«Contratto istituzionale di sviluppo
opportunità per il cratere
Ma bisogna essere uniti»

SISMA - Il direttore di Cna Macerata valuta positivamente la proposta del premier Conte emersa ieri nell'incontro con sindaci e commissario alla ricostruzione
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Luciano Ramadori

 

«La proposta del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area sisma merita la massima attenzione», così Cna Macerata commenta la proposta lanciata dal premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro che si è svolto ieri a Palazzo Chigi con il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e gli amministratori locali del cratere sismico. I Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) sono un’idea per rilanciare il sistema economico e sociale delle aree colpite dal sisma. Il direttore Cna Luciano Ramadori: «E’ un intervento normativo, già applicato in altre zone d’Italia come Foggia, Cagliari, in Molise e in Basilicata, che accelera la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori. Rientrano a pieno titolo in tale ambito i progetti infrastrutturali, di cui le aree interne maceratesi hanno urgente bisogno, nonché i progetti di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale.

Giovanni Legnini (a sinistra) con il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro di ieri

Attraverso lo strumento Cis – prosegue il direttore Cna – si potrebbe finalmente intervenire con cospicui aiuti su settori individuati oramai da tempo come strategici per l’area del cratere quali il turismo, la cultura, le produzioni artigianali e la valorizzazione delle risorse naturali e quindi sull’occupazione e sull’inclusione sociale». Secondo Ramadori questa è una grande opportunità di sviluppo per tutte le aree interne: «Potrebbe essere l’ultimo treno, l’ultima possibilità che dobbiamo assolutamente sfruttare al meglio delle nostre capacità. I Contratti istituzionali, però, implicano la necessità di fare sistema e hanno bisogno di una grande capacità progettuale e di visione che non sempre il nostro territorio ed i nostri amministratori hanno dimostrato di avere». La strategia locale secondo il direttore Cna deve necessariamente superare personalismi e vecchie discrasie: «Occorre mettere da parte ogni tipo di divisione, campanilismi e gelosie ed elaborare progetti d’area funzionali, sostenibili e con ricadute certe per il lavoro e le imprese. La Cna mette a disposizione tutte le sue risorse intellettuali e scientifiche per dare il proprio contributo».

 

Conte, Legnini, sindaci e Ceriscioli Incontro operativo sul post sisma



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