Il Consiglio non scioglie i nodi sulla Civitas
«Inviati 1.500 avvisi di accertamento»

CIVITANOVA - L'assessore Belletti ha risposto all'interrogazione del consigliere Ghio che si è detto per niente soddisfatto: «A causa di inadempienze dell'ente si spendono ora 40mila euro per riparare in tutta fretta, e non si parla neanche del mobbing nei confronti di una dipendente». Ma il comune era stato informato già a marzo del 2018
- caricamento letture
Belletti

L’assessore Roberta Belletti

di Laura Boccanera 

Caos Civita.s, il consiglio comunale non risponde in merito agli avvisi in scadenza per la Tasi e a rischio prescrizione. Chi si aspettava un chiarimento sul “giallo” della Civitas, è rimasto deluso.  Il caso è esploso nelle scorse settimane quando anche le forze dell’ordine sono dovute intervenire negli uffici a causa di una situazione di criticità e di contrasto fra dirigenti e una dipendente della partecipata comunale che ha fatto causa al Comune per mobbing. E ieri sera in prima fila c’era anche la dipendente Lusi Fattori verso la quale, a sua volta, il comune ha aperto un procedimento disciplinare con sospensione. Non c’erano invece né il presidente della Civitas Antonio Carusone né il direttore Giampiero Leoni. La questione è stata affrontata con l’interrogazione del consigliere Stefano Ghio che invitava l’amministrazione a riferire in merito al furto di monete dei parchimetri avvenuto lo scorso anno e per il quale nessuno è stato ancora denunciato e dei recenti screzi con intervento di carabinieri.

consiglio-comunale-maggio19-morresi-morosi-ciarapica-gabellieri-belletti-troiani-civitanova-FDM-325x202

L’aula consiliare

A rispondere l’assessore Roberta Belletti che però non è entrata entra nel merito riferendo che sul furto ci sono indagini in corso. Per quanto riguarda gli avvisi Tasi che se non spediti entro il 31 dicembre sarebbero caduti in prescrizione con una perdita di quasi 500 mila euro per l’Ente, la Belletti afferma: «grazie alla professionalità e disponibilità dei dipendenti della Civita.s è stato possibile bonificare 3.200 posizioni, alcune delle quali non erano corrette e 1.500 avvisi di accertamento sono stati inviati». «E’ una risposta evasiva e reticente – replica Ghio – grave che l’amministrazione non senta la responsabilità di riferire alla città questioni che riguardano soldi pubblici, visto che a causa di inadempienze dell’ente si spendono ora 40mila euro per riparare in tutta fretta, e non si parla neanche del riconoscimento di un fenomeno di mobbing nei confronti della dipendente comunale, un fenomeno riconosciuto e per il quale c’è una richiesta di risarcimento».

LA RICOSTRUZIONE – Il punto sta tutto in alcune pec e note protocollate dalla Civita.s verso il comune, con le quali gli uffici della partecipata hanno avvisato con largo anticipo della scadenza, senza però che succedesse nulla, salvo poi arrivare al clou dello scorso novembre quando per quegli atti sono intervenuti anche i carabinieri per tentare di dipanare anche un’altra oscura questione, la sparizione di un fascicolo che si incastra nella storia del mobbing e sul quale ci sono indagini in corso per ricostruire la verità. Se si tratta dell’ennesima sparizione dopo quella delle monetine o di un “complotto” come ritiene invece il legale della dipendente che proprio in virtù di quell’episodio tutto da dimostrare è stata sospesa. Ma della scadenza del 31 dicembre 2019 il comune sapeva già dal 23 marzo del 2018 quando in una nota firmata dall’allora presidente Alberto Mobili si invitava il comune ad un confronto. La Tasi infatti è un tributo nuovo che nasce nel 2014 e quindi non era disciplinato negli accordi concessori fra comune e Civita,s che sono del 2010. Pertanto la partecipata chiede al comune come deve muoversi. Ma nessuno risponde. La Civita.s ci riprova e informa a gennaio del 2019 che non prevede l’accertamento della Tasi dal momento che è fuori convenzione. Ancora nessuna risposta. Seguiranno fino a novembre altri 8 documenti fra note e pec, tutte senza risposta, fino al 25 novembre quando il segretario Sergio Morosi dichiara che la domanda sull’accertamento è “del tutto superflua” e che è “evidente” che tra i compiti di Civita.s ci sia anche quello e invita con tempestività gli uffici, a meno di 20 giorni dalla fine a predisporre la documentazione. Di tutto questo però nel consiglio comunale non si parla e l’assise inizia a discutere le mozioni e i punti all’ordine del giorno.

Al voto il regolamento di polizia urbana e la convenzione con l’Università di Macerata. Slitta al prossimo consiglio comunale invece il regolamento sugli orari delle sale slot approvato in commissione con l’ipotesi di chiusura solo dalle 4 del mattino alle 10.

Caos alla Civitas, lite nata dalle pratiche della Tasi: il Comune rischia di perdere 500mila euro

Bocche cucite alla Civitas, Ciarapica: «Provvedimenti verso dipendenti»

Lite alla Civitas durante una riunione: arrivano i carabinieri



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X