Arcidiocesi di Camerino,
il nuovo vescovo è Francesco Massara:
«Chiedo di entrare nelle vostre vite»

L'UFFICIALITA' durante l'assemblea del clero convocata da monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, che lascia la guida per il raggiungimento del 75esimo anno di età. Un commosso saluto a collaboratori, religiosi, sindaci e cittadini con cui ha condiviso il dramma del terremoto. Resterà amministratore apostolico fino al 21 ottobre, data dell'insediamento del suo successore. A lui benvenuto del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi
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L’assemblea del clero

 

di Monia Orazi

Alle 12,17 in punto monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, da oggi amministratore apostolico sino al prossimo 21 ottobre, quando il nuovo arcivescovo entrerà in diocesi, ha dato l’annuncio ufficiale, leggendo la lettera pervenuta dalla nunziatura apostolica vaticana: don Francesco Massara nuovo arcivescovo dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Prima, con visibile commozione il presule ha letto un discorso di saluto al pubblico presente nella chiesa del seminario di Camerino, fatto di sacerdoti, religiose e religiosi, laici e stretti collaboratori del vescovo, di tanti sindaci ed amministratori locali, il prorettore Unicam ed il direttore generale, che non sono voluti mancare all’evento.

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Monsignor Francesco Giovanni Brugnaro con il cardinale Menichelli

«Una strana coincidenza accompagna per me la data di oggi. Sfogliando casualmente una mia vecchia agenda del 2007, ho ritrovato che proprio il 27 luglio di quell’anno, dopo un’udienza con Papa Emerito Benedetto XVI il 20 luglio, ricevetti una telefonata del cardinale Bertone, che mi chiedeva la disponibilità di diventare pastore di questa chiesa – ha raccontato monsignor Brugnaro – potete ben immaginare la mia sorpresa quando, proprio in questi giorni, ho ricevuto la lettera con la quale il Nunzio apostolico in Italia, mi comunicava che il Santo Padre Francesco aveva nominato l’arcivescovo mio successore e che l’annuncio sarebbe coinciso, proprio con la data odierna». L’arcivescovo Brugnaro ha poi iniziato a ringraziare i sacerdoti, i più stretti collaboratori religiosi e laici, i giovani, le associazioni, le autorità civili e militari, i rettori e da ultimo «i sindaci con i quali abbiamo condiviso il dramma del terremoto, alla commissaria Paola De Micheli, ai numerosi imprenditori, piccoli e grandi che hanno aiutato la diocesi. Non sembri esclusivo o preferenziale immotivato, rivolgere da parte mia un ringraziamento ad alcune famiglie. Nell’emergenza del terremoto sono stato a condividere con loro i pasti, i pernottamenti in auto, la paura ed il disagio generale che abbiamo dovuto attraversare in quei difficili e dolorosi momenti». Brugnaro ha poi annunciato che monsignor Francesco Massara, conosciuto come don Franco a Limbiadi, sarà ordinato vescovo a Mileto nella cattedrale alle 17 del prossimo sei ottobre. Nel pomeriggio del 21 ottobre entrerà solennemente in diocesi, con la cerimonia della presa di possesso della cattedra arcivescovile. Dopo aver letto il vasto curriculum del nuovo presule, Brugnaro ha annunciato che dalla giornata odierna sarà ammininistratore apostolico ed ha letto una lettera di saluto del suo successore.

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Francesco Massara

Nato nel 1965 a Tropea, monsignor Massara ha ottenuto la maturità classica, la laurea in filosofia ed il baccellierato in teologia. È stato ordinato sacerdote il 17 aprile 1993, incardinandosi nel clero di Mileto-Nicotera-Tropea. È stato assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma dal 1992 al 1995; direttore del Centro diocesano vocazioni della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea dal 1995 al 1998; parroco della parrocchia di San Nicola Vescovo a Vazzano (Vv) dal 1996 al 2004. «Ecco io oggi chiedo a voi il “permesso” di poter entrare nelle vostre vite, con delicatezza, in punta di piedi, per ascoltare ed incontrare tutti, impegnandomi a costruire relazioni sincere – la lettera di Massera  – affinché possiamo insieme crescere nella comunione e nella solidarietà. Chiedo il permesso di abbracciare voi famiglie, segno tangibile di quanto e come l’amore sia sorgente di vita capace di farsi dono. Chiedo il permesso di versare l’olio della consolazione ed il vino della speranza su quanti vivono situazioni di fragilità umana e spirituale. Il Signore mi conceda la forza di non “passate oltre” davanti alle vostre ferite. A voi cari giovani chiedo il permesso di farmi vostro compagno di viaggio, per condividere insieme le gioie e le speranze di un mondo migliore, che ha come fine il suo regno, come condizione la libertà dei suoi figli, e come statuto il precetto dell’amore. Ma chiedo soprattutto il permesso di poter portare il mio conforto e la benedizione di Dio a coloro che sono provati a causa del terremoto».

assemblea-clero-camerinoAl termine, monsignor Brugnaro in uno slancio di commozione ha abbracciato il cardinale monsignor Edoardo Menichelli che gli era accanto sull’altare. Subito dopo l’incontro è stato un susseguirsi di saluti per l’arcivescovo, dalle tante persone presenti. «Abbiamo vissuto due anni intensi, premiati dalla luce rappresentata da monsignor Brugnaro – le parole di saluto di Alessandro Gentilucci sindaco di Pieve Torina – che in quei momenti disperati ha saputo essere un punto di riferimento. La grande perdita per questo territorio è mitigata dal fatto che se ancora continua esistere è grazie alla sua figura, ora si apre una pagina nuova nel segno della continuità, è di buon auspicio». Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha voluto dare un augurio: «Accogliamo con grande amore e piacere il nuovo arcivescovo, senza nascondere la commozione e il dispiacere per un saluto ad un pastore che ha tenuto alta la guarida e l’attenzione sul nostro popolo e le sue necessità». Il sindaco di Muccia Mario Baroni ha sottolineato il grande impegno di Brugnaro nella gestione del post terremoto: «E’ stato molto vicino alle persone ed alle comunità, dopo il sisma si è prodigato anche per ripristinare e mettere a posto le chiese, in un territorio in cui non ce n’è più nemmeno una agibile». Ha aggiunto Luigi Nazzareno Bartocci sindaco di Esanatoglia: «La recente inaugurazione della Villa del Seminario ad Esanatoglia, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, è frutto della caparbietà e della capacità di sintesi di monsignor Brugnaro, uomo dalla straordinaria cultura, di umanità, capacità di dialogo e confronto fuori dal comune. Ho sentito come beneauguranti le parole del nuovo arcivescovo monsignor Massara, qui il lavoro da fare è tantissimo, la comunità civile e religiosa devono andare insieme». Anche il vescovo di Macerata  Nazzareno Marconi nel pomeriggio ha voluto inviare un messaggio di saluto al nuovo vescovo di Camerino-San Severino: «Benvenuto monsignor Francesco Massara – ha scritto il vescovo di Macerata – la Chiesa Maceratese e quella Camerte non sono solo vicine territorialmente, ma grazie a monsignor Brugnaro e a tutti i nostri sacerdoti, spesso veri amici tra loro, sono cresciute negli anni in una fraternità sempre più serena e collaborativa. Ci mancherà monsignor Brugnaro, con la sua energia e la sua passione nel fare le cose di Dio e degli uomini, ricercando ostinatamente il bene comune, soprattutto in questi ultimi anni segnati dal terremoto. A lui va un grazie sincero. A te, fin da subito, un attestato di stima e di affetto. Un amico quattro anni fa mi disse che ero diventato vescovo in un tempo in cui “non conveniva proprio esserlo” Tu lo diventi anche di una diocesi immersa nei guai del terremoto. Grazie per la tua generosa obbedienza alla chiamata del Santo Padre».

(servizio aggiornato alle 16,30)

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Arcidiocesi di Camerino, Brugnaro verso l’addio



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