Schianto contro il guard rail,
muore 27enne incinta:
stava tornando a casa dal lavoro
IL TRAGICO INCIDENTE intorno alle 14,30 lungo la Valnerina, tra Visso e Pieve Torina. Yainet Luis Bernal, di origine cubana, viveva a Pioraco da molti anni. E' morta sul colpo. Era dipendente della ditta Svila. Il sindaco Cicconi: «Tutto il nostro paese è in lutto, una grande tragedia»
di Gianluca Ginella
Perde il controllo dell’auto che si schianta contro un guar drail: muore ragazza di 27 anni, Yainet Luis Bernal, di origini cubane, residente a Pioraco. L’incidente è avvenuto intorno alle 14,30 di questo pomeriggio tra Visso e Pieve Torina, lungo la Valnerina, vicino al bivio per Monte Cavallo. La ragazza, incinta di 4 mesi, questa mattina era stata al lavoro a Visso, alla ditta Svila, e finito il turno stava facendo ritorno a casa.
E’ stato allora che, per cause che sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, la giovane ha perso il controllo della Fiat Panda che stava guidando. La vettura è finita contro il guard rail e la barra metallica di protezione ha sfondato l’abitacolo della vettura. La giovane è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno anche richiesto l’intervento dell’eliambulanza che però alla fine è rientrata perché non c’era nulla da fare per la ragazza. La giovane, originaria di Cuba, viveva da molti anni a Pioraco, dove aveva la mamma, volontaria della Croce Rossa e il compagno. La ragazza era molto conosciuta e amata dai piorachesi.
Il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi: «E’ una grande tragedia, tutta la comunità è in lutto. È stato un fulmine a ciel sereno, esprimo cordoglio e condoglianze alla famiglia anche da parte dell’amministrazione. Anche i consiglieri più giovani la conoscevano e la ricordano come una bravissima ragazza, una grande lavoratrice, apprezzata e benvoluta da tutto il paese, una perdita grave. Come Comune c’è massima vicinanza alla famiglia. Una disgrazia avvenuta in un momento di già grave difficoltà generale. La madre (dipendente della cartiera di Pioraco, ndr) è molto impegnata nel sociale e quando è iniziata l’emergenza Coronavirus è stata subito pronta a chiamarmi per dirmi di essere pronta ad aiutare per qualsiasi necessità».
«Noi ti vogliamo ricordare così, una delle ragazze più solari e belle di cui Pioraco potesse vantarsi. Grandissima lavoratrice, di una bellezza sconvolgente, una tutto pepe, amante della vita e dell’allegria, uno spirito selvaggio, una gran bella persona – così il ricordo di Yainet da parte di Camilla Fianchini, della Lista Civica Prolaqueum –. Avevi soltanto 27 anni, e non è giusto tutto questo, mi si spezza il cuore e stavolta parlo per me, per tutta l’Amministrazione e per tutto il Paese. Siamo rimasti tutti senza parole, ci hai lasciati troppo presto. Pioraco ha perso una meravigliosa perla, ma noi continueremo a vederti in giro per il paese con quel cagnolone gigante, continueremo ad immaginarti mentre sfrecci coi pattini tra le strade, e proveremo ad incontrarti ogni volta che ti ricorderemo, con tutto il cuore e l’affetto che potremo».
(Ultimo aggiornamento alle 18,15)







Continuano ad essere troppi questi guard rail con la parte terminale non protetta, una pericolosa spada dove ci si può trafiggere un veicolo con conseguenze quasi sempre drammatiche per il conducente, addirittura anche sulla superstrada!
Dio mio ventisette anni perché!
Visso – Pioraco non è una piccola distanza. Condoglianze alla Famiglia. Ivano Tacconi Macerata.
Non ho parole ❤️
quando un terminale di guard rail fà questo scherzo è stato messo da cani ed è ora che si provveda a sistemarli
Complimenti a chi progetta queste barriere e a chi le monta, poi magari si fanno chiamare anche ingegneri, a zappare la terra devono andare, r.i.p.
questo è quello che dice l’ANAS riguardo i terminali Infine, in termini di protezione dagli urti dei veicoli impattanti, si può affermare che i terminali semplici a “manina” o tubolari offrono scarse prestazioni a bassissime velocità e risultano pericolosissimi
in caso di impatto frontale a velocità medio-alte, mentre i terminali interrati offrono un pericolo
ridotto per basse velocità (fino a 50 km/h) in quanto il veicolo non possiede velocità sufficiente per
arrampicarsi al di sopra di esso. Per velocità superiori, invece, si configurano come una vera e propria “rampa di lancio” per un eventuale veicolo in svio [6]. Un’altra soluzione adottata è quella dei terminali curvi che prevede l’allontanamento degli elementi longitudinali principali in modo inclinato verso l’esterno dell’arginello in modo tale che la parte
potenzialmente pericolosa del dispositivo sia rivolta all’esterno del ciglio stradale riducendo, per
quanto possibile, l’urto frontale dei veicoli contro la parte iniziale della barriera.
Che disgrazia condoglianze