«Discarica provinciale a Petriolo?
Le probabilità sono scarse»
AMBIENTE - Il primo cittadino Domenico Luciani spiega che due sono le aree papabili nel suo territorio ma che in provincia ne sono state indicate altre che sembrano più indicate
Scarse possibilità che la nuova discarica provinciale possa sorgere a Petriolo, in una delle due aree indicate con preferenzialità 2 dall’assemblea Ata. A dirlo è il primo cittadino di Petriolo.
«Da una prima sommaria analisi ritengo che le due macro-aree potenzialmente idonee ricadenti nel nostro territorio comunale abbiano scarse possibilità di passare il vaglio dell’idoneità per la presenza di sorgenti solfuree da un lato e per la presenza di case sparse dall’altro. Il nostro è un territorio relativamente piccolo in cui è difficile immaginare la presenza di una discarica che necessita di una superficie di almeno 20 ettari. In realtà non si può escludere a priori che il nostro territorio possa ospitare la discarica provinciale, ma credo sia un’ipotesi piuttosto remota». Così il sindaco Domenico Luciani sintetizza la questione. Il primo cittadino è entrato nel merito della questione «Soprattutto in un comune alla vigilia delle elezioni comunali» e ricostruisce i vari passaggi. «L’Assemblea territoriale d’ambito dell’Ambito territoriale ottimale 3 Macerata è deputata alla gestione integrata dei rifiuti ed è costituita dall’associazione della Provincia di Macerata, dei Comuni in essa ricadenti e del Comune di Loreto – dice il sindaco -. La strategia individuata dall’Ata 3 Macerata per la gestione dei rifiuti è quella di ridurre la quota di rifiuti indifferenziati da portare in discarica potenziando ulteriormente la raccolta differenziata. L’Ata ha inoltre rigettato la soluzione dei termovalorizzatori. La soluzione dei rifiuti zero appare ancora una chimera. Pertanto, una discarica per ammassare i rifiuti urbani, purtroppo, è ancora necessaria, seppur per la sola quota indifferenziata. Attualmente i rifiuti urbani non differenziabili dei comuni della provincia sono ammassati alla discarica nel comune di Cingoli. Il suo esaurimento è previsto entro gli anni 2021-2022. Al fine di contenere i costi della gestione rifiuti e delle relative tasse è urgente individuare una nuova area all’interno del territorio provinciale in cui realizzare la futura discarica. L’Ata il 26 giugno 2020, dopo ben due rinvii (l’assemblea si era già riunita il 22 maggio e il 19 giugno senza arrivare ad alcuna conclusione) e dopo circa 4 ore di riunione, ha approvato con il voto a larga maggioranza dei presenti ed il 58,6% delle quote di partecipazione la “Metodologia per la definizione dei criteri localizzativi del nuovo sito da adibire a discarica” da inserire nel Piano d’Ambito. Ritengo che questo sia stato un voto responsabile da parte dei sindaci che hanno votato favorevolmente. Non farlo avrebbe messo in grave difficoltà la gestione integrata dei rifiuti della nostra provincia. E’ per questo che anche io ho votato favorevolmente. Con il voto, l’Assemblea ha individuato 70 macro-aree potenzialmente idonee distribuite in buona parte del territorio provinciale. L’assemblea, su proposta di alcuni sindaci, ha deliberato di escludere quelle aree site nei territori dei comuni che negli ultimi 15 anni sono stati sede di discarica di livello sovracomunale: Tolentino, Cingoli, Morrovalle e Montelupone. La proposta iniziale ne prevedeva l’individuazione di 84 macro-aree. L’Assemblea ha anche deliberato, su emendamento da me proposto, di fornire espresso indirizzo al Cosmari al fine di prevedere, nella progettazione dell’impianto di discarica, la realizzazione di interventi, utili alla collettività, che abbiano impatto positivo sull’ambiente, sull’economia e sul turismo dell’area interessata, sia durante l’esercizio dell’impianto stesso che dopo la sua chiusura. Non è invece passato un altro mio emendamento che prevedeva un passaggio presso tutti i consigli comunali. Mi sono invece astenuto sull’emendamento proposto dal sindaco di Camerino volto ad escludere a priori tutti i comuni del cratere sismico (contrari 58,19% delle quote di partecipazione). Ritengo che tale proposta non andava nella direzione della responsabilità e avrebbe rischiato di creare una spaccatura tra i sindaci dei comuni esclusi e quelli dei comuni non esclusi con conseguenze politiche rilevanti per la gestione integrata dei rifiuti». Luciani continua spiegando che delle 70 macro aree potenzialmente idonee «ce ne sono 8 con grado di preferenzialità 1 ubicate nei comuni di Corridonia, Camerino, Pollenza, Recanati, Macerata e Sant’Angelo in Pontano. Sempre tra queste 70 macro-aree ce ne sono 28 con grado di preferenzialità 2. Tra queste ultime ci sono anche due aree ubicate nel territorio a Petriolo: una in zona Sant’Antonio e una in zona Cremone. Le altre 34 macro-aree individuate hanno grado di preferenzialità 3 e 4». Il grado di preferenzialità, determinato sulla base di criteri tecnici e geometrici, dà un’indicazione su quali siano le situazioni da vagliare in via prioritaria, «approfondendo le verifiche a scala comunale ed iniziando con le macro-aree che presentano livello di preferenzialità 1 e 2. Pertanto all’interno del territorio del comune di Petriolo sono state individuate solo due aree potenzialmente idonee con grado di preferenzialità pari a 2. Altri comuni sono molto più interessati alla questione rispetto al nostro. Ad esempio, Recanati ha ben 14 aree ritenute potenzialmente idonee, Camerino ne ha 10, Corridonia ne ha 7, Matelica ne ha 6. Molte di queste hanno grado di preferenzialità pari a 1 o 2». Dunque, conclude il sindaco «ritengo che in questo momento non sia utile a nessuno fare allarmismo, ma occorre iniziare ad approfondire la questione da un punto di vista tecnico e giuridico su scala comunale. Sono convinto che se avessi fatto diversamente e avessi informato la popolazione sulla questione, gli stessi che mi accusano di aver taciuto mi avrebbero rivolto l’accusa di fare allarmismo per fini elettorali, come già successo nei mesi scorsi su altre questioni».

Ma se le zone per la costruzione degli ospedali viene individuata in base al numero degli abitanti non vedo perché non si può adottare la stessa valutazione. L’immondizia è più abbondante dove c’è più gente!!! O no??