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«Erbacce e radici sporgenti,
degrado nell’area per i cani»

MACERATA - I proprietari di animali domestici segnalano problemi al parco di Fontescodella. «Abbiamo anche segnalato al Comune ma nessuno è intervenuto. L’erba non è curata ed è pieno di forasacchi che possono essere molto dannosi. Inoltre è in discesa, andrebbe trovato un posto in piano per portare a passeggio le nostre bestiole»
lunedì 6 Maggio 2019 - Ore 18:57 - caricamento letture
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Valerica Vint mostra l’area di Fontescodella

 

di Leonardo Piergentili

«Degrado all’area per i cani nel parco di Fontescodella». A lamentarsi alcuni proprietari di cani che portano i loro amici a quattro zampe a passeggiare nella zona verde di Macerata, recintata e realizzata ad hoc per portare a passeggio gli animali domestici. Alcuni avevano anche raccolto le firme per segnalare la situazione.  «Anche i cani e gli altri animali domestici hanno dei diritti in Italia – dice Valerica Vint, residente della zona e proprietaria di tre cani –, ma qui l’erba non viene curata ed è piena di forasacchi, che possono essere dannosi e, a volte, persino mortali per i cani. Inoltre ci sono mattoni e radici che escono dal terreno e se non si fa attenzione c’è il rischio di cadere».

Valerica Vint con dei forasacchi

Non solo erbacce e pericoli nascosti ma anche il fatto che «L’intera zona recintata è in discesa, i cani non riescono a correre». «Nell’area per i cani di Fontescodella, ad oggi, l’erba è alta 60 centimetri e viene tagliata una volta l’anno» spiega Fabrizio Gentili, un altro residente della zona. «Non abbiamo zone dove lasciare liberi i nostri cani. Nel parco qui vicino non possiamo perché c’è il rischio di venire multati». «Ad oggi nessuno si è messo in moto per garantire i diritti dei nostri animali domestici – riprende Valerica Vint –. Per chi come me non ha l’auto, è diventato difficile trovare una zona dove poter lasciare liberi i cani. La maggior parte delle zone verdi è di proprietà privata o non adatte per togliere il guinzaglio ai cani perché ci passeggiano famiglie e bambini». Problemi che sono stati segnalati al Comune. «Tempo fa, Stefano Perri, direttore del dipartimento di Economia e Diritto dell’università di Macerata, scrisse una lettera a nome di tutti noi, che poi abbiamo consegnato al Comune» prosegue Fabrizio Gentili. La lettera «raccolse più di settecento firme nel giugno 2017, anche se la consegnammo al Comune senza i nominativi». Un anno e tre mesi dopo c’è stata una deliberazione del Comune (18 settembre 2018) che prevedeva l’individuazione di una o più aree di sgambamento per cani in città e in particolare nel centro storico. Infine, conclude Gentili: «Speravamo che la lettera avrebbe potuto portare alla realizzazione di un’area per cani in pianura e attrezzata. Ci domandiamo il perché di questi tempi lunghi».



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