Autonoma sistemazione
durante i lavori
anche per “danni lievi”
SISMA - Il chiarimento formalizzato dalla Protezione civile in risposta al comune di Tolentino. Un sollievo per le decine di famiglie che già hanno traslocato per l'avvio dei cantieri

Viale Vittorio Veneto, Tolentino
Il contributo di autonoma sistemazione spetta anche a chi, durante i lavori nella casa danneggiata dal sisma (i cosiddetti “danni lievi”), deve andare a vivere altrove. Lo ribadisce la Protezione civile nazionale dopo che il comune di Tolentino ha chiesto chiarimenti in merito, non trovando provvedimenti ufficiali che permettessero di sbloccare il contributo per le circa 80 famiglie che già ne hanno fatto richiesta. Il Comune ha quindi aspettato per evitare problemi legali. L’ente già da diverso tempo anticipa le somme per l’autonoma sistemazione agli sfollati, in modo da procedere più velocemente dei tempi di liquidazione regionali, che hanno riscontrato diversi ritardi un po’ ovunque. Il dipartimento nazionale di Protezione civile ha chiarito che al fine di procedere agli interventi di immediata riparazione o ristrutturazione è riconosciuto, con oneri a carico delle risorse emergenziali, il contributo per l’autonoma sistemazione per i nuclei familiari che a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo e a seguito di provvedimento sindacale di sgombro debbano temporaneamente abbandonare l’unità abitativa ove alloggiano, per il tempo necessario e autorizzato anche a seguito di ratifica all’esecuzione dei suddetti lavori. Soddisfatto l’assessore alle Politiche sociali Francesco Pio Colosi: «il cas è uno strumento indispensabile per contenere la spesa degli affitti di nuovi appartamenti da utilizzare temporaneamente. Questa è anche una risposta che tranquillizza le circa 80 famiglie che hanno già presentato domanda ai nostri servizi sociali comunali».