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Sardine ad Ancona senza pienone
«Ma può ancora andare come in Emilia»

MARCHE 2020 - Applausi per Elly Schlein, vice presidente dell'Emilia Romagna, questo pomeriggio in piazza del Papa dove non sono state replicate le presenze dello scorso dicembre (oggi circa 400). Stesse canzoni (una su tutte, 'Bella Ciao'), stesso striscione simbolo (Sardina-mosciolo)
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Le Sardine in piazza

 

di Federica Serfilippi (foto Giusy Marinelli)

«Un cambiamento è ancora possibile. Non lasciateci soli, sarebbe difficile costruire un futuro diverso. Mi auguro che qui nelle Marche possa succedere come in Emilia-Romagna». Si è chiuso così l’intervento della vice-presidente dell’Emilia-Romagna Elly Schlein, ospite dalla manifestazione che questo pomeriggio ha portato le Sardine ad Ancona, in piazza del Papa.

Elly Schlein

La stessa location era stata scelta dal movimento lo scorso inizio dicembre sulla scia dei flash mob nati in Emilia e poi ‘esportati’ in tutta Italia. Stesso posto, stesse canzoni (una su tutte, ‘Bella Ciao’), stesso striscione simbolo (Sardina-mosciolo) diversa riuscita: non è stato replicato il pienone delle ‘Sardine’ luminose che avevano affollato la piazza (erano in duemila, oggi circa 400 persone). La Schlein è salita sul palco tra gli applausi, annunciata dagli organizzatori come  «grande ospite». «E’ bello stare qui con voi per portare un messaggio di speranza: le cose si possono cambiare. Le Sardine hanno risvegliato un senso di appartenenza e di condivisione, abbiamo bisogno di questo. Il voto di domenica prossima è un voto importante e decisivo per la future generazioni».

L’invito alla mobilitazione e a contrastare il centro-destra: «Li conosciamo i nostri avversari: torneranno a cercare di fare facile consenso, non dando soluzioni concrete ma cercando un nemico al giorno per mettere gli uni contro gli altri. Raccontano che i problemi che abbiamo arrivano dagli ultimi. Risposte concrete non le ho mai viste».

E ancora: «In questi anni tante persone non si sono sentite rappresentate. Possiamo replicare quanto successo in Emilia Romagna, i protagonisti siete voi. Un cambiamento è ancora possibile. Chiediamo alle persone di mobilitarsi perché sono loro che possono fare la differenza molto più di noi se potranno spiegare agli altri, ancora indecisi, che c’è ancora una speranza di cambiamento in positivo. Con la crisi europea e globale le disuguaglianze sono aumentate, quindi governare sì, ma non per conservare ma per innovare, avendo sempre attenzione a chi fa più fatica». Sul Recovery Fund: «Sono 209 miliardi, risorse senza precedenti, non cadono a pioggia, vanno orientate sulle priorità principali, priorità di cui la destre non hanno mai discusso: transizione ecologica, la trasformazione digitale e la coesione sociale. Con queste risorse si potrà fare tanto, anche in questo territorio per recuperare occupazione di qualità, rilanciare l’economia e ricucire i fili con quella parte di società che più hanno pagato la crisi precedente, penso alle donne, penso ai giovani. C’è tanto da fare per risalire in sella». In piazza, tra gli altri, erano presenti il candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi, Fabio Sturani (Pd), Mirella Giangiacomi (Pd). gli esponenti di Marche Coraggiose Romina Pergolesi, Gianni Maggi e Massimo Montesi.

Sardine luminose ad Ancona «Le piazze più forti della Bestia» (FOTO/VIDEO)

 



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