«A Macerata i senzatetto esistono
ma il Comune non pensa ad aiutarli»

LA DENUNCIA di Elena Compagnucci a nome della "Casa del Popolo 10 Febbraio": «Sono stati i nostri attivisti a dare la mano a un uomo che dormiva al freddo. I Servizi sociali non sono riusciti a trovargli un posto»
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La Casa del popolo di Macerata (foto precedente alle norme anti Covid)

 

«Inizia l’inverno a Macerata, e con esso diventa ancora più grande l’emergenza delle persone che nella nostra città vivono per strada. Non sono tante, ma ci sono». A denunciare la situazione Elena Compagnucci a nome della “Casa del Popolo 10 Febbraio”, spazio sociale di Macerata gestito da Potere al popolo.

«Negli anni passati forze politiche con poco realismo e ancor meno umanità ci hanno speculato sopra – dice Compagnucci -. “Chi vive in strada è pericoloso”, “chi vive in strada mette a repentaglio la salute dei cittadini” e “chi vive in strada aumenta la percezione di paura”. Eppure, cambia la Giunta e non cambia il disinteresse verso la vita di chi è in strada. Ci hanno dovuto pensare i nostri attivisti e attiviste di buona volontà, insieme a un gruppo di persone che hanno a cuore la cultura dell’accoglienza, a salvare dal freddo Paolo (lo chiameremo così), un senzatetto che viveva per strada da giorni. Ed è solo il primo dell’inverno maceratese…E il Comune di Macerata? Niente. Nessuna struttura di accoglienza per salvaguardare chi non ha una casa, nessun ostello di emergenza, nessun intervento anche solo di supporto. Lo avevamo denunciato già otto mesi fa con la Giunta Carancini, e pochi giorni fa il consigliere Alberto Cicaré aveva proposto in Consiglio comunale un’interrogazione finalizzata al recupero degli stabili inutilizzati per adibirli a rifugio per i senzatetto, luogo dove prendere un pasto caldo o farsi una doccia. La Giunta ci ha risposto che non era necessario e che ci sono già non meglio identificati strumenti di tutela per queste situazioni: a quanto pare non è così dal momento che, nonostante siano stati attivati i Servizi sociali comunali, a Paolo non è stato fornito un luogo idoneo dove passare la notte. Speriamo si continui a insistere in Consiglio comunale per dotare la città di strumenti realmente idonei a tutelare le situazioni di estremo bisogno al fine di garantire la sicurezza e la salute di tutta la comunità. Ma nel frattempo – prosegue Compagnucci -, cosa facciamo? Cosa stiamo aspettando? Stiamo davvero aspettando una tragedia, lasciando al freddo le persone, a dormire nei sottopassi o sotto gli alberi? Per fortuna, i senzatetto non sono tanti: basta poco, veramente poco. La civiltà di un popolo si vede da come tratta gli ultimi tra di noi, le persone più in difficoltà. E come possiamo chiedere un piano di sostegno agli affitti, investimenti nelle case popolari, interventi sulla qualità della vita nei nostri quartieri, se poi non siamo nemmeno capaci di mettere un tetto di emergenza sopra la testa a chi vive in mezzo alla strada? Per questo, chiediamo che il Comune e i suoi uffici si adoperino subito per supportare i senzatetto. In ogni caso – conclude Compagnucci -, noi ci siamo e ci saremo, per aiutare e dare forza a chi è in difficoltà. Un grazie va a agli attivisti e alle attiviste e a tutte quelle persone che hanno a cuore la vita di tutti i Paolo e che ci sono state accanto, anche ora. Voi siete davvero la parte migliore e la speranza della città di Macerata».

 



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