Maccioni risponde alla lettrice:
«Non prenotate visite in ospedale
I disinfettanti? Vengono sottratti»
MACERATA - Il direttore di Av3 replica ad Antonietta Boarelli che si era lamentata della mancanza di igienizzanti nei corridoi: «Dal primo giugno metteremo gli erogatori a parete»

Dispensatori di igienizzante al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata
«Non andate negli ospedali per prenotare visite ed esami ma chiamate il Cup regionale» e ancora «i disinfettanti nell’ospedale di Macerata ci sono ma vengono sottratti, dal primo giugno saranno installati quelli a parete». Una lunga replica quella di Alessandro Maccioni, direttore dell’Av3, alla lettrice Antonietta Boarelli che ha raccontato a Cm la sua esperienza all’ospedale di Macerata dove era andata per prenotare una visita (leggi l’articolo). La donna ha raccontato di non aver trovato igienizzante e inoltre di non essere riuscita a prenotare nulla, sottolineando inoltre che al telefono non rispondeva nessuno (da qui il motivo dello spostamento in ospedale).

Alessandro Maccioni
Maccioni risponde: «Gli utenti, in questo periodo, debbono evitare di recarsi presso le strutture dell’Asur per eseguire la prenotazione di visite ed esami strumentali ma debbono contattare, da casa, il Cup telefonico regionale (da telefono fisso 800098798, da cellulare 07211779350), evitando spostamenti. Gli operatori dello sportello hanno sospeso da tempo le attività di prenotazione, come del resto avviene in tutti gli altri sportelli della Regione Marche, proprio per evitare il sovraffollamento, e ciò sia per le prestazioni rese in regime istituzionale sia le prestazioni rese in libera professione che, dal 12 marzo 2020, sono state anch’esse sospese ed ancora non riattivate. Per le prenotazioni è inutile chiamare il centralino dell’ospedale, come sostiene di aver fatto la signora Boarelli, in quanto lo stesso non ha alcuna competenza al riguardo, così come telefonicamente nemmeno gli operatori di cassa possono prenotare, ed è ormai dal 2010 che le prenotazioni vengono effettuate dal Cup telefonico regionale ai numeri sopra indicati oppure recandosi personalmente presso gli sportelli ad esclusione, come detto, di questo periodo di pandemia proprio per preservare la salute della popolazione. Relativamente alla non presenza di disinfettanti negli spazi comuni, va sottolineato come la direzione medica di presidio distribuisca giornalmente presidi che, però, puntualmente vengono sottratti per cui gli stessi sono stati distribuiti agli operatori delle accettazioni che provvedono a farli utilizzare all’utenza nel momento in cui la stessa si reca allo sportello. Si precisa che dal 1 giugno, comunque, verranno installati gli erogatori di disinfettanti a parete. Invitiamo tutti ad una fattiva collaborazione evitando sterili ed inutili polemiche», conclude Maccioni.
«Ospedale senza disinfettanti, sono più organizzati i parrucchieri»
Giusto ma il CUP deve essere potenziato perché a volte l’attesa dura tantissimo e qualche volta, dopo molto che si aspetta, cade pure la linea.
In questo momento conviene lasciar perdere il Cup, trovare un ospedale libero pagare e farsi la visita che magari aspettavi da un anno e che è saltata e devi ricorrere di nuovo al Cup. Meglio farsi dare una pallonata in pieno inguine. Io ho fatto così, adesso cinque giorni di dieta forzata che è un po’ diversa da quella consigliata dal dottore.
Dott.Maccioni ha ragione.fino a che si può meglio non andare per le prenotazioni..per quanto riguarda i Dispenser volanti..ho visto pure io qualcuno che se ne appropria!!
Ora esiste solo il covid come malattia, c’è gente che ha rinunciato alle cure ospedaliere ed alle chemio per non andare in un ospedale, c’è “sempre gente”, che è deceduta in questo periodo(esperienza personale), non sapendo di cosa. Hanno demonizzato gli ospedali, è più pericoloso entrarvi, che gettarsi in una fossa di serpenti.