«Strada comunale dissestata,
somiglia a un percorso di guerra»
SAN SEVERINO - Alcuni residenti della zona prima di Parolito, che per raggiungere le loro abitazioni transitano ogni giorno lungo "Maestà", sperano in un intervento del Comune: «Se non la vogliono asfaltare chiediamo che sia almeno depolverizzata»
di Monia Orazi
Gomme e sospensioni rovinate, difficoltà di percorrenza che si accentuano con il maltempo: sono sul piede di guerra i residenti della zona prima di Parolito a San Severino che per raggiungere le loro abitazioni transitano ogni giorno lungo la strada comunale Maestà, una deviazione lungo la strada per raggiungere Parolito, ma che poi si ricollega alle frazioni di Cusiano e Colleluce.
«Abbiamo già scritto in passato al Comune e sollecitato interventi, ma nulla si è mosso – spiegano alcuni residenti – dopo l’inverno la situazione si è ulteriormente aggravata, serve un intervento urgente di manutenzione. La strada ha una notevole pendenza, è una strada bianca in breccino, il manto stradale è dissestato, la strada somiglia a un percorso di guerra. La parte laterale della carreggiata è stata scavata dall’acqua, se ci si finisce dentro con le ruote non si riesce a ripartire. Nella zona vivono anche persone anziane e cardiopatiche, in caso di emergenza un messo di soccorso avrebbe notevoli difficoltà di transito». E’ una situazione che perdura da anni, quella che vede i residenti impegnati a segnalare ciclicamente le difficoltà ed i problemi di questo asse viario secondario, di proprietà comunale, asfaltato nel primo tratto in piano, che successivamente in salita sconta tutti i problemi di una strada imbrecciata, sottoposta ad usura e dilavamento di piogge superficiali. Vi transitano anche mezzi pesanti di alcune aziende agricole. Lungo il tragitto da circa due anni c’è anche una buca segnalata con un cartello. «Chiediamo al Comune di San Severino di attuare un intervento urgente di manutenzione per ripristinare la percorrenza del fondo stradale, se non la vogliono asfaltare, chiediamo che sia almeno depolverizzata e che si intervenga sulle banchine laterali, per evitare rischi per chi passa», concludono i residenti.



