati rintracciati dagli investigatori. Il sospetto è che tra di loro ci sia chi ha ricevuto dosi bluff.  Stando agli accertamenti investigativi, un lotto di Pfizer sarebbe finito nella disponibilità del medico il 6 aprile con l’arrivo di una prima fiala con cui sono state eseguite sei vaccinazioni. Due pazienti hanno però denunciato alla Squadra Mobile di aver ricevuto l’inoculazione (con la documentazione riferibile al lotto del 6 aprile) sei giorni prima, ovvero il 30 marzo. La domanda degli inquirenti: di quelli che hanno firmato la liberatoria chi ha ricevuto – e se veramente l’ha ricevuto – l’antidoto anti-Covid e a chi è stata inoculata la sostanza fisiologica? Le risposte non sono facili: la positiva al test sierologico potrebbe essere legata a una pregressa contrazione del virus, magari sviluppato in maniera asintomatica. Con l’esito negativo potrebbe mostrare una resistenza agli anticorpi, seppur dopo la vaccinazione eseguita correttamente.

(Fe. Ser.)

«Soluzione fisiologica iniettata al posto del vaccino» Indagato medico di base



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X