Cala il sipario sul “Jazz winter”:
ultimo spettacolo con doppio bis
MACERATA - La rassegna musicale si è chiusa con un concerto che ha visto la fusione di due formazioni: Musica Nuda e InventaRio. La miscela emozionante e coinvolgente ha esaltato gli spettatori del Lauro Rossi

Petra Magoni
di Marco Ribechi
Grande pubblico e concerto indimenticabile. Macerata Jazz winter 2018 chiude con un appuntamento che rimarrà nella memoria dei tanti spettatori che hanno affollato gli spalti del teatro Lauro Rossi. Sul palco un incontro sonoro tra due formazioni che hanno saputo sperimentare e esplorare le proprie esperienze musicali. Al contrabbasso e alla voce Musica Nuda, duo formato da Ferruccio Spinetti e dall’istrionica Petra Magoni, mentre al pianoforte e alla batteria gli InventaRio, progetto di Giovanni Ceccarelli e Francesco Petreni. In tutto il teatro è impossibile trovare un solo posto libero. Moderni e versatili fin dai primi accordi i musicisti hanno aperto lo spettacolo con una session in cui le ritmiche di Petreni hanno impressionato e rapito gli spalti. Con l’ingresso di Magoni le sonorità si sono arricchite non solo di una splendida voce ma di una vero e proprio strumento aggiuntivo con vocalizzi al limite del percettibile eseguiti con una grinta che in alcuni momenti si avvicinava alla follia.

Musica Nuda e Inventario
Spettacolo emozionante, intimo ma allo stesso tempo divertente che ha strappato continui applausi al teatro maceratese. A trascinare gli animi sempre la dirompente cantante che ha anche mostrato ai presenti come si possa mantenere alto il pathos del momento con una formazione di solo contrabbasso e voce. Dall’altro lato la partecipazione degli InventaRio ha trasformato l’esecuzione, sia per l’evidente influenza brasiliana che ha caratterizzato molti brani, sia per aver reso più pieno il sound che, in questa formazione di quartetto, si è rivelato eccellente. E infatti gli scroscianti battiti di mani che dopo la fine del concerto hanno preteso due volte il ritorno degli artisti sul palco per altrettanti bis sono stati la conferma più evidente. Macerata Jazz si è confermata appuntamento di primissimo livello con un cartellone variegato, mai banale, capace di offrire un ampio sguardo sul questo universo musicale in passato tanto celebrato proprio a Macerata. Preziose anche le perle di Massimo De Nardo, lette superbamente da Piero Piccioni prima di ogni evento.
(foto di Carlo Orsolini dell’associazione Musicamdo)

