
Loretta Bravi
«Se il ministro Bussetti vuole cambiare idea e vuole incontrare i sindaci delle aree del cratere sismico che hanno scuole a rischio di riduzione di organico noi siamo contenti, ma non dica che il programma inviatoci dalla Prefettura di Ascoli Piceno è una fake news». Questa la controreplica degli assessori regionali all’Istruzione Loretta Bravi e alla protezione civile Angelo Sciapichetti alle dichiarazioni del Miur sulla visita del ministro. Il ministero aveva infatti specificato che essendo il programma in corso di definizione, non si poteva parlare di diniego da parte di Bussetti di incontrare i sindaci del cratere. Nel programma ufficiale però, al momento, non compare l’incontro. «Il programma non è stato smentito da nessuno. Il nostro unico obiettivo è garantire il mantenimento del personale scolastico nel cratere – sottolineano gli assessori – la priorità non è solo completare l’organico, ma dare stabilità al sistema per almeno 5 anni, perchè le scuole sono il baluardo in ogni comunità. Non si possono chiudere, piuttosto vanno mantenute in una logica di lungo periodo, perchè la presenza dei servizi scolastici è la prima motivazione che spinge le persone a tornare nelle proprie comunità. Siamo intervenuti – spiegano Bravi e Sciapichetti – perchè siamo convinti che la voce dei territori sia fondamentale e quindi il nostro coinvolgimento un passaggio necessario per un confronto istituzionale proficuo. In collaborazione con l’Ufficio scolastico abbiamo portato avanti una trattativa certosina, continua e mirata sull”organico – concludono -. Abbiamo fatto un lavoro scuola per scuola e avevamo già chiesto di poter incontrare il ministro per garantire il budget».
Polemica Bussetti, Miur smentisce: «Nessun diniego a sindaci cratere»
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A me sembra impossibile che il ministro si rifiuti di incontrare i sindaci del cratere per parlare di scuole e futuro scolastico della zona. Posso capire che magari l’invito era meglio farlo fare direttamente dai sindaci visto che i nostri elementi alla Regione finora con il terremoto più che sorrisi compiaciuti non sono riusciti a dare, posso anche non capire perché anche questo governo è assente ai problemi dei terremotati che saranno costretti ad andare ancora a protestare per i loro diritti a Roma, ma una cosa è certa, qui è ora di chiarire con tutti, sia a Roma che ad Ancona, Ancona no, si sono già espressi in tre anni di assoluta vergogna, allora solo Roma. Questo nuovo Governo dovrebbe spiegare anche tramite il ministro dell’istruzione quale sarà il futuro per le zone terremotate dove ad esempio proprio delle scuole mi è capitato di leggere, che ne sono state assemblate alcune grazie ai privati. Capisco, anzi non lo capisco proprio che sti politici devono decidere loro quanto, come, quello , quando e se. Dopo settantanni chiedono ancora il voto solo per farsi i cazzi ( si può scrivere, sta in tutti i vocabolari ) loro e a sborbottare noiosamente l’un contro l’altro alla ricerca del ” aho so meglio io “. Questo signore che conosciamo tanto bene e che si fa latore delle proteste che lui stesso ha suscitato insieme all’altro campione di equità, come bisognerebbe giudicarlo?
573 letture e non è la prima volta che leggo certe cifre. Finché riguardano eventi politici civitanovesi come consigli comunali mi meraviglio quando sono di più qui invece mi scandalizzo vedendo che sono proprio i marchigiani, quelli nostri, i primi a non dare quell’aiuto morale di cui non si può fare a meno in simili circostanze. Sennò potrebbe anche venire il dubbio che si sta sbagliando o che le persone sono troppo impegnate ai fatti propri da non avere nemmeno una parola di considerazione per cose che magari vedono futili, non importanti o che comunque non attirano l’attenzione. Solo quando la merda arriva al collo e se non si ha un forte raffreddore ci si accorge di trovarsi in una situazione poco invidiabile.
e a chi servirebbero le scuole se non ci sono gli scolari?? prima ricostruzione utenze ripopolando le zone ormai semidesertiche poi scuole, uffici,e quant’altro serva per la rinascita di una zona, perché sempre al contrario?