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Presa banda di furti nelle case:
quattro persone in manette

OPERAZIONE - Arrestati dai carabinieri due uomini e due donne: a bordo di una monovolume partivano da Civitanova verso gli obiettivi scelti. La base logistica era a Porto Recanati. Da tempo compivano raid nel Maceratese e nelle province vicine. Sono stati bloccati a Monteprandone
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Gioielli, orologi e arnesi da scasso recuperati

 

di Gianluca Ginella

Banda di ladri finisce in manette: quattro albanesi sono stati arrestati dopo un pedinamento che si è svolto nel corso della notte tra ieri e sabato. Secondo le indagini, svolte dai militari della Compagnia di Civitanova, diretta dal capitano Massimo Amicucci, da qualche tempo i quattro giravano per il Maceratese per mettere a segno furti nelle case e avevano una base logistica a Porto Recanati, all’interno di un appartamento di quelli che vengono affittati ai villeggianti durante l’estate.

Il vano realizzato per nascondere la refurtiva

Anche quella tra sabato e ieri dove essere una notte di furti. Così la banda (due uomini e due donne, che hanno tra i 26 e i 34 anni), si sono messi in strada a bordo di una monovolume scura e sono partiti, da Civitanova, verso l’obiettivo da colpire. La banda ha raggiunto la frazione di Centobuchi di Monteprandone. Lì i ladri hanno deciso di colpire. Senza sapere però che i carabinieri li stavano seguendo già da Civitanova. Le due donne hanno fatto da palo restando sulla monovolume e girando intorno agli obiettivi, i due uomini invece si sono mossi a piedi nel centro abitato dove sono entrati in diversi appartamenti. Quattro in tutto i furti che hanno compiuto, ma l’ultimo è stato decisivo per l’arresto. I militari li hanno visti uscire da una casa (hanno poi accertato che erano spariti oggetti preziosi) e salire sulla monovolume. L’auto è stata fermata dai carabinieri. Dentro però pareva tutto in ordine e non c’era traccia di ciò che era stato rubato. Eppure da qualche parte la refurtiva doveva essere. I militari hanno svolto una perquisizione attenta sul veicolo e alla fine è saltato fuori un vano segreto. Era stato realizzato nel cruscotto dietro una pulsantiera. Dentro i carabinieri hanno trovato oggetti d’oro, orologi e preziosi che erano stati rubati a Centobuchi. Il valore della merce è di circa cinquemila euro. C’erano anche due paia di guanti professionali in tessuto, cappellini passamontagna, due torce portatili, un grosso cacciavite, un piede di porco e numerosi telefoni cellulari. Tutti gli arrestati sono ora nel carcere di Marino del Tronto. I corso le indagini per capire quali altri furti abbia messo a segno la banda. Nel Maceratese i colpi sono stati messi a segno a Recanati e Porto Recanati ma non è escluso che la lista possa allungarsi ancora.

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