Ubi chiude filiale di Fiuminata,
il paese sul piede di guerra

SERVIZI - Il sindaco scrive al referente dell'istituto di credito Nunzio Tartaglia, al prefetto e al presidente della Regione: «Subiamo le conseguenze del sisma, non dobbiamo essere puniti». Domenica assemblea pubblica
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ubibanca-550x300-325x177Sindaco, amministrazione e cittadinanza sul piede di guerra, a Fiuminata, per la decisione del gruppo Ubi Banca di chiudere definitivamente quella che fino a qualche tempo fa era stata la filiale di Banca Marche cittadina. «Una decisione – scrive l’amministrazione comunale in una nota – appresa solo a livello informale e che il Gruppo Ubi Banca ha, di fatto, tenuto nascosta nelle scorse settimane non avendo provveduto ad alcuna comunicazione formale. Comunicazione che, invece, avrebbe dovuto essere fornita, visto che esiste un accordo tra la banca e il comune per l’affidamento del servizio di tesoreria in cui è scritto nero su bianco presso la filiale cittadina e che eventuali spostamenti dovevano essere concordati».

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Il sindaco Ulisse Costantini

«Siamo stanchi – dice il sindaco Ulisse Costantini – stanchi e amareggiati, perché Fiuminata è a tutti gli effetti un comune interamente all’interno del cratere sismico e si trova a vivere la stessa situazione e le stesse problematiche degli altri comuni. Invece, il fatto che a Fiuminata (come noi stessi abbiamo sempre onestamente ammesso) i danni non siano stati quelli devastanti di altre cittadine a noi vicine sembra doversi trasformare per noi in una punizione. Abbiamo avuto tanti danni e abbiamo subito tutte le conseguenze del sisma, e se siamo stati appena poco più fortunati degli altri non dobbiamo essere puniti. La fortuna, ammesso che di fortuna si possa parlare, non è una colpa».

Anche perché la cittadina sin da subito ha ospitato molti sfollati che hanno trovato proprio a Fiuminata una nuova sistemazione dopo il sisma, con la popolazione che è inevitabilmente cresciuta e che si è trovata a fare i conti con il declassamento della filiale in sportello e, ora, addirittura con la chiusura anche dello sportello. Nei giorni scorsi, il sindaco ha inviato un dura lettera all’Unione Banche Italiane, al gruppo Ubi Banca, al prefetto di Macerata e al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel tentativo di trovare sostegno e aiuto verso un ripensamento della decisione di Ubi Banca. Intanto, per domenica alle 21, è stata indetta una assemblea pubblica (alla quale si prevede la partecipazione di tutta la cittadinanza) per stabilire le azioni da intraprendere per contrastare la chiusura dello sportello di Ubi Banca. L’assemblea si svolgerà nell’ex Fonderia, oggi sede della Protezione Civile di Fiuminata.



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