Il cantiere della Dante Alighieri
di Federica Nardi
Un supermercato davanti alle due nuove scuole delle ex Casermette di Macerata. A dirlo domenica Romano Carancini, il sindaco, che ha infilato l’argomento nel discorso, subito passando oltre.
Ma il fatto che nella nuova area ci sarà l’ennesimo supermercato della zona, non è passato inosservato a chi, due anni fa lo aveva detto, osteggiato da tutti: il consigliere comunale Roberto Cherubini. E’ lui oggi a ripescare il verbale dell’assise del 7 marzo 2017, dove diversi consiglieri (anche di maggioranza) si erano spesi proprio contro l’ipotesi di un altro supermercato.
Il discorso di Carancini nel cantiere
«Non sono certo uno statista e mi reputo un normalissimo consigliere comunale – dice Cherubini -, però dopo le parole del sindaco sulle scuole alle ex Casermette è d’obbligo leggere le mie dichiarazioni di previsione in assise del 7 marzo 2017, osteggiate da tutti, che puntualmente si sono avverate. Dissi alcune cose non perché prevedevo il futuro ma perché l’urbanistica locale è andata spesso avanti con logiche lontane dal bene comune». Cherubini due anni fa spiegò che «se ci sono tre supermercati in quella zona non hanno problemi a farne un altro. Però questo è un dato di fatto: la Cassa Depositi e Prestiti possiede il 20%, tramite fondo strategico, della Brunelli (che sono gli Iper) quindi lì faranno un supermercato. Quindi è assurdo continuare a sentire dai consiglieri “combatteremo”, combatteremo cosa? Cioè non c’è nessuna possibilità di farlo. Concludo dicendo al sindaco che ha dato un’interpretazione abbastanza simpatica e curiosa del voto, secondo me c’è il voto a favore perché uno è convinto pienamente di una decisione, c’è il voto contro se non sono per niente convinto e c’è l’astensione, almeno da parte mia e nostra, se una votazione non convince totalmente. A me non convince, perché io in questo momento sono quasi sicuro che in quella zona andrà un supermercato. Quindi secondo me è legittima».
Cherubini oggi torna a dire che «un supermercato avanti alle scuole è assurdo, come sono assurdi altri tre supermercati in quella zona. Per ripopolare il nostro centro e provare a ripristinare una coesione sociale in frantumi dovremmo tutti evitare questi non luoghi e lavorare per esaltare produttori locali e piccoli negozi locali. Se acquistiamo un pollo di plastica al supermercato a 6 euro al kg quei soldi vanno subito altrove, se ne spendiamo 12 per un pollo ruspante locale quei soldi restano nella comunità e tornano anche a noi. Tornando alle scuole – continua Cherubini – è per me davvero frustrante partecipare a Consigli comunali dove tutti rassicurano una cosa e poi avviene l’esatto contrario. Le famiglie del centro storico potranno andare al supermercato delle ex Casermette prima di prendere i loro figli a scuola, uccidendo definitivamente l’economia del centro. A tutto ciò si aggiunge la barzelletta della piscina “elettorale” che fa seguito agli “asfalti elettorali” da qui alle elezioni 2020. Ovviamente, come potrete leggere, esaltai la realizzazione delle scuole post-terremoto ma un consigliere non può non evidenziare criticità importanti come quella esposta sopra, un sicuro problema viabilità che si creerà ed un evidente spostamento delle scuole a discapito di chi vive in centro».
Carancini, all’epoca, fu molto generico sulla questione, soprattutto perché l’area non è comunale ma, appunto, di Cassa depositi e prestiti: «Cassa Depositi e Prestiti, da questo punto di vista, dentro quella previsione urbanistica, se domani mattina ci venisse a dire, non lo so adesso, non è che dobbiamo dire di no. Non è che possiamo dire no, non si fa – disse il sindaco due anni fa – La legge è un atto generale ed astratto che non è che si cambia nell’imminenza di una cosa perché fa comodo una cosa. Quella è una previsione. Per questo ci abbiamo tenuto anche a non modificarla quella previsione urbanistica, perché è un segno di rispetto di questo Consiglio comunale e anche, come dire, di certezza nei confronti dei cittadini. Io non lo so se Cassa depositi e prestiti vorrà fare questo. E’ una propria scelta e, allora, dico che è un’operazione legale perché non abbiamo cambiato le carte in tavola. Abbiamo rispettato quello che era la previsione urbanistica di piano regolatore».
Erano fermamente contrari, tra gli altri, anche Maurizio Del Gobbo, capogruppo Pd, che ringraziava il sindaco di «fugare queste voci e fughe in avanti sulla questione supermercato», aggiungendo che «parlare di questa situazione svilirebbe in un certo senso la nobiltà di questo progetto (cioè le scuole, ndr)». Caterina Rogante (Pd) diceva che «onestamente un nuovo supermercato di quartiere mi pare una follia, ce ne sono già altri tre/quattro a distanza di 50/100 metri, io non credo che l’utenza abbia bisogno ditutti questi supermercati, penso invece che ci sia bisogno di altri spazi di altri servizi, e qui chiudo, grazie». Ivano Tacconi dell’Udc aveva addirittura annunciato le barricate: «Però attenzione al resto che rimane della superficie – disse Tacconi 2017 -, attenzione perché le future generazioni non potranno rimproverarci gli errori che possiamo fare, basta. Io dico alla progettazione è possibile che non sappiamo andare oltre ai soliti supermercati, ai soliti centri commerciali a ridosso della periferia? Io dico agli urbanisti, è possibile che non possiamo inventare altro, tutta l’Italia, dal Piemonte all’Etna, ci sta con le periferie, i supermercati e i centri commerciali. Saranno pure necessari però noi a Macerata, perlomeno noi come Udc, centri commerciali a ridosso delle casermette e eventuali supermercati il voto nostro non ci sarà mai. Il voto nostro, dei supermercati non se ne parla minimamente, anzi, faremo le barricate contro i supermercati alle Casermette. Non ci saranno ma finché campiamo noi politicamente».
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Da moltissimi articoli si evince un sindaco poco avvezzo a fare gli interessi della popolazione che rappresenta…. a parte far perdere i prossimi voti al pd e figuracce varie, …. che cosa ci guadagna realmente???
Un politico non guadagna, incamera esperienza. Silenzi dopo sessantacinque anni che sta in politica ( gli anni passano anche per lui) ha aperto un Consultorio.
Tacconi, io sono pronto.
Combattiamo, a quando la chiamata alle armi??(barricate)
Oppure come al solito ” Armiamoci e partite” ??
Non ci vuole molto capire che il vero obiettivo di tutta l’operazione era ed è il nuovo supermercato, perchè altrimenti sarebbero state battute altre strade, molto più economiche e funzionali alla salvaguardia della residenzialità nel centro storico, ormai considerato solo come un intero pub a cielo aperto.
Ai consiglieri dell’opposizione consiglierei di andare a fare due conti sulla permuta immobiliare fatta per realizzare l’operazione “doppia scuola alle casermette” (più piscina e supermercato: una vera follia! un assurdo urbanistico!) e verificare quanto ci ha rimesso il Comune di Macerata.
E intanto il PD tace e avalla omertosamente tutte le scelte caranciniane.
finalmente un supermercato alle casermette. se ne sentiva la mancanza, in città. ne proporrei un altro dentro il convitto nazionale, un altro dentro la ex mestica, un altro dentro San Paolo (non appena resi, questi edifici, nuovamente agibili, ovviamente: ci mancherebbe altro!), un altro al posto dell’orrendo edificio della casa del clero in piazza strambi (ad uso dei parrocchiani privati della parrocchia, perché si possano almeno consolare col cibo). e perché, al centro direzionale ci stonerebbe? e dunque facciamone uno pure lì. ergo, per pariteticità, anche in corso Cavour, sennò si arrabbiano. come a san Giuliano e per la notte dell’opera. ora, siccome l’oasi serve soltanto la corsia monte-mare, a me parrebbe opportuno duplicare dalla corsia opposta, magari al posto del palazzetto, che tanto non è regolamentare…
ho dimenticato qualche quartiere?
Che la scelta di realizzare due scuole dello stesso ordine e grado una accanto all’altra sia una follia dovuta a soli intenti speculativi trova conferma nel fatto che la Mestica mi risulta che quest’anno riuscirà ad avere una sola prima classe a causa del drastico calo delle iscrizioni.
Tra le tante malefatte di questa amministrazione dovremo annoverare anche l’annichilimento di una scuola storica e con grande tradizione come e’ sempre stata la Mestica.
Una cosa che nessuno ha menzionato, la SICUREZZA, questo via via di auto, automezzi pesanti x scarico merci, comporterà solo caos e pericolo, non posso immaginare in orario di punta, ingresso e uscita dei ragazzi dalla scuola, autobus scolastici. Al posto del centro commerciale palazzetto sportivo, piscina e quant’altro per i ragazzi, palestre di qualsiasi sport, come per esempio lo scherma, ho visto che ci si appoggia in una scuola o sbaglio?
Come al solito ci si fascia la testa prima del botto.Trattasi di trasferimento commerciale e non di nuova apertura.E poi basta col centro storico che commercialmente non è più appetibile,cosi come non lo sono i piccoli commercianti e le produzioni locali.Il centro deve essere declinato alla sola convivialità(sociale,culturale,enogastronomica).Le iscrizioni calano drasticamente perchè non si fanno più figli e per quando i bambini entrano a scuola i fornitori sono già a casa,per l’uscita basta mettere un piccolo coprifuoco come adesso già avviene in via Cioci.State sereni!
Si Filippo, hai dimenticato la zona del cimitero!!!
Certo, mettere un supermercato li non sarebbe proprio tanto redditizio, però in quella zona ci sono tanti altri problemi che Carancini & C. si “ostinano” a non voler sistemare.
Signor Poloni, le va riconosciuto il costante ed indefesso tentativo di difendere l’attuale amministrazione.
Devo però evidenziarle che il tentativo di giustificare il pesante calo degli iscritti alla Mestica con il calo demografico non coglie nel segno. A fronte del calo della Mestica corrisponde infatti il forte incremento di iscritti presso la Dante Alighieri ed il Convitto.
Certo che poi invece di andare a scuola i ragazzi vanno a fare la spesa,ma andate affà……lo
Ancora cemento? Alberi mai. ..giusto? Infatti non respiriamo….
Il problema politico semmai è che pur di attaccare questa Amministrazione si parla a sproposito e senza cognizione di causa poi ci si lamenta se arrivano le querele.Io non ho più figli in età scolare,ma vivo nel traffico cittadino e quindi il caos che si crea con la dispersione scolastica crea un enorme disagio a tutta la città all’ora di punta.Evidentemente la Mestica ha ragginto il capolinea e chi può sceglie altre soluzioni;ai miei tempi c’erano più di mille iscritti a ragioneria,oggi è quasi scomparsa,i tempi cambiano.Il centro dovrebbe essere rivalutato per il turismo e la convivialità e non tornare un circuito impazzito.La Mestica assorbita dall’Università sarebbe una soluzione più utile alla causa del centro.Io vorrei una città più vivibile, a misura d’uomo,quindi cerco di dire la mia opinione che non deve disturbare se si avvicina a quella del Sindaco in Carica.Spero vivamente alle prossime elezioni ci sia un cambiamento politico cosi anch’io potrò parlare a c…o senza essere accusato di partigianeria!
Questo Sindaco ha brutalizzato la nostra città? Perché?
Evidentemente la prima non era una domanda ma una affermazione,allora ci faccia sapere il suo perchè ma soprattutto cosa intende con brutalizzato.
a oltre all’ennesimo supermercato..sarebbe il 4 di grandi metrature in 600 metri in linea d’aria senza considerare poche centinaia di metri piu’ su il punto sma…l’idea della prefettura dove ci sono due scuole…suona solo a me come assurda?
Mi è tuttora incomprensibile il fatto che la deportazione alle Casermette dell’unica grande scuola cui fa capo il centro storico, cioè la Mestica, sia stata così scarsamente contrastata in città. Adesso nemmeno rispettano i tempi prospettati, e non solo: la Casoni ha dichiarato che si comincerà a lavorare al ripristino delle altre scuole, tipo il Convitto, solo DOPO che sarà terminata l’edificazione delle scuole delle Casermette. Che motivo c’è, dato che anche i soldi per il Convitto sono già stanziati? Forse temono che la Mestica non avrà gli iscritti sperati e per questo tengono immotivatamente le classi del Convitto in situazione di precarietà?
Chiamarli “non luoghi” significa non tenere in considerazione chi ci lavora,chi li rifornisce,chi ci fa la spesa ossia una buona parte di Italiani che preferisce questa soluzione.O questi non fanno parte del progetto “Prima gli Italiani”.Posso capire la vicinanza di sale giochi,di cannabis shop,ma non capisco la pericolosità di un Market vicino le scuole.