MaceratAccoglie fino al 2021,
Marchiori: «Ipotecato il futuro»

IMMIGRATI - Il programma di accoglienza prorogato dalla giunta, il consigliere di opposizione critica la scelta
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Il consigliere Andrea Marchiori

 

Il programma di accoglienza degli immigrati è stato prorogato fino al 2021 dalla giunta conunale di Macerata. Il consigliere comunale di Macerata Andrea Marchiori contesta la decisione proseguendo la campagna sulla trasparenza del progetto MacerataAccoglie. Dopo il suo intervento in cui rendeva pubblici numeri delle persone inserite nel nuovo programma e la destinazione dei contributi pubblici,  c’è stata la replica dell’assessore Marika Marcolini «Una arcana replica che ne esalta i risultati – scrive Marchiori – ma se da un lato appare comprensibile che l’assessore tenti di difendere il servizio comunale che dirige ed il suo precedente datore di lavoro (ovvero il Gus, presso il quale ha prestato attività lavorativa come assistente sociale), è inaccettabile che questa Giunta, in scadenza di mandato, abbia ipotecato il futuro della città anche su questo controverso tema, senza alcun confronto con il Consiglio. Ancora una volta l’arroganza e gli interessi sottesi prevaricano le istituzioni cittadine e mi chiedo se i colleghi consiglieri di maggioranza approvino tale metodo o ne siano asserviti».

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Marika Marcolini

Marchiori cita ancora il caso Pamela: «Questa è la città dove è stato commesso il delitto più efferato del secolo il cui autore doveva essere integrato proprio nel progetto MacerataAccoglie. Spieghi l’assessore come mai nel contratto stipulato tra l’immigrato ed il Gus c’era scritto che il progetto aveva una durata di sei mesi non prorogabile, mentre l’associazione lo ha tenuto dal 14 aprile 2015 al 07 febbraio 2017 (ben 21 mesi!) e lo ha, poi, allontanato solo dopo che lo stesso era stato arrestato per spaccio di stupefacente a minorenni, spieghi l’assessore come mai durante il periodo di accoglienza, sovvenzionato con i lauti contributi ministeriali precedenti la riduzione prevista dal primo Decreto Sicurezza, l’Oseghale “ha dimostrato scarsa adesione alle regole e alle condizioni previste nel contratto di accoglienza sottoscritto in data 30/04/2015” ed ha perfino “frequentato con scarso interesse e coinvolgimento le attività proposte” (risposta dell’assessore Marcolini a mia interrogazione del febbraio 2018). Insomma, oltre 20 mila euro di contributi ministeriali percepiti dal Gus per l’integrazione che, però, se ne infischiava del fatto che il beneficiario non rispettava le regole e si dedicava ad attività illecite».

Il consigliere chiede inoltre «quanti altri immigrati sono transitati nei progetti di accoglienza senza mostrare interesse alle varie attività di integrazione proposte? A mia puntuale domanda in merito alla situazione attuale di tutti coloro che negli anni sono stati accolti nel Comune di Macerata, l’amministrazione ha dichiarato che non ne sono a conoscenza perché una volta terminato il periodo di ospitalità, per scadenza o per esclusione, i beneficiari sono liberi di stabilire la propria dimora e non vengono più monitorati dal personale. Ora la proroga di altri tre anni, con richiesta di aumentare il numero dei beneficiari a 139 e conseguentemente anche il budget di contributi, nonostante l’amministrazione non sia riuscita in tale intento nel 2018. Nella risposta a mia interrogazione del 21 maggio 2018 l’assessore dichiarava che, per effetto della scelta della Giunta, il numero degli accolti sarebbe passato in pochi giorni da 96 a 127: ebbene, a giugno del 2018 si sono ridotti a 94, a luglio a 91, ad agosto ad 89 e via via fino ad arrivare ai 79 di dicembre. Questa è la cifra dell’attendibilità delle politiche dell’amministrazione, da sempre in controtendenza: gli ingressi in Italia sono in caduta libera e loro si battono per aumentare il numero dei beneficiari da assegnare al Gus e lo fanno programmando il 2021».

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