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Addio al Mercato delle Erbe (Video)
Banchi trasferiti all’ex Mattatoio
«Il centro perde un pezzo di storia»

CHILOMETRO ZERO - Gli agricoltori di via Armaroli a Macerata devono lasciare il palazzo che sarà ristrutturato e destinato a spazi polivalenti. Carla Messi, M5s Stelle, chiede che resti un presidio agricolo di qualità: «Dopo le scuole non possiamo perdere anche questo, esiste in tutte le città». Interrogazione del consigliere leghista Andrea Marchiori: «Regolamentiamo anche gli ambulanti con controlli sui prodotti»
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Questa mattina ultimo giorno di vendita per i produttori agricoli locali al mercato di via Armaroli
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di Gabriele Censi

Ultimo giorno per i produttori locali nello storico Mercato delle Erbe di Macerata a via Armaroli, ai contadini è stato annunciato il trasferimento. I locali saranno trasformati in uno spazio polifunzionale. Preoccupazione questa mattina tra gli agricoltori ma anche tra gli acquirenti per la perdita di un presidio in centro per prodotti a chilometro zero.

Silvana Fratini al banco con suo figlio Alessandro Romagnoli

«L’ex mattatoio in via Panfilo sarebbe la nostra destinazione ma i locali non sono ancora pronti, nel frattempo cosa facciamo?» Si interroga Rosanna Gattari, una delle ultime contadine rimaste, ormai sono quattro o cinque i banchi occupati, quando solo fino ad un anno fa era tutto pieno. Tra questi  Silvana Fratini, si fa aiutare dal figlio laureato in Giurisprudenza che ha preferito il campo all’avvocatura: «Sono qui da più di quaranta anni –  racconta – Se vogliamo riportare i giovani alla terra non è questo il modo, c’è chi non ha mai visto una gallina e non sa più riconoscere un prodotto buono da una schifezza». Sconforto tra i clienti abituali: «Speriamo che gli diano un posto facilmente raggiungibile – dice Clara Del Gobbo, fioraia del centro – quando non ci saranno più loro avremo solo prodotti artefatti». «E’ ferale per noi del centro – aggiunge Patrizia Sabatucci – non c’è più un negozio di frutta e verdura».

Rosanna Gattari

Una scelta che si contrappone ad una politica sul settore che trova riscontro diffuso. Sul sito turistico della Regione Marche il luogo è considerato un’attrazione con una pagina dedicata:  «Il Mercato delle Erbe è un’occasione per fare una spesa diversa: si avrà l’occasione di conoscere direttamente gli artefici della tradizione e la tipicità di prodotti locali, gli agricoltori e gli artigiani del cibo presenti, parlare con loro per capire come e dove nasce il loro prodotto. Comprare al Mercato delle Erbe significa non solo tutelare la biodiversità alimentare, fatta di sapori tipici e saperi tradizionali ma anche promuovere una cultura del cibo di qualità equamente remunerato ai produttori e venduto a un prezzo accessibile».

 

Non sembra della stessa idea il sindaco Romano Carancini che lo scorso luglio ha annunciato il progetto esecutivo finanziato con fondi Fesr e Fse della Regione Marche nell’ambito del progetto Iti (Investimenti Territoriali Integrati urbani) “In-Nova Macerata”, per un importo complessivo di 500.000 euro.  «La nuova anima del vecchio Mercato delle Erbe sarà aperta, pubblica, leggera, solidale e giovane. Ora corriamo per prendercela» aveva commentato il primo cittadino. Il progetto si innesta sul lay-out esistente della struttura, dividendola in tre ambienti principali: spazio polivalente di accoglienza, area collettiva co-working e una sala conferenze di 90 posti, per incontri e convegni.

Carla Messi

Una scelta contrastata dalla consigliera comunale Carla Messi del M5s che stamattina ha raccolto le proteste degli esercenti: «Serve naturalmente la ristrutturazione della struttura, un’ottima cosa ma non con la visione dell’amministrazione che prevede la “rifunzionalizzazione” e la stravolge. Abbiamo visitato realtà simili e pensiamo sì di dare spazio ai giovani ma con sempre l’agricoltura al centro, la parte sottostante potrebbe essere riservata al parcheggio dei clienti del mercato che vengono da fuori. Un polo dell’agricoltura di qualità dell’intero hinterland per far rinascere il rapporto tra campagna e città. Andiamo oltre la vuota struttura, fanno bei contenitori,  ne avremmo anche altri, ma poi l’esperienza ci dice che rimangono vuoti. Bisogna perseguire la finalità di far rivivere il centro, ma le scuole vanno in periferia, non possiamo togliere altri servizi. Il mercato, che c’è in tutte le città,  è essenziale anche perchè altrimenti si incentiva la spesa al supermercato che penalizza i produttori locali»

I produttori questa mattina hanno ricevuto anche la visita del consigliere Andrea Marchiori

Del Mercato delle Erbe si parlerà anche nell’odierna conferenza dei capigruppo grazie ad un’interrogazione di Andrea Marchiori, consigliere della Lega:  «La decisione non è stata adeguatamente comunicata ai venditori ed alla cittadinanza – scrive – così da creare ulteriore danno alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli locali con il rischio concreto di far definitivamente cessare un mercato storico della città». Marchiori chiede di riservare comunque uno spazio destinato alla vendita dei prodotti ortofrutticoli nei medesimi locali o in spazi attigui e in alternativa, quali spazi l’amministrazione ha pensato di destinare al mercato». Infine il consigliere leghista chiede informazione alla cittadinanza e norme per regolare gli ambulanti con controlli di qualità.  

Riqualificazione ex mattatoio, approvato il progetto: «Esalterà il talento dei giovani»

 

 

Il progetto del Comune

Clara Del Gobbo

Patrizia Sabatucci

 

 



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