Delegazione di Camerino dalla Boldrini:
«Continuerò ad esservi vicina»
SISMA - Visita a palazzo Montecitorio dove diversi rappresentanti della città ducale sono stati ricevuti dal presidente della Camera. Il sindaco Pasqui ha spiegato che occorre studiare caso per caso per fare il bene dei comuni colpiti dal terremoto
Delegazione di Camerino a Montecitorio. Il presidente della camera Laura Boldrini ha ricevuto una folta delegazione composta da rappresentanti di tutte le scuole camerti, delle associazioni, di Unicam e della vita cittadina. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui, gli assessori Roberto Lucarelli e Antonella Nalli e al segretario comunale Angelo Montaruli. Il sindaco ha potuto prendere parte alla riunione del comitato legislativo avendo così l’occasione di sottoporre alcune importanti questioni riguardanti la città. Poi la giornata si è trasformata in un momento conviviale con l’intera delegazione camerte che è stata ricevuta nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. «Quello che ho visto nelle vostre terre – ha detto Laura Boldrini – non lo dimenticherò mai, anche perché la vostra terra è anche la mia terra. Abbiamo fatto molto e sono consapevole che molto di più c’è ancora da fare. Siamo arrivati a fine legislatura, ma io, qualunque sarà il mio ruolo in futuro, continuerò a esservi vicina. Questa è la mia promessa». Il sindaco Pasqui ha detto che per fare il bene dei comuni terremotati bisogna entrare nello specifico delle singole realtà. Un tema questo approfondito più direttamente nel corso della riunione del comitato legislativo. «Ho chiesto di andare a rivedere il cratere sismico – ha detto Pasqui –. Non è possibile che ogni Comune venga curato alla stessa maniera, che a più malati venga data la stessa medicina. Dobbiamo intervenire con decisione affinché il cratere venga rivisto, senza escludere nessuno, intervenire con le necessarie indicazioni in base alle necessità. Da questo bisogna partire per costruire gli interventi. Le differenze ci sono e le istituzioni le devono evidenziare affinché parta quella ricostruzione che oggi sembra ancora un miraggio».




X niente.
Come sempre, come Renzi e come Mattarella.
Finché la gente si accontenta di questo il resto sarebbe avena per i somari.