«Cavallo dopato per vincere la corsa»
Condannato un allenatore
CORRIDONIA - Due mesi per Castrese Felaco, accusato di aveva somministrato del Flunixin all'animale prima di una gara all'ippodromo di Milano

Foto d’archivio
Accusato di aver dopato un cavallo per vincere una gara, allenatore condannato a due mesi. La sentenza è stata emessa oggi al tribunale di Macerata dalla giudice Vittoria Lupi.

L’avvocato Marco Fabiani
Imputato Castrese Felaco, napoletano di 61 anni residente a Roma e difeso dall’avvocato Marco Fabiani. I fatti risalgono al giugno 2014. Secondo l’accusa, Felaco che all’epoca era l’allenatore di Valvibrata, cavallo di proprietà di un maceratese tenuto all’ippodromo Martini di Corridoni, avrebbe somministrato all’animale il Flunixin, sostanza dopante vietata dal regolamento. E l’avrebbe fatto in vista della gara “Paolo Mezzanotte” che si sarebbe poi svolta il 22 giugno all’ippodromo di Milano. Valvibrata poi effettivamente partecipò e vinse quella corsa, ma quando dopo fu sottoposto a un controllo antidoping, venne trovato positivo. Da qui il processo per l’allenatore. Il pm Rocco Dragonetti in aula oggi ha chiesto tre mesi, il giudice ha stabilito due mesi di condanna. «Non vi è alcun elemento probatorio a carico del mio assistito – commenta l’avvocato Fabiani – il cavallo a Milano era andato senza allenatore».
(redazione CM)