Autisti della Crognaletti finiti in cella, la Lega Marche: «sconcerto e indignazione per il vero e proprio sequestro di persona messo in atto pochi giorni fa dalla gendarmeria francese a Nizza». In una nota, il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche, e il responsabile di Ancona del partito, Milco Mariani, intervengono su quanto accaduto agli autisti Gabriele Giani e Mario Catani. Gli esponenti della Lega lo definiscono «un abuso commesso dalla gendarmeria, a seguito di un lecito controllo sulla presenza di passeggeri non in regola con i documenti, e un danno sia alla Crognaletti che alla Flixbus, che hanno giustamente deciso di annunciare un’azione legale». L’azione si è caratterizzata «per la mancanza di rispetto per le più basilari regole giuridiche, perché gli autisti sono stati tradotti in caserma ammanettati come dei comuni delinquenti e sono stati privati della possibilità di avvisare l’azienda e i legali – sottolineano Arrigoni e Mariani -. Va specificato che gli autisti del vettore Crognaletti non sono tenuti a verificare i documenti dei passeggeri né tantomeno il contenuto dei loro bagagli. Forse la gendarmeria non si è accorta che sottoporre a fermo di polizia due autisti di una linea di trasporto pubblico sarebbe come arrestare un macchinista ed un capotreno della francese Sncf, qualora un treno francese trasportasse dei clandestini a bordo. La Lega ritiene dunque doveroso l’intervento del console italiano a Nizza e bene ha fatto la Farnesina ad attivarsi prontamente».
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