«Salvaguardare l’ospedale di Camerino
o chiederemo di passare con l’Umbria»
LA PROVOCAZIONE di Angiolo Napolioni, uno dei fondatori del comitato nato per salvare la struttura cittadina

L’ospedale di Camerino
di Monia Orazi
Un referendum per passare all’Umbria, se non sarà fatto niente per l’ospedale di Camerino. A lanciare la provocazione è uno dei fondatori del comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino”, Angiolo Napolioni. «Richiamo per l’ennesima volta i sindaci a farsi carico delle proprie responsabilità, in mancanza io sarò il primo a proporre un referendum popolare per congiungersi con l’Umbria – dice Napolioni – che è la nostra ancora di salvezza sotto tutti i punti di vista. Il nostro territorio è storicamente e culturalmente umbro e li dovremo tornare dopo essere stati spremuti in tutti i sensi dalla Marca bassa, capiamoci». Il richiamo del componente del comitato è alla storia che fa segnare uno scambio pregresso di territori tra le due regioni, che avvenne nel 1860 quando all’atto della proclamazione del Regno d’Italia, la “marchigiana” Gubbio fu annessa all’Umbria, e la “umbra” Visso, venne trasferita sotto la giurisdizione amministrativa delle Marche, insieme ai territori di Castelsantangelo sul Nera ed Ussita che divennero comuni autonomi solo nel 1913, ad opera del cardinale Gasparri. Prosegue Napolioni: «Forse sembrerà che siamo ad un punto fermo. Non è vero, io sono in attesa di avere dati certi sulla reale situazione del nosocomio camerte in merito ai reparti e personale. Una volta avuti i dati in mio possesso deciderò i passi da intraprendere che anticipo saranno definitivi. Alla luce degli stessi dati, ho intenzione di prendere posizioni drastiche verso la Regione Marche che a parte dichiarazioni di intenti non sta facendo nulla per la montagna». Il comitato ha lanciato nelle scorse settimane una petizione per chiedere la salvaguardia dell’ospedale di Camerino, come punto di riferimento per l’intero territorio montano, raccogliendo oltre settemila firme.
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Ce ne faremo una ragione
Io invece di chiedere un referendum per passare all’Umbria, lo chiederei per riportare la sanità allo Stato e per chiedere l’abolizione delle regioni, che a circa cinquantuno anni dalla loro istituzione non sono state altro che il cancro del paese.
Se riuscite ad andare in Umbria c’è ne faremo una ragione. La provincia di Macerata diventerà meno estesa ma perderà pochi abitanti
Concordo con Moretti,
sembra che Napolioni non ha chiara la situazione se rilascia una intervista simile ed è anche il presidente del comitato a difesa dell’ ospedale…….i ricatti la politica non li vede li snobba a ragione, questo va subito chiarito.
Quello che non ha chiaro Napolioni che i nosocomi di San Severino, Camerino, Matelica, sono tre sedi ed una sola direzione.
I comitati della prov. di Macerata con San Severino sono disponibili come Napolioni sa di sostenere che le cose rimangono come erano qualche anno fa, ad ogni uno le sue eccellenze, che devono essere ripristinate a pieno regime portando primari e personale per farli funzionare h 24, così anche per il nosocomio di San Severino deve rimanere con le sue eccellenze, finanziarle per farle crescere qualora ci sia la domanda, non ultimo Matelica che già dispone di lungodegenza.
Sono realtà che servono tutto il territorio montano, gestite senza CAMPANILISMO diventano dei fiori all’ occhiello.
Non va dimenticato che nella maggioranza in regione ha ben 6 maceratesi compreso il presidente tra assessori e consiglieri, un ex sindaco di Pergola assessore alle infrastrutture sempre presente alle manifestazioni dei comitati contro il declassamento di questi ospedali, lui da sindaco si è visto chiudere il suo ospedale, che dopo un anno è stato riaperto da un.privato.
Questi politici conoscono bene il territorio montano con tutti i disagi che reca, si rendono disponibili al dialogo, l’ assessore alla sanità Saltamartini già si è messo in contatto con l’ avvocato Massei vicepresidente del comitato dell’ ospedale di San Severino per affrontare il tutto appena questa pandemia da un po’ di respiro.
La cosa che mi resta difficile da capire è il comportamento di Napolioni, lotta per l’ ospedale di Camerino, ma vuole fare un referendum per passare con l’ Umbria…..ma è la stessa persona che parla ,oppure un un’omonimia?