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Occhio ai rifiuti, arrivano 32 ispettori:
«Non sono sceriffi,
prima informano poi sanzionano»

MACERATA - Questa mattina il Cosmari ha consegnato gli attestati a coloro che hanno superato l'esame dopo un corso di formazione. Presentata la nuova campagna di comunicazione. saranno distribuiti opuscoli sul conferimento in diverse lingue e distribuzione delle borracce in alluminio
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I nuovi ispettori ambientali hanno ricevuto questa mattina l’attestato

 

di Elisabetta Pugliese

Dovranno sensibilizzare e informare sulla raccolta differenziata dei rifiuti, poi sanzionare chi non rispetterà le regole. E’ l’arduo compito affidato ai 32 nuovi ispettori ambientali che questa mattina hanno ricevuto dal Cosmari l’attestato. Si tratta di figure nuove istruite attraverso un corso di formazione che hanno sostenuto e superato un apposito esame.

I nuovi ispettori ambientali

Presentata la nuova campagna di comunicazione, che ha l’obiettivo primario informare sui temi del plastic free e della raccolta differenziata. Tra le misure da realizzare opuscoli con le indicazioni tradotte in lingue straniere e la distribuzione di borracce in alluminio nelle scuole.

 

Marco Graziano Ciurlanti, presidente del Cosmari

Ha aperto l’incontro Marco Graziano Ciurlanti, presidente del Cosmari, che ai nuovi ispettori ha detto: «Voi sarete importantissimi, andrete ad interagire in prima persona con i cittadini e darete loro un’education, un indirizzo e un’informativa immediata. Abbiamo creduto molto a questa opera di informazione e formazione – ha proseguito Ciurlanti – perché siamo convinti che attraverso la conoscenza delle migliori pratiche di gestione della raccolta differenziata si possa fare la differenza. I comuni dovranno aiutarci a far sì che queste attività possano essere svolte nelle migliori condizioni possibili».

 

Rosalia Calcagnini, vicepresidente del Cosmari

Successivamente il vice presidente Rosalia Calcagnini ha accennato alla collaborazione di queste nuove figure con le forze dell’ordine cittadine: «Si tratta di un’attività molto importante per Cosmari, ma anche per i comuni, che ce l’hanno sollecitata più volte. Andrete ad interagire con l’operatività della polizia locale, avrete il largo compito di istruire la pratica che poi andrà a sanzionare il cittadino, quindi saprete come gestire questa sorta di “autorità”. È un’attività nuova, quindi grande attenzione e vediamo cosa ci riserva il futuro».

Giuseppe Giampaoli, direttore del Cosmari di Macerata

Il direttore del Cosmari di Macerata Giuseppe Giampaoli si è poi soffermato sull’importante ruolo degli ispettori ambientali, dal punto di vista della collaborazione e dell’aiuto diretto alle città: «Siamo riusciti ad organizzare questo corso e oggi consegniamo gli attestati, qualifiche di persone che saranno in grado di mettersi a disposizione dei comuni per un’attività che con molta difficoltà riescono a fare. Sarete dei supporter a questo lavoro di sensibilizzazione: non vogliamo creare sceriffi – ha spiegato – vogliamo creare persone che siano prima di tutto al servizio dei cittadini, che facciano da primi interlocutori sulle problematiche della raccolta differenziata. È chiaro che dopo una fase informativa ci dovrà essere, gioco forza, la fase repressiva, ma essa è sempre residuale: noi abbiamo il compito di fare bene il nostro mestiere di gestione dei rifiuti urbani e di tenere pulite le città. È solo l’inizio di un percorso, che verrà seguito in accordo con i comuni: solo previa richiesta da parte loro, infatti, si avvierà la fase di collaborazione».

L’ex capitano della Polizia Provinciale Alberto Casoni

A concludere, l’ex capitano della Polizia Provinciale Alberto Casoni, che ha tenuto a sottolineare il compito principale di queste nuove figure: «La funzione primaria dell’ispettore ambientale è quella di divulgare alla cittadinanza i comportamenti corretti da mettere in atto; nel caso in cui il messaggio non venisse compreso ovviamente si passa alla sanzione, ma essa non deve essere il principio ispiratore di questa attività. Voi siete il biglietto da visita di una città. Il fatto che le Marche siano state giudicate come “una regione del mondo da visitare” ci deve far sentire gratificati, ma non arrivati, perché altrimenti molleremmo. Al contrario, questo deve essere una spinta per fare meglio, per comunicare agli altri che “si può fare”».

Questi i dipendenti Cosmari che hanno ricevuto l’attestato: Massimo Pettinari, Ivo Gismondi, William Melatini, Juan Ignacio Piermarteri, Damiano Rossetti, Matteo Guzzini, Lino Possanzini, Michele Cantarini, Michele Minnetti, Sandro Ticani, Riccardo Menconi, Simone Salari, Stefano Manni, Luca Pizzichini, Giovanni Maria Ceci, Daniele Luchetta, Luciano Pescolloni, Claudio Giuliani, Marco Massaccesi, Tomas Tartarelli, Paolo Renna, Antonio Fornello, Moreno Mangoni, Lorenzo Chiarizia, Guido Ciccarelli, Gianluca Marini, Massimo Michelini, Franch Bellosta, Goffredo Del Balzo Ruiti, Andrea Borroni, Federico Fermani, Luca Clementi.

Luca Romagnoli, addetto stampa

Prima della consegna degli attestati a conclusione della giornata, l’addetto stampa del Cosmari Luca Romagnoli ha presentato la nuova campagna di comunicazione, che verrà impiegata per quasi tutto il 2020: «Sono stati intensificati i progetti e le collaborazioni con le scuole di ogni ordine e grado, stiamo coinvolgendo i turisti, stiamo andando ancora più incontro ai cittadini, affinché possano comprendere al meglio il corretto funzionamento della raccolta differenziata. Cerchiamo di sostenere con la nostra campagna anche le variegate attività commerciali ed aziendali, che consumano rifiuti in quantità molto più importanti. Nel concreto, facendo qualche esempio, realizzeremo una serie di pieghevoli che saranno sicuramente utili, ristamperemo il glossario, in cui c’è scritto in ordine alfabetico in quale sacchetto va ogni rifiuto, e la guida in diverse lingue, per far sì che anche i cittadini stranieri mettano in atto le giuste pratiche di raccolta differenziata. Per quanto riguarda le scuole, distribuiremo delle bottigliette in alluminio, così da combattere l’utilizzo di plastica ed allinearci sempre di più alla politica del plastic free. È una campagna molto ricca e ad ampio spettro, che tocca molti punti e che coinvolge tutti, studenti, cittadini, autorità e imprese».



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